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PMI Dome

L'Unione Europea in bilancio punta alla ripresa

La Commissione ha adottato un progetto preliminare di bilancio per il 2010 di 139 miliardi di euro. La ripresa economica è al centro della spesa: la quota più rilevante dei fondi destinata a sostenere la crescita e l'occupazione per contribuire a ripristinare la competitività in tutta l'Unione.
Redazione PMI-dome | 30 aprile 2009
Oltre a una maggiorazione di oltre il 12% dei fondi per i principali programmi collegati alla ricerca e all’energia si prevede un aumento delle risorse anche per la politica di coesione: l’UE-12 riceverà il 52% dei fondi di coesione e strutturali. Tutte le linee di bilancio registreranno un incremento, arrivando complessivamente a 138,6 miliardi di euro di impegni (1,18% dell’RNL) e a 122,3 miliardi di euro di pagamenti (1,04% dell’RNL).

Nel presentare la proposta, il vicepresidente per gli affari amministrativi, l’audit e la lotta antifrode Siim Kallas, responsabile anche della programmazione finanziaria e del bilancio, ha dichiarato: “Scopo delle misure contemplate da questo bilancio è scongiurare un aggravamento della recessione. 6 miliardi di euro saranno destinati a ricerca e innovazione, mentre circa 9 milioni di cittadini riceveranno sostegno dal Fondo sociale europeo." Il commissario ha aggiunto: “Il 2010 segnerà inoltre la seconda fase del contributo del bilancio UE al piano di ripresa, portando il totale dei fondi supplementari per far fronte alla crisi a oltre 6 miliardi di euro per il periodo 2008-2010".

62 miliardi di euro per l’occupazione, le infrastrutture e la competitività

Stanziare fondi per progetti volti a salvare e a creare posti di lavoro, ad aiutare le imprese e a ripristinare la competitività sarà una priorità assoluta dell'UE: i finanziamenti per le reti transeuropee dei trasporti e dell'energia supereranno del 12,7% quelli del 2009 (1,08 miliardi di euro) e la dotazione del programma per la competitività e l’innovazione (CIP) aumenterà del 3,3% (0,5 miliardi di euro). Il prestigioso progetto UE di navigazione satellitare Galileo riceverà, per il suo secondo anno di attività, l’8% di finanziamenti supplementari (0,9 miliardi di euro).

Seconda fase del finanziamento del piano europeo di ripresa economica

Nell’aprile 2009 è stato raggiunto un accordo tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione sulla necessità di stanziare altri 5 miliardi di euro per finanziare progetti importanti nel campo dell’energia e delle infrastrutture a banda larga e affrontare nuove sfide nelle zone rurali legate alla verifica dello "stato di salute" della PAC. Dopo un primo apporto di 2,6 miliardi di euro nel 2009, saranno aggiunti al bilancio 2010 altri 2,4 miliardi di euro, la cui fonte verrà stabilita in una fase successiva della procedura di bilancio 2010.

8 miliardi di euro di aiuti esterni

Anche nel 2010 l’UE cercherà di aiutare i paesi più poveri e di mantenere una posizione di forza sulla scena internazionale, in modo da poter affrontare problematiche mondiali come i cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare e la globalizzazione. Gli aiuti dell’UE ai paesi in via di sviluppo erogati attraverso lo strumento di cooperazione allo sviluppo aumenteranno dell’1,7%, raggiungendo 2,4 miliardi di euro. L’assistenza preadesione (IPA) registrerà un incremento di poco inferiore al 5% (1,6 miliardi di euro). I finanziamenti per la politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell’UE aumenteranno del 16%, arrivando a 282 milioni di euro. Il bilancio 2010 finanzierà anche l’ultima parte (170 milioni di euro) dello strumento per gli aiuti aimentari (1 miliardo di euro).

Fare in modo che l’Unione diventi un posto più sicuro per tutti

La parte del bilancio in cui la spesa registrerà il maggiore incremento (in linea con la programmazione finanziaria settennale dell'UE) riguarderà i progetti per la lotta contro criminalità e terrorismo e la gestione dei flussi migratori, i cui stanziamenti saliranno del 13,5% per arrivare a quasi 1 miliardo di euro.

Più in generale, le spese amministrative per tutte le istituzioni dell’UE registreranno un lieve aumento del 2,1%, che per le spese proprie della Commissione europea sarà inferiore all'1% (0,9%) e pari a 3,6 miliardi di euro.



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