Il 90,92% delle email ricevute in azienda è spam. L’analisi, effettuata su un campione di 69 milioni, si riferisce al primo trimestre del 2009 ed ha rilevato un aumento rispetto allo scorso anno.
Redazione PMI-dome |
24 aprile 2009
Se è vero che
anche lo spam risente della crisi finanziaria, non smette certo di creare danni ad aziende e privati. Poco confortanti per il settore business i dati diffusi da
Panda Software che sottolineano come
meno del 7% di messaggi di posta ricevuti dalle azienda nel primo
trimestre del 2009 rappresenta corrispondenza legittima.
Il 90,92% è
spam, mentre le
email contenenti malware ammontano all’1,66%. Questi
dati sono stati raccolti dall’analisi effettuata da TrustLayer Mail su un campione di 69 milioni di messaggi
di posta ricevuti nei primi tre mesi dell’anno.
La
quantità di spam rilevata tra gennaio e marzo 2009 è
aumentata rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno, nel quale il totale
rappresentava l’89,88% delle email ricevute. Relativamente alle diverse
tipologie di spam, le mail spazzatura che si riferiscono a finte
offerte di lavoro hanno subito un incremento, forse dovuto alla crisi
economica in corso.
Luis Corrons, direttore tecnico
dei laboratori di Panda Security afferma “
i cyber criminali stanno
sfruttando la situazione disperata di coloro in cerca di occupazione
per offrire lavori allettanti. Lo scopo reale è di reclutare
money-mule, cioè, ad esempio, convincere gli utenti a riciclare denaro
sporco utilizzando i propri conti bancari.”
Gli
Stati
Uniti continuano ad essere la
fonte primaria di spam con l’11,61%,
seguiti dal Brasile (11,5%) e dalla Romania (5,8%).
Molti
di questi messaggi spam sono stati diffusi attraverso reti di computer
zombie, meglio conosciute come botnet. Si tratta di Pc colpiti da bot,
che permettono agli hacker di controllare il sistema in remoto per
svolgere attività pericolose, spesso attraverso l’invio di spam. Quando
numerosi computer sono sfruttati all’unisono, si crea una rete di bot o
botnet. Nel primo trimestre 2009, ogni giorno, circa 302.000 Pc sono
stati infettati e trasformati in zombie.
Continua
Corrons “
la ragione di questa attività frenetica è dovuta alla breve
vita di questi attacchi, in quanto autorità, ISP e gli stessi utenti,
si accorgono rapidamente che il loro sistema è utilizzato in modo
fraudolento”.