Tendono a scomparire i virus progettati per la semplice diffusione o per
danneggiare computer, come 10 anni fa, mentre aumentano, come in questo caso, virus
che nascondono Trojan o convertono i PC in zombie.
Redazione PMI-dome |
02 marzo 2009
In questi giorni i laboratori di
Panda Security hanno rilevato un aumento del numero di attacchi causati da
Sality.AO,
insieme ad altre varianti che sfruttano la stessa tecnica. E' un virus
che combina le caratteristiche tradizionali di questo tipo di codici
(colpisce file e danneggia elevate quantità di computer per aumentare
la fama degli autori), con gli scopi del nuovo malware, quale il
ritorno economico per i cyber criminali.
Sality.AO utilizza alcune tecniche che non si rigistravano da lungo
tempo, come
EPO o
Cavity.
Sono
entrambe legate al modo nel quale il file originale viene modificato
per infettarlo, rendendo così più difficile l’individuazione di questi
cambiamenti e la sua eliminazione. EPO permette di eseguire una parte
del file legittimo prima che l’infezione inizi, provocando difficoltà
nella rilevazione. Cavity implica l’inserimento del virus negli spazi
vuoti all’interno del file legittimo, rendendo difficoltosa la
localizzazione e l’eliminazione dei file infetti.
Queste
tecniche sono
molto più complesse rispetto a quelle che possono
essere ottenute con i tool per la creazione automatica del malware,
responsabili di una parte dell’aumento del numero di minacce in
circolazione di recente e richiedono una maggiore abilità e conoscenza
della programmazione di codici maligni. In aggiunta, Sality.AO include una serie di caratteristiche associate
ai nuovi trend del malware, come la
possibilità di connettersi ai
canali IRC per ricevere comandi in remoto e convertire potenzialmente
il PC colpito in uno zombie. Questi computer possono essere poi
utilizzati per inviare spam, diffondere malware, attacchi di denial of
service, etc.
Inoltre,
le infezioni non sono solo legate ai file, come nel caso di
virus precedenti, ma
cercano di propagarsi anche in Internet, in linea
con i nuovi trend. Per fare ciò, utilizza un iFrame per attaccare i
file PHP, ASP e .HTML presenti sul computer. Quando uno di questi file
viene eseguito, il browser viene reindirizzato, senza che l’utente se
ne renda conto, a una pagina pericolosa che sfrutta le vulnerabilità
del computer per scaricare altro malware.
Non è tutto. Se un file infetto viene postato su una pagina di Internet
– bisogna ricordare che questo genere di file viene caricato
abitualmente sul web – l’utente che procederà con il download o
visiterà il sito sarà attaccato.
Il file scaricato con questa tecnica è ciò che i laboratori di Panda
definiscono come "
malware ibrido", in quanto
unisce funzioni di Trojan
e virus. Il primo, inoltre, ha capacità di scaricare altre varianti di
malware sul PC. Gli URL utilizzati da questo downloader non erano
ancora operativi nel momento dell’analisi di Panda, ma diventano attivi
quando il numero di computer infetti aumenta.