La crisi finanziaria ha causato una caduta verticale dei prezzi dello spam. Il prezzo per una campagna spam si è ridotto quasi del 50%. Attenzione comunque alle offerte di credito fasulle.
Redazione PMI-dome |
23 aprile 2009
Nel primo quarto del 2009 i criminali online hanno sfruttato la crisi
economica come mezzo per lanciare attacchi di spam. All’inizio
dell’anno
la percentuale di spam è salita alle stelle in modo
esponenziale raggiungendo addirittura il 95% di tutti i messaggi
inviati tramite e-mail. Secondo le analisi dei G Data Security Labs a
oggi
quasi un terzo dello spam riguarda offerte di credito.
La cosa più
interessante però è che la crisi finanziaria sta colpendo anche i
criminali online:
il prezzo per una campagna spam, ad esempio, si è
ridotto quasi del 50% rispetto a quello dell’anno passato.
Nel primo quarto del 2009 gli spammer
stanno infatti offrendo i loro servizi a cifre decisamente molto più
convenienti rispetto a quelle praticate gli anni precedenti. Il prezzo
per una completa campagna di spam si è infatti quasi dimezzato in poco
più di un anno.
Prezzo medio per spedire 20 milioni di e-mail di spam:
| Anno | Prezzo in Euro |
| 2007 | 350 € |
| 2008 | 290 € |
| 2009 | 150 € |
La top 5 degli argomenti contenuti nelle e-mail di spam nel primo quarto del 2009
- 7% Dieta e peso
- 29% Offerte di credito
- 19% Prodotti di marca contraffatti
- 17% Medicine generiche
- 11% Miglioramento delle prestazioni sessuali
In media nel primo quarto del 2009, il 72% della mail spedite in tutto il mondo era spam.