Un report di PaloAlto Networks rivela che le applicazioni Internet consumano il 64 per cento dell'ampiezza di banda a disposizione delle aziende. Rilevate minacce drive-by download nell'86 per cento delle aziende.
Redazione PMI-dome |
24 novembre 2008
Si tratta di un report che non è semplicemente focalizzato
sul riconoscimento del malware e delle minacce o dei comportamenti a rischio.
Offre una analisi dettagliata delle applicazioni e delle minacce Internet sulla
base del traffico reale, e della più ampia prospettiva di rischi o vantaggi di
business associati ai vari comportamenti. Prima di questo studio, una gran
parte di questi comportamenti non era visibile ai dipartimenti IT.
Tra le principali conclusioni del rapporto:
Http è ormai diventato il protocollo applicativo universale
- Le applicazioni http occupano il 64% dell’ampiezza di banda disponibile alle
aziende
- Il traffico http si compone di: applicazioni
client/server 54%; navigazione web 23%; applicazioni browser-based 23%
- Le applicazioni browser-based non sono una
semplice navigazione web: Google Docs, Webex ed altre applicazioni simili
scaricano un client completo sul browser
Il video in streaming consuma
una parte significativa dell’ampiezza di banda aziendale
- Le applicazioni multimediali (audio/video) in
streaming trovate su quasi il 100% dei PC esaminati consumano il 10% della
banda totale a disposizione delle aziende;
- Le applicazioni multimediali consumano
un’ampiezza di banda oltre 30 volte superiore alle applicazioni di filesharing
P2P. Le applicazioni di filesharing, sia P2P (come BitTorrent ed eMule) che
browser-based (come Megaupload), note per il loro elevato consumo di banda,
sono state trovate nella quasi totalità degli account esaminati, ma hanno
consumato meno dell’1% della banda complessivamente disponibile;
- La tecnologia P2P conferma la sua crescita come
meccanismo di distribuzione del video in streaming, rivelandosi presente nel
43% degli account presi in esame e contribuendo al maggior uso delle
applicazioni multimediali.
Le applicazioni sono il primo
canale di rischio non controllato
- Mentre quasi tutte le aziende esaminate hanno
mostrato la presenza di minacce a livello applicativo, l’86% di queste era
infettato da una minaccia specifica – un exploit nascosto di iframe – che
rappresenta il punto di ingresso per ogni tipo di altre minacce, spyware, botte
ed altri software maligni;
- Le minacce multimediali sono comuni (62%) –
nell’intero campione sono stati trovati numerosi threat incentrati su Real,
Flash e iTunes, cosa che corrisponde ad un utilizzo particolarmente elevato
delle applicazioni multimediali;
- Soprattutto a causa della forte penetrazione di
minacce del tipo iframe/drive-by download, tutte le organizzazioni esaminate
hanno mostrato la presenza di adware e spyware, per un totale di quasi 200
tipologie diverse tra adware e spyware.
“Tutte le applicazioni – siano professionali, di intrattenimento o
maligne – utilizzano ormai http come protocollo di trasporto”, spiega Steve Mullaney, vice president of
marketing di PaloAlto Networks. “Man mano che le applicazioni diventano più
ricche e potenti, le infrastrutture classiche di sicurezza sono sempre meno
efficaci. Questo è ben evidenziato dalla grande quantità di applicazioni nocive
a livello applicativo in utilizzo – indisturbate, e spesso del tutto invisibili
– presso le grandi aziende. Questo report non vuole essere solamente una guida
ai più recenti trend applicativi, ma intende fornire all’IT le motivazioni di
business per verificare e riallineare policy e strumenti di controllo.”
Ulteriori informazioni sulle oltre 700 applicazioni possono essere trovate
nell’Application Research Center (ARC) di PaloAlto Networks, una risorsa online
che contiene informazioni aggiornate su un panorama in rapida evoluzione come
quello applicativo – con tanto di notizie, alert ed analisi. Nell’ARC c’è anche
la possibilità di ricercare in Applipedia le caratteristiche principali di ogni
applicazione, che devono essere considerate in fase di sviluppo di policy, per
un utilizzo sicuro e produttivo delle applicazioni in ambito aziendale.