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PMI Dome

Cloud computing per la mobilità delle applicazioni

IBM e SAP insieme nell’ambito del progetto RESERVOIR finanziato dall’Unione Europea. Lo scopo è aiutare le aziende a sfruttare il cloud computing per ottimizzare i costi dell’IT e il consumo energetico.
Redazione PMI-dome | 05 marzo 2009
In una dimostrazione congiunta al CeBIT, IBM e SAP presenteranno tecnologie in grado di dimostrare la migrazione live di applicazioni SAP tra sistemi IBM Power Systems remoti via cloud. La tecnologia, sviluppata nell’ambito del progetto di cloud computing RESERVOIR, finanziato dall’Unione Europea, aiuterà le aziende a sfruttare il cloud computing per ottimizzare i costi dell’IT e il consumo energetico.

IBM e SAP mostreranno come gestire le applicazioni aziendali nel cloud computing, in particolare dimostrando la migrazione di carichi di lavoro tra server fisici e tra data center.

L'aspetto rivoluzionario che emerge da questa dimostrazione, sviluppata nell’ambito del progetto RESERVOIR, è che le applicazioni possono spostarsi con flessibilità tra server fisici remoti, indipendentemente dal luogo in cui si trovano i server - spiega il Dr. Joachim Schaper, VP EMEA di SAP Research. Nello specifico, i provider dei servizi dovranno fornire agli utenti accesso ai servizi in tutto il cloud. Dovranno inoltre competere su prestazioni e qualità di servizio e quindi il cloud del futuro dovrà supportare la mobilità delle applicazioni tra data center disparati, per potenziare le prestazioni".

La nuova tecnologia ci consente di realizzare la visione del vero cloud computing, spostando le applicazioni tra reti interconnesse disparate, per ottimizzare il bilanciamento del carico tra server remoti”, spiega il Dr. Yaron Wolfsthal, senior manager of System Technologies and Services presso l’IBM Research Lab di Haifa, Israele, dove è stata sviluppata la tecnologia. Quando si verificano variazioni nel carico di lavoro, la nuova tecnologia bilancia in modo autonomo l’utilizzo delle risorse e il consumo energetico tra server remoti. Ciò si realizza, ad esempio, spegnendo i server sottoutilizzati, e magari interi data center, quando scende la domanda, e attivando i server inutilizzati quando il carico aumenta.

In questa dimostrazione, la migrazione dei carichi di lavoro SAP attraverso il cloud è supportata dai Power Systems, che consentiranno agli utenti di gestire le applicazioni separate su diverse macchine virtuali, denominate partizioni logiche, sullo stesso server fisico. La funzionalità Live Partition Mobility dei sistemi IBM consente inoltre lo spostamento di una partizione da un server basato su POWER6 a un altro server basato su POWER6 in un data center, senza tempi di inattività delle applicazioni, il che si traduce in migliore utilizzo dei sistemi, migliore disponibilità delle applicazioni e risparmio energetico.

La collaborazione nella ricerca tra SAP e IBM è iniziata nel 1999 e da allora ha sviluppato un ricco portafoglio di attività. Con cadenza trimestrale, i ricercatori delle due organizzazioni si incontrano per identificare gli argomenti di reciproco interesse e per sfruttare il modello di ricerca collaborativa aperto, incluso il programma FP7 sponsorizzato dall’UE, che serve a definire nuove aree di progetto. Oltre al cloud computing, le aree di interesse chiave sono la gestione dei processi di business, la scienza e l’ingegneria dei servizi, lo sviluppo software basato su modelli e la sicurezza e la compliance.


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imprese, innovazione,
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