Il settore degli e-book sembra risentire meno di altri della crisi: a livello mondiale dai 25 milioni di euro di fatturato del 2007 si è passati a quasi 28 milioni nei primi 9 mesi del 2008 (International Digital Publishing Forum). Mentre le ultime previsioni parlano di un mercato che raggiungerà 228 milioni già nel 2012 (iSuppli), soprattutto per quanto riguarda la consultazione di testi scientifici, saggistici e di formazione. Del resto è tutto il settore dell’ecommerce che, pur avendo rivisto al ribasso le stime, prevede nello stesso 2008 pur sempre una crescita a doppia cifra non solo a livello internazionale ma anche in Italia (Osservatorio sull’ecommerce del Politecnico di Milano).
Dopo anni difficili la spinta al mercato dell’ebook è venuta soprattutto dal Web 2.0.
"Questo connubio - ha dichiarato Giacomo Bruno, presidente di Bruno Editore - moltiplica le occasioni per avvicinare nuovi lettori e nuovi autori grazie ad un approccio diverso rispetto alle tradizionali librerie, più interattivo e dinamico, reso possibile dalle infinite possibilità di Internet. In questo modo abbiamo dato vita ad un modello editoriale innovativo che sfrutta appieno le potenzialità dell’ecommerce attraverso la creazione di due community online nate proprio nel 2008: il Club Autori Italiani, che raccoglie oltre cento autori di ebook tra i migliori esperti di formazione, e il Club Affiliati Italiani, un esclusivo punto di raccolta online per promu overe gli ebook attraverso le vetrine di bit delle librerie associate".
L’altro impulso decisivo è arrivato dai nuovi lettori ebook lanciati negli ultimi mesi. Si tratta di colossi come Sony, Apple, Philips che hanno introdotto nuovi dispositivi rispetto a quelli già in voga come Cybook e Kindle di Amazon. Mentre si preannuncia l’arrivo a breve di Readius della Polymer Vision.
"Questi nuovi dispositivi - ha
dichiarato Sebastiano Bagnara del Politecnico di
Milano - si candidano a diventare quello che l’iPod è stato per la
musica sia per quanto riguarda il design sia per quanto riguarda il
comfort. Le resistenze all’ebook derivano infatti soprattutto da
problemi di comodità e funzionalità. La facilità di lettura è invece
fondamentale affinché l’ebook possa esprimere tutte le potenzialità
della ricerca di informazioni orizzontale e dell’esplorazione continua,
in cui il lettore fa una rapida scrematura dei co
ntenuti, saltando da una risorsa all’altra grazie a Internet".
"L’ebook - ha sottolineato Valerio Eletti della
Sapienza di Roma - si trova alla convergenza degli interessi, delle
competenze e della storia di aziende distanti tra loro come quelle
editoriali, quelle informatiche e quelle commerciali on line".
Una conferma viene dalla presenza alla tavola rotonda di Roberto Triola, responsabile del Centro Studi Confindustria Servizi Tecnologici e Innovativi, di Roberto Scrivo, direttore affari istituzionali Fastweb e di Fernando Folini, presidente del Gruppo editoria digitale dell’Associazione Italiana Editori, che nel 2007 ha costituito insieme ad altre associazioni di categoria l’Osservatorio permanente sui contenuti digitali.
Segno che tutto il mondo editoriale ha scelto di confrontarsi con nuovi mercati e nuovi prodotti, al fine di cogliere le opportunità delle nuove tecnologie e del Web 2.0 per il ridisegno delle filiere produttive e per catturare nuovi lettori, assicurando un maggiore accesso ai contenuti non soltanto per le giovani generazioni.