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PMI Dome

Corsa ai brevetti: ecco la Top Ten delle aziende più attive

E' IBM a guidare la classifica delle aziende più prolifiche in termini di brevetti negli Stati Uniti, nel 2008. Sedici anni di leadership ma anche un record annuale in termini di numeri assoluti. Si devono 'accontentare' del secondo e terzo posto, Samsung e Canon.
Redazione PMI-dome | 15 gennaio 2009
4.186 brevetti negli Stati Uniti nel 2008, questo il risultato conseguito da IBM che annuncia, con orgoglio, di aver conseguito il numero record, diventando la prima società in assoluto a ottenere più di 4.000 brevetti USA in un solo anno.

Leader nei brevetti USA nel 2008*

  • 1 IBM 4186
  • 2 Samsung 3515
  • 3 Canon 2114
  • 4 Microsoft 2030
  • 5 Intel 1776
  • 6 Matsushita 1745
  • 7 Toshiba 1609
  • 8 Fujitsu 1494
  • 9 Sony 1485
  • 10 HP 1424

* Dati forniti da IFI Patent Intelligence

Per IBM si tratta del 16° anno consecutivo di leadership.

In questa occasione IBM ha annunciato nuovi programmi che aiuteranno a stimolare l’innovazione e la crescita economica. La società prevede di aumentare del 50% - a oltre 3.000 – il numero di invenzioni tecniche pubblicate annualmente, anziché richiedere la tutela brevettuale. Tali invenzioni saranno così a disposizione di tutti.

La pubblicazione tutela gli inventori dalle accuse di violazione, migliora inoltre la qualità dei brevetti, poiché esse possono essere citate dagli uffici brevetti nel limitare l'ambito delle applicazioni brevettuali. La pubblicazione inoltre stimola l’innovazione successiva, che assicura una crescita dinamica del business. Anche se IBM continuerà a tutelare la sua proprietà intellettuale, aumenterà il numero di invenzioni pubblicate nelle aree della tecnologia che contribuiranno a creare infrastrutture più intelligenti, in particolare nel campo del software Open Source, dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione, dell’ambiente e dell’interoperabilità del software.

I ricercatori IBM aderiranno a un progetto per sviluppare un indice di qualità, denominato Patent Quality Index, nell’area dei brevetti di bassa qualità – quelli con ambito incerto o rivendicazioni dubbie rispetto al progresso scientifico o all’innovazione tecnologica – il cui numero è aumentato sostanzialmente negli ultimi anni, unitamente all’accumulo di arretrati, creando incertezza in merito ai diritti di proprietà intellettuale e generando speculazioni e controversie.

L’obiettivo di questa iniziativa è aiutare il sistema brevettuale a funzionare meglio, identificando e stabilendo metriche empiriche ed obiettive, direttamente correlate a fattori quali la chiarezza delle rivendicazioni e la qualità dell’arte nota citata durante l’esame. Ciò aiuterà gli inventori a presentare domande più accurate e gli esaminatori a prendere decisioni migliori e più rapide, consentendo di potenziare la qualità della preparazione e dell’esame, in modo tale che i brevetti rilasciati abbiano una maggiore probabilità di essere validi.


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