Lo afferma un'indagine di Forrester Research che vede i professionisti del marketing interattivo sempre più interessati a investimenti su social media nel 2009. Complice la crisi, soluzioni sperimentali ma poco costose possono rispondere alle esigenze degli investitori.
Redazione PMI-dome |
20 marzo 2009
Secondo
una nuova indagine di Forrester Research sui professionisti del marketing interattivo,
più della metà delle aziende progetta di aumentare la propria spesa in
social media nel 2009. Sebbene i dati mostrino un
spostamento verso
attività di social marketing rapidamente disponibili e poco costose a
causa della recessione, ci suggeriscono anche che le attività di
marketing rimangono in una fase sperimentale.
Di seguito
alcuni tratti salienti dalla ricerca, condotta su 145 professionisti
globali di marketing interattivo (dei quali il 16% rappresenta
l’Europa):
- Il 53% delle aziende interattive si aspetta di vedere il proprio
budget di marketing dedicato ai social media crescere in risposta alla
recessione.
- I budget dedicati ai social media rimangono minuscoli rispetto al
resto destinato al marketing interattivo. I tre quarti delle aziende
afferma che la spesa per i social media è all’incirca $100,000
nell’arco di 12 mesi.
- I social media non compaiono ancora come una specifica voce nei
budget di marketing. Il 45% delle aziende afferma che i propri budget
per i social media sono stabiliti secondo le esigenze e il 23% afferma
di racimolare fondi da ogni fonte disponibile.
“
I nostri dati mostrano che le aziende intendono investire di più nei social media, ma devono ancora giustificare tali budget,” scrive
Jeremiah Owyang, analista di Forrester. “
Se
si continua a finanziare le social application solo come esperimenti,
difficilmente le aziende saranno in grado di fare abbastanza per creare
un impatto o per avere una fonte sicura di reddito sicura per il
futuro. Un modo per porre questi sforzi in una posizione più solida è
concentrarsi sugli obiettivi e sui progressi misurabili…piuttosto che
sperimentare solamente per vedere cosa accade.”