Con una crescita prevista del 15% rispetto al 2007 sfiora la soglia dei 3.400 milioni di Euro il valore complessivo atteso per il 2008 del mercato delle televisioni digitali. Il digitale pesa quindi il 38% del settore globale delle TV anche analogiche.
Redazione PMI-dome |
21 novembre 2008
Si è svolto presso l'Aula de Carli del Campus Bovisa del Politecnico di Milano il Convegno "
Le Tv Digitali fra crescita, sperimentazione e cambiamento" organizzato dall'
Osservatorio New Tv della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con il Cefriel. (*)
Occasione del Convegno è stata la presentazione dei risultati della Ricerca 2008, basata sull'analisi di più
2.000 canali relativi a tutte le piattaforme digitali attualmente disponibili (
DTT, IpTv, Mobile Tv su rete Dvb-h e su rete cellulare, Sat Tv, Web Tv) e su oltre
50 casi di studio realizzati
mediante interviste dirette alle più significative imprese operanti nei
diversi stadi di questa filiera. Data l'eterogeneità delle tipologie di
televisioni prese in considerazione, anche per questa edizione della
Ricerca si è considerata la suddivisione delle piattaforme digitali in
tre macro-categorie che corrispondono ad altrettante diverse
macro-accezioni di televisione, denominate
-
Sofa-Tv che include
tutte le televisioni digitali che vengono fruite tipicamente tramite lo
schermo televisivo "tradizionale". Le "nuove" Sofa-Tv si basano su tre
piattaforme digitali: Sat Tv, DTT e IpTv -
Desktop-Tv che include tutti i canali video fruibili tramite Web e Internet in generale
-
Hand-Tv
che include tutte le offerte Tv e video disponibili sulle due
piattaforme Mobile, quella basata sulle reti Dvb-h e quella basata
sulle reti cellulari.
I principali dati del mercato
L'evidenza principale della Ricerca è
che sommando i ricavi derivanti sia da pubblicità che da offerte pay
relativi a tutte le piattaforme (Sat, DTT, IpTv, Web, Dvb-h, Rete
cellulare), il valore complessivo atteso per il 2008 del mercato delle
televisioni digitali è di poco inferiore ai
3.400 milioni di euro,
in crescita del 15% rispetto al 2007.
Confrontando
questo valore con il mercato complessivo del mondo televisivo anche
analogico, otteniamo un peso delle televisioni digitali pari al 38%.
La grande maggioranza di questo mercato rimane ad appannaggio della
piattaforma satellitare - Sky - che pesa per l'87%.
Fatta
eccezione per il DTT, che ha un'incidenza del 9%, le altre piattaforme
(IpTv, Mobile e Web) svolgono ancora un ruolo marginale.
L'86% del mercato deriva dalle offerte pay, il restante 14% dalla pubblicità.
Il numero di canali
La Ricerca offre anche una visione
complessiva delle dinamiche in atto relativamente al numero e alla
tipologia di canali trasversalmente a tutte le tipologie di piattaforme
digitali.
Fatta
eccezione per il Mobile, che si mantiene a quota 27 canali nel Dvb-h e
diminuisce da 123 a 114 su Rete cellulare, la gamma di canali aumenta
su tutte piattaforme, anche se con evoluzioni quantitative e
qualitative molto differenti: Web Tv da 476 a 633, SAT Tv da 243 a 297,
IpTv da 153 a 218 e DTT da 40 a 45. Nel caso della Web Tv sono stati
considerati solo i canali ad alta "dignità" dell'offerta.
I
canali Vod (Video on Demand) aumentano il loro peso sia sulla IpTv
(passando dal 23 al 36%) che sulla Web Tv (dal 64 al 71%), mentre lo
diminuiscono sulla Mobile Tv dal 75 al 63% per alcune razionalizzazioni
fatte sull'offerta della Rete cellulare.
Su
alcune piattaforme aumenta lo sforzo progettuale di creazione di nuovi
canali ad hoc (Sat da 61 a 67%, Dtt da 29 a 47% e Web da 25 a 31%), su
altre questo sforzo diminuisce (Ip da 10 a 8%, Dvbh da 36 a 32%, Umts
da 40 a 33%)
I canali ripetuti su più piattaforme sono infine 150.
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