Secondo un’ indagine compiuta nel corso dell’incontro dedicato ai partner del laboratorio RFId (Radio Frequency Identification) della LIUC, in occasione del suo secondo anniversario, il mercato italiano dei sistemi RFId crescerà almeno quanto quello globale (+60%).
Redazione PMI-dome |
05 maggio 2009
In
occasione del secondo anniversario del Lab#ID, il laboratorio per il
trasferimento tecnologico sui sistemi RFId dell’Università Carlo
Cattaneo – LIUC, i partner del laboratorio
sono stati chiamati a raccolta. In
particolare, sono 27 i progetti del laboratorio,
tra realizzati e in corso, abbinati a una serie di attività di
comunicazione e promozione dei sistemi RFId verso le imprese.
Un
bilancio positivo, come sottolineato dai partner
istituzionali del Lab#ID, Camera di Commercio di Varese, Aree Economiche dell'Unione degli Industriali della Provincia di
Varese e Regione Lombardia.
L’incontro
è stato anche l’occasione per presentare i risultati di un'indagine
sulle tendenze dell’RFId in Italia nel futuro molto prossimo, cioè
entro il 2010.
Nella
sintesi del professor Luca Mari, Direttore del Lab#ID, le indicazioni
più significative che emergono dall’indagine sono le seguenti:
- oltre due terzi di coloro che hanno risposto ritiene almeno
abbastanza credibile che il mercato globale dei sistemi RFId entro il
2010 crescerà almeno del 60% rispetto al 2006;
- circa il 50% ritiene che il mercato italiano si svilupperà
quanto quello globale o più;
- circa il 90% degli intervistati pensa che le attività del settore
RFId aumenteranno nei prossimi due anni, e circa un terzo di questi
ritiene che tale incremento sarà molto elevato;
- è presente una diffusa fiducia nelle prospettive a medio termine
per la propria azienda: per il 90% degli intervistati le attività
dell'azienda / organizzazione nel settore dei sistemi RFId
aumenteranno nei prossimi due anni;
- le caratteristiche infrastrutturali delle tecnologie RFId e le
potenzialità delle loro applicazioni inter-organizzative sono
riconosciute unanimemente: oltre il 95% ritiene che l’attivazione
di reti di collaborazione, anche con soggetti pubblici / istituzioni,
potrà contribuire in modo rilevante allo sviluppo delle attività
della propria azienda / organizzazione nel settore;
- infine, le principali barriere identificate all’espansione del
mercato dei sistemi RFId sono di natura tecnica, i costi industriali
ancora relativamente elevati e i problemi di integrazione di sistema,
ma anche culturali, in particolare a causa delle conoscenze limitate
e della scarsa attitudine all'innovazione.
Con
questa indagine si è dunque cercato di comprendere le percezioni
sugli scenari che si prospettano a medio termine e le relative
implicazioni sociali.
Le
affermazioni che hanno trovato il consenso più elevato sono, da un
punto di vista tecnologico:
- i tag RFId saranno sempre più frequentemente accoppiati a sensori;
- la diffusione di tag chipless aprirà nuovi mercati e permetterà la
nascita di nuove applicazioni da un punto di vista di mercato;
- a breve possiamo aspettarci dispositivi consumer (p.es. telefoni
cellulari) dotati di lettori RFId;
- l’uso di sistemi RFId per attività di marketing (supporto ai
clienti sul punto vendita, identificazione dei percorsi, raccolta di
dati di consumo, ...) presto aumenterà notevolmente;
- anche grazie alla diffusione di tag in tecnologia wi-fi e UWB, sempre
più spesso si farà non solo identificazione ma anche
posizionamento;
- il tema della privacy continua a essere percepito come poco critico.