Una recente ricerca realizzata da TNS racconta la fiducia degli utenti nei diversi mezzi di comunicazione. Internet guadagna sempre più terreno e viene considerato affidabile nel mondo quasi al pari delle altre fonti di informazione.
Redazione PMI-dome |
04 maggio 2009
Secondo una ricerca realizzata da
TNS, e riportata da eMarketer, ci sono
buone notizie per i produttori di contenuti destinati al web. E' infatti cambiato l'atteggiamento dei fruitori e le informazioni che si reperiscono online hanno raggiunto
pari dignità e meritano quasi pari fiducia rispetto a quelle che si ottengono da televisione, quotidiani o amici.
A livello globale - pur con differenze tra paese e paese -
in media la fonte più attendibile per le informazioni rimangono proprio questi ultimi, gli
amici, con il
42% degli intervistati che lo afferma. I
telegiornali (quindi la tlevisione) sono più o meno allo stesso livello (
41%), ma i servizi di
news online li incalzano con il
40%. In coda la
carta stampata con il 39%.
Gli utenti Internet in Stati Uniti e Canada hanno più o meno atteggiamenti simili verso i vari strumenti di comunicazione, le differenze maggiori le dimostrano gli utenti USA che hanno poca fiducia in giornali e Tv.
Guardando all'
Europa occidentale, nel Regno Unito, gli utenti
Internet hanno meno fiducia nella carta stampata, mentre in
Francia, Italia e Spagna è la televisione a suscitare meno fiducia di tutti.
Gli utenti dei
paesi nordici sono - come sempre - coloro che più di tutti hanno fiducia nel web come fonte di informazione, tanto che
in Danimarca Internet supera addirittura il passaparola degli amici.
Wikipedia, pur essendo tra i siti più visitati in
tutto il mondo, è anche quello che è ritenuto meno affidabile tra i paesi presi in esame.
Nell'area
Asia-Pacifico le news online registrano quasi la stessa affidabilità rispetto a televisione e giornali.
I
blog - e questa pare
una conferma - sono ritenuti
la fonte meno affidabile di tutte, in quasi tutti i paesi. Solo in Cina e Corea del Sud questa tendenza è invertita, ma questo può dipendere anche dal fatto che chi scrive su un blog libero spesso rischia censura e carcere e ciò che scrive suscita quindi spesso più fiducia rispetto a informazioni ufficiali.