E' interessante notare la recente apertura verso il web: il 14% delle aziende con un sito attivo lo ha creato nel corso del'ultimo anno e il 26% della aziende che ancora non sono presenti in internet dichiara di avere intenzione di creare un sito o un negozio online. Di queste, il 10,5% lo farà entro un anno, ad indicare l'esistenza di un progetto concreto.
La
percentuale più alta di aziende presenti online appartiene al settore
Terziario e Servizi (34%), seguono Industria e Commercio all'ingrosso
(27%) e Professionisti (24%). Solo quarto il Commercio al dettaglio
(21%).
Dalla ricerca emerge inoltre il ruolo che PayPal riveste
nel successo dei negozi online delle PMI. Infatti, le aziende che fanno eCommerce offrendo PayPal, hanno riscontrato benefici maggiori per quanto riguarda il vantaggio competitivo acquisito rispetto ai concorrenti (57% contro 41%), lo sviluppo del business
a livello nazionale (56,5% contro 37%), un incremento delle vendite
verso clienti già esistenti (51% contro 37%), un aumento dei margini
(56% contro 33%), l'acquisizione di una quota rilevante di nuovi
clienti (31% contro 21%) e lo sviluppo del business al di là dei
confini nazionali (29% contro 21%).
Per l'86,5% delle PMI intervistate l'eCommerce aiuta le aziende perché è un canale commerciale in più che permette di allargare il business,
anche oltre confine, e per l'81% consente di ridurre i costi di
intermediazione.
Le
PMI che hanno intrapreso la strada del commercio elettronico e dunque
possiedono un'esperienza concreta in questo campo, mostrano una
convinzione più forte nel ruolo dell'eCommerce per far crescere il
proprio giro d'affari.
Per
il 55% delle PMI online il target primario del sito internet sono i
consumatori, mentre il 35% lo utilizza sia per attività business to
business, sia quale strumento rivolto ai consumatori. Le PMI online
utilizzano ancora internet principalmente quale mezzo per dare maggiore
visibilità all'azienda e fare pubblicità (65%), tuttavia una
percentuale importante mostra di considerare il sito web quale strumento
di business: per trovare nuovi clienti (21%), per vendere i propri
prodotti e servizi (20%), per incrementare le relazioni con i clienti
esistenti (15,5%).
Dalla ricerca sono emerse anche le principali difficoltà e timori che frenano un maggiore utilizzo dell'eCommerce quale strumento per il business. Le aziende che hanno già un sito web o un negozio online indicano la mancanza di tempo (62%) quale maggiore difficoltà incontrata nella realizzazione del progetto, seguita dalla raccolta di tutte le informazioni necessarie (54%) e dalla mancanza di sostegni o incentivi da parte del Governo e delle autorità pubbliche (53%).
Maggiori
sono i timori indicati dalle PMI che ancora non sono online ma hanno
intenzione di creare un sito internet: anche queste aziende citano al
primo posto la mancanza di tempo (76%), mentre subito dopo indicano la
messa a punto del sistema logistico insieme alla difficoltà di avere
tutte le informazioni (66%), seguito dalla ricerca del giusto partner
tecnico (63%) e dalla mancanza di aiuti da parte delle istituzioni
(53%).
La ricerca ha indagato anche sulle soluzioni più conosciute e più utilizzate per gestire le transazioni online, elemento chiave di un sito per l'eCommerce. Dai risultati emerge una preferenza ancora marcata delle PMI italiane per metodi di pagamento online più tradizionali quali il bonifico o il vaglia, che insieme risultano al secondo posto nelle risposte dell'intero campione intervistato dopo la carta di credito, e al primo posto fra le soluzioni offerte dalle aziende che fanno eCommerce. PayPal si conferma al quarto posto fra i metodi di pagamento online citati spontaneamente e al terzo posto fra i sistemi offerti dai negozi online, davanti alle carte prepagate.