Sofa-Tv
Sono numerosi i fenomeni nuovi che hanno caratterizzato il comparto della Sofa-Tv nel corso del 2008:
"Nell'ambito delle Sofa Tv - ha commentato Umberto Bertelè Presidente della School of Management del Politecnico di Milano - si assiste ad una sempre più avvincente battaglia competitiva per il mercato pay tra SKY da una parte, che continua a crescere e a potenziare la sua offerta su satellite, e Mediaset, dall'altra, che inizia a giocare una partita più efficace ed aggressiva sul digitale terrestre. È esclusa da questo ambito competitivo RAI per i vincoli di operatore pubblico."
Desktop TV
Le Desktop-Tv rappresentano l'ambito
delle Tv digitali caratterizzato da maggior fermento imprenditoriale e
attività di sperimentazione nel 2008:
Per il futuro sono due i principali trend su cui vogliamo porre l'attenzione.
Il primo mette in dubbio il concetto stesso di Desktop-Tv: i fenomeni in atto stanno mettendo chiaramente in evidenza che la Web Tv non è da considerarsi un mercato specifico, isolabile dal più complessivo mondo dell'online, ma è una componente di offerta - particolarmente ricca ed attrattiva per l'utente - del composito mondo del Web. Questo significa: minore spazio per gli operatori "puri", quelle start-up nate appositamente per operare in questo mercato; maggiore spazio, invece, per quegli Editori - sia tradizionali che Web - che sapranno interpretare l'offerta Video/Tv in una strategia più complessiva multicanale e di portafoglio; più spazio anche per quelle imprese e pubbliche amministrazioni che vogliono puntare sul Video per potenziare la comunicazione e interazione con i propri utenti.
Il secondo trend riguarda la notevole mole di attività di sperimentazione in atto in questo ambito: il Web si sta dimostrando un contesto particolarmente favorevole per condurre esperimenti nel mondo dei Video e della Tv, per mettere a punto e testare innovazioni a livello di modalità di strutturazione, articolazione, produzione, programmazione ed erogazione dei contenuti. Ci piace, quindi, vedere il fermento imprenditoriale e la vivacità innovativa che stanno caratterizzando in questo momento l'offerta di Video su Web, come un vero e proprio "laboratorio" in cui si sperimentano nuovi concept di Tv che potranno, nel tempo, arricchire non solo l'offerta a livello di Desktop-Tv ma anche quella delle altre piattaforme televisive, Sofa-Tv e Hand-Tv. Questo fenomeno potrà essere anche spinto da una maggiore "trasposizione" del Web sia sullo schermo grande delle Sofa-Tv che sullo schermo piccolo delle Hand-Tv, trasposizione resa possibile "tecnicamente" dalla diffusione dei set top box universali, per la Sofa-Tv, e del Mobile Internet/Web, per le Hand-Tv.
Hand TvLe dimensioni ancora eccessivamente piccole di questo mercato rischiano di innescare un circolo vizioso: con i numeri attuali non si giustificano gli investimenti nella progettazione e nello sviluppo di un'offerta adeguata e nella continua sperimentazione (attività che sono, invece, indispensabili visto che stiamo parlando di un mercato completamente nuovo in cui è necessario sperimentare per trovare una chiara proposizione di valore per il consumatore), né si riescono ad attrarre i budget di pubblicità degli advertiser.
Proprio per questo motivo, il 2008 rappresenta per le Hand-Tv un anno contemporaneamente di temporeggiamento e di cambiamento.
Temporeggiamento perché gli Operatori di telefonia mobile, che presidiano completamente l'offerta in questo ambito, hanno più che altro razionalizzato la loro offerta:
Cambiamento perché qualche segnale di discontinuità è comparso: Nokia ha deciso di giocare una partita diretta nel mercato delle Hand-Tv; 3 Italia, a partire da giugno, ha iniziato ad offrire alcuni canali completamente free, con il duplice obiettivo di diffondere più velocemente la cultura e l'abitudine all'utilizzo delle Hand-Tv presso il grande pubblico e, di pari passo con l'aumento dell'audience, aumentare l'interesse degli advertiser verso questa piattaforma; l'Unione Europea ha scelto come standard europeo il Dvb-h.
Un importante momento di discontinuità sarà, inoltre, rappresentato dalla scadenza dei contratti legati al Dvb-h, che porterà ad una ridiscussione sia dei costi di affitto della rete di Mediaset da parte di Tim e di Vodafone Italia, sia dei costi di acquisizione dei contenuti. In particolare, con riferimento a quest'ultimo aspetto, la limitata dimensione del mercato e l'incertezza sull'effettiva attrattività per l'utente di alcuni contenuti soggetti a diritti (anche pregiati, quali sport, cinema, ecc.) rendono difficilmente sostenibili alti investimenti da parte degli operatori del settore.
Guardando al futuro alcuni snodi particolarmente significativi sono: