Oltre alle attività artigianali tradizionali, da cui derivano i proventidi sostegno alla comunità - ceramica, agricoltura, miele, marmellate, tisane, ceri, prodotti di falegnameria, supporti audio con registrazioni di lezioni e conferenze su temi biblici - nel Monastero sono presenti una casa editrice e una struttura di accoglienza per ospiti e visitatori, che scelgono di condividere la vita della comunità sostando uno o più giorni, nel periodo tra febbraio e dicembre.
La comunità sceglie la convergenza
Sin dalla sua fondazione, il Monastero ha avuto la necessità di dotare
di linee telefoniche, e in seguito di linee dati, l’intera area. Tutte le
attività svolte necessitavano, infatti, di sistemi di comunicazione interna, proprio
a causa della struttura distribuita in edifici lontani tra loro. Per questo la
comunità si è dotata di un cablaggio, esteso a molti degli edifici compresi
nell’area di riferimento, che ha permesso la creazione di una rete LAN in
fibra ottica.
“Si è quindi proceduto con
l’attivazione di linee telefoniche indipendenti, con
l’attribuzione, ad ogni nucleo abitativo, di un numero diverso”,
chiarisce l’ing. Marco Garavaglia, che si
occupa dell’accoglienza e della manutenzione del Monastero. “Ogni chiamata era considerata - e tariffata - come
chiamata esterna. È diventato sempre più urgente, vista la complessità del
sistema esistente e i costi di utilizzo e gestione che ne derivavano, cercare
di centralizzare l’infrastruttura, utilizzando un centralino unico che
permettesse di mettere in contatto i nostri siti attraverso una unica rete di
dispositivi interni”.
Per svolgere le loro attività, tutti i membri del monastero devono utilizzare il telefono e, come per ogni altra realtà produttiva, i servizi offerti dalla posta elettronica e da Internet. Dal 2006 è attivo il sito internet. E’ stato quindi definito un progetto per superare gli ostacoli della telefonia tradizionale per cui si sono rivolti a Project Informatica, partner tecnologico che ha messo in campo un’infrastruttura basata sulle soluzioni di Unified Communications Cisco.
La soluzione comprende il Cisco Unified CallManager Express installato su un router ISR Cisco 3825 in grado di supportare, in un’ottica di scalabilità, fino a 140 utenti e il Cisco Unity Express per la parte di VoiceMail e di risponditore automatico. Al centralino software Cisco Unified CallManager Express, ideale per le piccole realtà che necessitano di soluzioni semplici ma dotate di funzionalità all’avanguardia, sono connessi IP Phone Cisco di vari modelli . La migrazione verso l’innovativa tecnologia su IP ha comunque permesso di mantenere una parte di telefonia tradizionale presente nell’area più antica del complesso, che non era stata inclusa originariamente nella LAN. I telefoni analogici sono tuttora funzionanti sulla rete IP grazie a Voice Gateway VG 224 Cisco, in grado di gestire fino a 24 apparati analogici ciascuno, e singoli adattatori Cisco ATA.
La soluzione è stata pensata anche in ottica mobility, come sottolinea Garavaglia. “A breve sostituiremo i nostri vecchi cordless – la reperibilità negli spazi esterni è un altro elemento importante – con i nuovi Cisco Wireless IP Phone 7920. I telefoni mobili saranno integrati alla rete grazie agli Access Point Cisco ubicati in alcune aree del Monastero”. Il sistema prevede anche l’utilizzo di un apparato GSM Gateway dotato di 4 schede GSM che permettono l’abbattimento dei costi di chiamata da e verso i cellulari. “Chi ha necessità di spostarsi può utilizzare un cellulare come estensione del centralino. Grazie a questa funzionalità il CallManager Express comunica con i cellulari attraverso un interno, a costo zero”.