Ogni utente Web riceve in media 6 newsletter quotidiane. A rivelare queste cifre è l’E-mail Marketing Consumer Report 2009, la seconda edizione della ricerca commissionata da ContactLab sull'universo mail in Italia e Spagna.
Redazione PMI-dome |
27 aprile 2009
Nello scorso mese di febbraio
ContactLab ha commissionato la
seconda edizione della ricerca sull’utilizzo della posta elettronica tra gli utenti Internet italiani di almeno 15 anni di età, utenti abituali con frequenza di utilizzo pari ad almeno una volta alla settimana.
La ricerca è stata eseguita online su un
campione di 914 casi utili, a seguito dell’invito consegnato via e-mail a 1.893 persone appartenenti al panel OpLine di Human Highway, l’istituto incaricato per la realizzazione della ricerca. Il campione di partenza è stato selezionato per quote di sesso per età (in cinque fasce) conformi alle indicazioni della Ricerca di Base. La medesima ricerca è stata quindi riprodotta nella
popolazione Internet spagnola, utilizzando la stessa definizione di utente, su un campione di
769 casi utili.
I risultatiSono
più di 400 milioni (la stima è pari a 420 milioni)
i messaggi di e-mail che gli utenti Internet italiani ricevono ogni giorno nelle loro caselle di posta elettronica. Rispetto alla precedente rilevazione condotta alla fine del 2007 il volume di e-mail è
aumentato del 20%, più del numero di individui connessi alla Rete. Ad oggi sono
circa 20 i messaggi che ciascun utente Internet riceve in media ogni giorno, al
netto dei volumi dei messaggi spam e di tutta la junk mail filtrata sui server di posta a monte.
Il numero complessivo di
caselle di posta attive nel nostro paese è pari a
51 milioni. Il numero di caselle
pro-capite tende leggermente a diminuire (
da 2,6 del 2007 a
2,3 del 2009). Una selezione che ha l’obiettivo di stabilizzare la propria dotazione di caselle tra una di riferimento (personale e/o di lavoro) e altre caselle da utilizzare per finalità diverse, quali ad esempio l’iscrizione ai servizi online, alle newsletter, ai siti di e-commerce, nei siti di social network.
Il
numero medio di caselle attive è maggiore tra gli uomini e raggiunge un massimo nella fascia 25-34 anni. Le
donne, tuttavia,
ricevono più messaggi degli uomini nel giorno medio (20% in più) e sono iscritte a un maggior numero di mailing list rispetto agli uomini.
Tra i più utilizzati
provider di posta elettronica troviamo
Microsoft (principalmente con il servizio di Hotmail),
Wind (con Libero e Iol) e
Telecom Italia (Alice / Tin.it / Virgilio). La ricerca rileva che il
20% del campione dichiara di utilizzare unicamente
un lettore di posta (es. Outlook) per consultare la propria casella e-mail. E’
prevalente l’utilizzo della Webmail (80% dei casi) e, fra questi, più della metà dichiara di consultare la posta esclusivamente attraverso il Web.
la propensione di molti utenti Italiani all’
utilizzo della mailing list per rimanere in relazione con i brand preferiti per ricevere informazioni e aggiornamenti. In riferimento all’utilizzo di mailing list, la ricerca mostra che
la percentuale di chi non sottoscrive alcun servizio di informazione via e-mail è estremamente ridotta, vicina al
6%. Un utente su cinque, al contrario, dichiara di essere iscritto a dieci o più mailing list.
La
media nell’intera utenza Internet italiana è pari a
6,4 diverse mailing list per utente.
Gli
argomenti più popolari delle mailing list a cui si sottoscrive sono gli “
Interessi personali” (nel 63% dei casi, con siti di social network, online communities, associazioni, organizzazioni), l’”
informazione” (il 54% che comprende l’attualità, l’informazione sportiva e quella finanziaria) e i
servizi di viaggi e turismo con il 52%.
Tornando alle abitudini di gestione delle e-mail, in
quattro casi su cinque gli utenti Internet caricano le eventuali immagini contenute nelle e-mail, sanno in generale
riconoscere e difendersi dallo spam e dal phishing e hanno
imparato a cancellare la propria iscrizione (unsubscribe) da servizi di mailing list che non ritengono più di proprio interesse.
Gli eventuali
messaggi pubblicitari contenuti nelle e-mail ricevute dalle mailing list sono in genere
vissuti con fastidio: la propria casella di e-mail, al contrario delle pagine Web, è considerato un luogo intimo e riservato. Mentre nelle pagine Web la pubblicità si inserisce in modo più naturale (come le affissioni per strada), la comparsa nella propria casella di messaggi pubblicitari non richiesti o non rilevanti è sgradita.
I
dispositivi più utilizzati per la lettura delle e-mail rimangono
- PC fisso (77%) e portatile (60%)
- compaiono i Netbook (per il 7% degli utenti)
- infine, in poco più di un anno si registra un aumento di mezzo milione di individui in grado di connettersi alla propria casella tramite device mobili (iPhone, smartphone, BlackBerry, ecc.), giunto al numero complessivo di quasi quattro milioni di individui
Un’analoga ricerca svolta nel medesimo periodo sul
mercato spagnolo ha consentito di confrontare similitudini e differenze esistenti tra le due realtà. Il confronto fra i due paesi indica che
le somiglianze sono molto più numerose delle differenze.
Tutti
i dati pro capite misurati dalle ricerche sono simili: dal consumo di e-mail, al numero di caselle di posta, all’iscrizione alle mailing list. Le differenze più rilevanti si trovano nella dotazione di device utilizzati per la fruizione dell’e-mail.
L’
utenza Internet spagnola appare al momento
più afflitta dal problema dello spam rispetto all’Italia, e il volume delle e-mail non desiderate è percepito in forte aumento rispetto all’anno scorso. Gli
italiani - infine - utilizzano
più sistemi di messaggistica alternativi o
complementari all’e-mail. Per gli spagnoli l’alternativa è rappresentata soprattutto dal Windows Messenger mentre in Italia è più comune l’utilizzo di strumenti di spedizione di sms dal Web e del VoiP (con percentuali doppie rispetto a quelle spagnole).
La ricerca completa è
disponibile gratuitamente su ContactLab.
Re: In Italia circolano 420 milioni di e-mai
La ricerca completa è disponibile gratuitamente sul sito www.contactlab.com
Inviato da emanuela
Re: In Italia circolano 420 milioni di e-mai
Grazie per la precisazione, l'abbiamo aggiunta anche in calce al testo per completezza!
Inviato da Emanuela PMI-dome