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PMI Dome

Abolito il libro soci: 200 milioni di risparmi

Definitivamente in pensione un obbligo oneroso per circa 800mila imprese. Un risparmio di circa 200 milioni di euro l'anno. Ma la semplificazione digitale vale potenzialmente ben 11,2 miliardi di euro.
Redazione PMI-dome | 08 aprile 2009

E’ andato definitivamente in pensione il Libro Soci e le imprese obbligate alla sua tenuta (circa 800mila tra srl e società consortili a responsabilità limitata), si sono liberate di un fardello che pesava 200 milioni di euro all’anno in costi di gestione complessiva della sua tenuta e degli adempimenti connessi.

Il risparmio è frutto dell’attuazione delle norme di semplificazione introdotte con l’art. 16 del Decreto Legge n.185 del 2008 che, tra l’altro, ha abolito sia l’obbligo di tenuta del Libro Soci, sia l’invio dell’elenco soci alle Camere di Commercio ogniqualvolta il Libro veniva modificato. Ma in base ad uno studio realizzato da NetConsulting, i risparmi complessivamente ricavabili dalla piena attuazione del contenuto del DL (tra quelli già acquisiti e quelli potenziali), ammonterebbero a oltre 11,6 miliardi di euro, di cui 11,2 a vantaggio di imprese e intermediari e circa 400 milioni a vantaggio della Pubblica Amministrazione.

Non solo siamo soddisfatti – ha detto il Presidente di Unioncamere, Andrea Mondello - ma, direi, orgogliosi del lavoro fatto dagli uffici camerali in così poco tempo. Mai come in questo momento una Pubblica Amministrazione più efficiente, rapida e leggera può fare la differenza per sostenere in modo concreto il sistema delle imprese e contribuire fattivamente a modernizzare il Paese. Le tecnologie digitali – ha aggiunto Mondello - sono un passaggio fondamentale in questo percorso che è soprattutto culturale. Da anni le Camere di Commercio investono per tradurre le tecnologie in risparmi per le imprese, più trasparenza per il mercato e maggiori garanzie per i consumatori. Oggi l’edificio che abbiamo costruito si allarga e si irrobustisce grazie ad una semplificazione importante, come l’abolizione della tenuta del libro soci. Auspico che al più presto si possano aggiungere altre semplificazioni, dalla portata ben più rilevante in termini di risparmi per le imprese, come l’utilizzo diffuso della Posta elettronica certificata e soprattutto dell’abbandono dell’archiviazione cartacea per tutte le fasi di gestione dei libri e dei documenti amministrativi”.

L’abolizione del Libro Soci

Dallo scorso 31 marzo, tutte le informazioni sulla compagine societaria delle imprese interessate dal provvedimento sono disponibili direttamente consultando il Registro delle Imprese gestito dalle Camere di Commercio che – attraverso la propria società di informatica, InfoCamere e senza alcun costo per le imprese - hanno recepito in poco meno di un mese oltre 800mila dichiarazioni inoltrate dalle stesse imprese e, più spesso, dai professionisti a ciò delegati.

Comunicazioni ai fini dell'integrazione del Registro delle Imprese al contenuto del libro soci

Flusso giornaliero delle pratiche nel periodo 10-30 marzo 2009

Giorno

totale giornaliero

totale progressivo


Giorno

totale giornaliero

totale progressivo

10

1.025

1.025


21

10.728

140.891

11

1.690

2.715


22

2.820

143.711

12

2.241

4.956


23

54.670

198.381

13

2.724

7.680


24

86.368

284.749

14

652

8.332


25

103.201

387.950

15

249

8.581


26

120.829

508.779

16

6.631

15.212


27

138.251

647.030

17

15.026

30.238


28

41.791

688.821

18

22.705

52.943


29

13.151

701.972

19

34.016

86.959


30

106.639

808.611

20

43.204

130.163


Totale

808.611


Fonte: InfoCamere

I risultati dello studio di NetConsulting

L’impatto dell’art. 16 Decreto Legge 185/2008 – I risparmi per il sistema Paese

L’art. 16 del Decreto Legge 185/2008 introduce novità, in materia di gestione e trasmissione dei documenti, che si configurano come opportunità di risparmio per imprese, intermediari (commercialisti, centri servizi, associazioni di categoria) e Pubblica Amministrazione. Quattro sono le aree di intervento, analizzate da NetConsulting, da cui derivano risparmi reali e/o potenziali per il sistema Paese.

