Nome
Cognome
Email
Password
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Desidero ricevere la Newsletter di PMI-dome.com
FacebookTwitterRSS
PMI Dome

L'Internet italiano si risveglia con la primavera

In base al report AW Trends, il 59,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni ha un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualsiasi device. In marzo risultano 10,020 milioni gli utenti attivi al giorno in media per 1 ora e 34 minuti e 160 pagine viste per persona.
Redazione PMI-dome | 14 maggio 2009
Il 59,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni dichiara di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e attraverso qualsiasi device, con un incremento del 2.1% (corrispondente a circa 590.000 individui) rispetto alla precedente edizione. L'accesso a internet è presente nelle case di 9,653 milioni di famiglie (il 46,4% delle famiglie italiane) e, in generale, le famiglie con accesso a internet sono anche piuttosto evolute nell'uso di internet scegliendo, nel 72% dei casi, un collegamento veloce con un abbonamento flat (90% delle famiglie con accesso via ADSL).

Questi i risultati pubblicati in AW Trends, il report della Ricerca di Base sulla diffusione dell'online in Italia realizzato da Audiweb in collaborazione con DOXA, che presenta i risultati cumulati di quattro cicli (dal 12/05/08 al 12/03/09), basati su 7.982 interviste complessive.

La Ricerca di Base è una ricerca quantitativa basata su un campione teorico costituito da interviste face to face con estrazione dei nominativi dalle liste elettorali, suddivise in quattro cicli trimestrali, su un campione della popolazione italiana residente (individui di 11-74 anni). L'edizione 2009 si basa su un campione più ampio di 10.000 interviste annue rispetto alle 7.200 del 2008, suddivise in 4 cicli trimestrali di rilevazione, di circa 2.500 casi ciascuno.

Da AW Trends emerge un quadro generale abbastanza sviluppato con un livello di penetrazione di internet elevato e ben distribuito tra i generi, le classi d'età e le aree geografiche. 28,524 milioni di italiani dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualsiasi device.

L'accesso a internet risulta ben rappresentato
  • sia tra gli uomini (63,4%) che tra le donne (56,1%)
  • e in tutto il territorio nazionale con una percentuale più bassa nell'area Sud e Isole (50,6%)
  • risulta un'elevata concentrazione tra gli studenti universitari (95,1%), i laureati (92,6%), i diplomati (82,1%) e gli studenti di scuole medie e superiori (81,8%)
  • nelle fasce d'età tra gli 11 e i 17 anni (78,9%) e tra i 18 e i 34 anni (73,2), con una significativa percentuale anche nella fascia 35-54 (65,9%)
L'accesso a internet da casa tramite computer risulta la modalità privilegiata nel 50,5% dei casi (24,133 milioni), in particolare per gli studenti universitari (88,4%) e nelle fasce d'età tra gli 11 e i 17 anni (64%) e i 18-34 anni (61,3%), mentre il 19,3% degli individui (9,205 milioni) dichiara di avere un accesso a internet da lavoro/ufficio.

Per quanto riguarda l'accesso a internet "in movimento" il 6,2% degli individui dichiara di avere accesso a internet da cellulare, smartphone o PDA, ed emerge un profilo piuttosto elevato degli utilizzatori (laureati, imprenditori e dirigenti), affiancato dai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni (8,6%) e gli studenti di scuole medie e superiori (10,3%).

Per concludere, dal 2009 la Ricerca di Base offre un approfondimento sulle motivazioni di utilizzo e mancato utilizzo di internet e sui livelli di soddisfazione/insoddisfazione dell'accesso.
In base ai dati raccolti, internet emerge come uno strumento molto utile attraverso cui è possibile
  • trovare informazioni di qualsiasi tipo (46,1%)
  • semplificare pratiche e procedure usufruendo di servizi a distanza (26,8%)
  • e in generale per rendere più "divertente" lo studio e il lavoro (22,7%), essere aggiornati in tempo reale sui fatti di cronaca (22,4%)
  • o entrare in contatto con amici, conoscenti e persone di tutto il mondo (18,5%).
Invece, tra i principali motivi di non utilizzo dell'online c'è sicuramente l'opinione diffusa per cui occorra essere molto esperti di computer e informatica per poter navigare.
Infatti
  • il 58,9% si dichiara incapace di utilizzare il computer
  • e il 15,8% è convinto che occorrano conoscenze informatiche particolari
  • il 23,8% dichiara di non essere affatto interessato all'online pur non avendo mai provato.
Infine i navigatori occasionali affermano che navigherebbero con maggiore frequenza se
  • internet costasse di meno (34,8%)
  • se costasse poco l'accesso anche da telefono cellulare (13,9%)
  • e la connessione fosse più veloce (13,3%)
  • o ci fosse meno pubblicità (10,3%)
Pubblicati anche i dati del mese di marzo 2009 di AW Database, che contiene i dati elementari di navigazione del panel disaggregati a livello individuale e offre la stima dell'utilizzo di internet da casa, ufficio e dai luoghi pubblici d'accesso.

Risulta che nel mese di marzo sono 20,655 milioni gli utenti attivi (collegati almeno una volta) nel mese, 10,020 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, per 1 ora e 34 minuti di tempo speso e 160 pagine viste per persona nel giorno medio.

Gli editori online ad oggi presenti nel database, iscritti direttamente o dai loro network pubblicitari, sono: 154 Parent, 272 Brand e 781 Channel.

Condividi

Lascia un commento

Nome:

Mail:

Oggetto:

Commento:

CAPTCHA

Codice controllo:






Inserisci il codice dell'immagine

CAPTCHA
  
Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy



Come calcolare l'IMU

Due nuove aliquote e uno strumento per semplificare il calcolo

La stampante ci spia

Uffici e aziende sono zeppe di stampanti con funzionalità sofisticate di scansione, stampa, copia, invio e ricezione fax, condivisione di rete... Ma siamo proprio sicuri che questi dispositivi non facciano niente altro che il loro onesto mestiere?

BIT 2012

La Borsa internazionale del Turismo riapre i battenti con tante importanti novità

International SEO, la via per essere trovati sui mercati esteri

Nella competizione globale, sempre più serrata, farsi trovare primi sul Google italiano non basta più. Ora bisogna essere visibili anche su motori di ricerca esteri
Accesso rapido