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PMI Dome

PayPal: l'e-commerce fa crescere le PMI

Un'azienda italiana su quattro è online. Dalla ricerca condotta da Doxa emerge il contributo del commercio online alla crescita del business e l'importante ruolo per una ripresa delle pmi nel difficile scenario economico attuale.
Redazione PMI-dome | 13 novembre 2008
Una ricerca promossa da PayPal, leader nei pagamenti online in tutto il mondo, e realizzata da Doxa, su un campione di 603 piccole e medie imprese italiane comprese tra 1 e 50 addetti, ha voluto sondare la diffusione e l'utilizzo di internet nelle PMI quale strumento per allargare la base clienti e aumentare il giro d'affari. In particolare, si è voluto capire quali sono i principali vantaggi che l'eCommerce porta alle aziende di piccole dimensioni - che costituiscono oltre il 90% delle aziende italiane - gli ostacoli che più frenano un maggiore utilizzo di internet quale strumento commerciale, e il ruolo che l'e-Commerce può ricoprire per la ripresa in una fase di crescita zero dell'economia italiana.

Il 25% delle imprese intervistate ha un sito internet e il 14% di queste lo utilizza per l'eCommerce. Per tali aziende la presenza sul web ha generato un miglioramento dell'immagine del proprio brand (78%), ma anche un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza (41%), uno sviluppo del business a livello nazionale (37%), un incremento delle vendite (37%) e dei margini (33%) e l'acquisizione di una quota rilevante di nuovi clienti (28%).

E' interessante notare la recente apertura verso il web: il 14% delle aziende con un sito attivo lo ha creato nel corso del'ultimo anno e il 26% della aziende che ancora non sono presenti in internet dichiara di avere intenzione di creare un sito o un negozio online. Di queste, il 10,5% lo farà entro un anno, ad indicare l'esistenza di un progetto concreto.

La percentuale più alta di aziende presenti online appartiene al settore Terziario e Servizi (34%), seguono Industria e Commercio all'ingrosso (27%) e Professionisti (24%). Solo quarto il Commercio al dettaglio (21%).

Dalla ricerca emerge inoltre il ruolo che PayPal riveste nel successo dei negozi online delle PMI. Infatti, le aziende che fanno eCommerce offrendo PayPal, hanno riscontrato benefici maggiori per quanto riguarda il vantaggio competitivo acquisito rispetto ai concorrenti (57% contro 41%), lo sviluppo del business a livello nazionale (56,5% contro 37%), un incremento delle vendite verso clienti già esistenti (51% contro 37%), un aumento dei margini (56% contro 33%), l'acquisizione di una quota rilevante di nuovi clienti (31% contro 21%) e lo sviluppo del business al di là dei confini nazionali (29% contro 21%).

L'eCommerce è quindi uno strumento reale capace di sostenere e di far crescere il business delle PMI.

Per l'86,5% delle PMI intervistate l'eCommerce aiuta le aziende perché è un canale commerciale in più che permette di allargare il business, anche oltre confine, e per l'81% consente di ridurre i costi di intermediazione.

Le PMI che hanno intrapreso la strada del commercio elettronico e dunque possiedono un'esperienza concreta in questo campo, mostrano una convinzione più forte nel ruolo dell'eCommerce per far crescere il proprio giro d'affari.

Per il 55% delle PMI online il target primario del sito internet sono i consumatori, mentre il 35% lo utilizza sia per attività business to business, sia quale strumento rivolto ai consumatori. Le PMI online utilizzano ancora internet principalmente quale mezzo per dare maggiore visibilità all'azienda e fare pubblicità (65%), tuttavia una percentuale importante mostra di considerare il sito web quale strumento di business: per trovare nuovi clienti (21%), per vendere i propri prodotti e servizi (20%), per incrementare le relazioni con i clienti esistenti (15,5%).

Dalla ricerca sono emerse anche le principali difficoltà e timori che frenano un maggiore utilizzo dell'eCommerce quale strumento per il business. Le aziende che hanno già un sito web o un negozio online indicano la mancanza di tempo (62%) quale maggiore difficoltà incontrata nella realizzazione del progetto, seguita dalla raccolta di tutte le informazioni necessarie (54%) e dalla mancanza di sostegni o incentivi da parte del Governo e delle autorità pubbliche (53%).

Maggiori sono i timori indicati dalle PMI che ancora non sono online ma hanno intenzione di creare un sito internet: anche queste aziende citano al primo posto la mancanza di tempo (76%), mentre subito dopo indicano la messa a punto del sistema logistico insieme alla difficoltà di avere tutte le informazioni (66%), seguito dalla ricerca del giusto partner tecnico (63%) e dalla mancanza di aiuti da parte delle istituzioni (53%).

La ricerca ha indagato anche sulle soluzioni più conosciute e più utilizzate per gestire le transazioni online, elemento chiave di un sito per l'eCommerce. Dai risultati emerge una preferenza ancora marcata delle PMI italiane per metodi di pagamento online più tradizionali quali il bonifico o il vaglia, che insieme risultano al secondo posto nelle risposte dell'intero campione intervistato dopo la carta di credito, e al primo posto fra le soluzioni offerte dalle aziende che fanno eCommerce. PayPal si conferma al quarto posto fra i metodi di pagamento online citati spontaneamente e al terzo posto fra i sistemi offerti dai negozi online, davanti alle carte prepagate.


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