Secondo un recente studio i 'gamers' sono un target a cui i marketers guardano e guarderanno con crescente interesse. Più sensibili alle nuove tecnologie diventano punto di riferimento anche per gli altri, influenzando quindi scelte e preferenze.
Redazione PMI-dome |
03 novembre 2008
Il recente successo ottenuto dall'industria dei
videogiochi ha portato
una vasta gamma di nuovi attori alla ribalta. Un nuovo studio suggerisce
che
chi si occupa di marketing dovrebbe essere molto attento a questo tipo di audience.
Uno studio realizzato per
IGN Entertainment da
Ipsos MediaCT, ha
esaminato gli utilizzatori di console, console portatili, giochi per computer (PC e Mac). Il dato più interesante emrso è che
i giocatori sono più propensi nell'influenzare gli altri per quanto riguarda tecnologie e media di informazione.
Quando gli è stato chiesto se
amici e famiglia contassero su
di loro per le tecnologie di maggiore attualità:
- il 39% dei giocatori si è riconosciuto in questo ruolo, rispetto al 21% del nongamers
- il 37% dei giocatori ha riferito di essere una fonte di notizie su
film, TV e intrattenimento, mentre il 22% del nongamers afferma la stessa cosa
Per i marketer che cerchino di raggiungere questi influenti giocatori,
il suggerimento di IGN è quello di puntare alla conoscenza delle loro abitudini online come potenziale ponte. Ad esempio i giocatori sono più attivi nello streaming e nel dowload di contentui video.
Naturalmente, i videogiochi stessi stanno emergendo come un valido
canale di pubblicità, tanto che
eMarketer stima che la spesa pubblicitaria in questo settore raggiungerà (negli Stati Uniti) i 650 milioni di dollari entro il 2012, più che
raddoppiando l'importo speso nel 2007.