  1. Abrogazione della tenuta del Libro Soci e dell’invio dell’Elenco Soci da parte delle Società a Responsabilità Limitata

Sono circa 120 milioni di Euro i risparmi derivanti al sistema Paese dall’abrogazione della tenuta del Libro Soci, quasi totalmente attribuibili alle imprese. Il risparmio annuale per le Camere di Commercio è, infatti, inferiore ai 100 mila Euro. I minori costi annui derivanti, invece, dal mancato invio dell’Elenco Soci sono pressoché equidistribuiti tra Società a Responsabilità Limitata e Camere di Commercio: 42,6 milioni di Euro per le prime, 43,6 per le altre; per un totale di 86,2 milioni di Euro.

Dall’abrogazione delle due procedure si liberano, a livello di sistema Paese, circa 200 milioni di Euro annui.

  1. Ampliamento dell’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC)

La completa sostituzione della PEC alla raccomandata A/R, nelle comunicazioni ufficiali o per invio di documentazione, genera risparmi potenziali annui considerevoli, sia per il sistema imprenditoriale, sia per la Pubblica Amministrazione:

  • 521,2 milioni di Euro per le imprese;
  • 386,8 milioni di Euro per la Pubblica Amministrazione, incluse le Camere di Commercio;
  • un risparmio complessivo per il sistema Paese di 908 milioni di Euro.
  1. Semplificazione delle procedure per la conservazione ottica sostitutiva dei documenti

L’analisi realizzata su tutti i Libri/Registri tenuti e conservati dalle imprese ha dimostrato come la conservazione in modalità digitale generi, rispetto alla gestione tradizionale, un risparmio (derivante da minori costi di acquisto e gestione del cartaceo) che va dagli 8 ai 17 Euro per singolo Libro/Registro, per un totale di 397 milioni di Euro annui per il sistema imprese e intermediari.

  1. Semplificazione della tenuta dei libri sociali, dei registri, delle scritture contabili e della documentazione d’impresa

Seppur considerevoli i risparmi quantificati nei tre punti precedenti, quelli più significativi, anche se solo potenziali, si ottengono informatizzando tutte le fasi di gestione di Libri e Registri, inclusa la loro conservazione: 10,5 miliardi di Euro annui a vantaggio del sistema imprese nel suo complesso.

In definitiva, l’impatto annuo dell’art. 16 del Decreto Legge 185/2008 per il sistema Paese è quantificabile in un risparmio “reale” di circa 200 milioni di Euro (da abrogazione Libro Soci e abrogazione invio Elenco Soci) e un risparmio potenziale di 11,4 miliardi di Euro (da adozione PEC e semplificazione della tenuta di Libri/Registri), per un valore complessivo di circa 11,6 miliardi di Euro. (si veda la tab. seguente).

I risparmi complessivi derivanti dall’applicazione dell’art. 16 dl. 185/2008


Abrogazione Libro Soci

Abrogazione Invio Elenco Soci

PEC

Conservazione Sostitutiva

Semplificazione tenuta Libri

Totale

Imprese / intermediari


Tra 87,3 e 119,4 mln Euro

42,6 mln di Euro

521,2 mln Euro

Almeno 397 mln di Euro

10,5 mld di Euro

Circa 11,2 mld di Euro

Camera di Commercio


Circa 103 mila Euro

43,6 mln di Euro

386,8 mln Euro




Circa 430,5 mln di Euro


Pubblica Amministrazione






Totale

Tra 87,4 e 119,5 mln Euro

86,2 mln
Euro

908 mln Euro

Almeno 397 mln Euro

10,5 mld
Euro


11,6 mld
Euro


Fonte: NetConsulting


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