Grazie al progetto lanciato nel 2004, sono state recuperate 152 tonnellate di materiale informatico: un quantitativo sufficiente per coprire una distanza di oltre 53 Km, pari a 6 volte l’altezza del Monte Everest.
Redazione PMI-dome |
14 maggio 2009
Ne avevamo
parlato qualche anno fa, quando ancora si contava quota 7500 prodotti informatici raccolti. Il fenomeno GreenIT è esploso negli ultimi due anni, ma c'è chi come
Computer Discount (marchio di CDC) aveva già iniziato a lavorare in tal senso.
In occasione della
Giornata Mondiale della Terra che si è svolta il 22 aprile, ha raccontato i risultati ottenuti con il
progetto Ecodigitale finalizzato al
riciclaggio e allo smaltimento ecocompatibile di materiale informatico a fine vita.
Migliaia di consumatori hanno potuto liberarsi del proprio PC o dell’attrezzatura tecnologica da buttare semplicemente recandosi presso uno dei 200 centri Computer Discount, dove personale qualificato e debitamente formato procede ad avviarli alle specifiche procedure di riciclaggio e smaltimento nel rispetto delle normative vigenti in materia.
In 5 anni Ecodigitale ha permesso di
avviare a recupero 178.270 pezzi, pari a
oltre 150 tonnellate, permettendo il
recupero di oltre il 93% di esse.
Buona parte di questi oggetti è costituita da
cabinet (15,6%),
gruppi di continuità (15%),
alimentatori di personal computer (14,8%),
periferiche IT in genere (11,7%), personal
computer e
notebook (9%).
Se si potessero affiancare tutti questi prodotti, si otterrebbe un “percorso tecnologico” lungo più di 53 Km, ossia come 534 campi da calcio, uguale alla distanza che separa Milano dalla Svizzera, alto 6 volte più dell’Everest e interamente costituito da computer, periferiche, parti staccate, cartucce e toner che sarebbero potuti finire in normali discariche, andando irrimediabilmente perduti e disperdendosi per gran parte nell’ambiente.
“
Aver contribuito alla raccolta di 152 tonnellate di materiale tecnologico, correttamente riciclato e smaltito, evitando che potessero contaminare l’ambiente e permettendone il loro riutilizzo in nuovi dispositivi” dichiara
Flavio Catelani, Direttore Qualità e Ambiente di CDC “
è senza dubbio un risultato straordinario. L’impegno di CDC è quello di migliorare ulteriormente questi numeri importanti, contribuendo alla diffusione e all’adozione di comportamenti eco-compatibili e sensibilizzando tutti i soggetti affinché possano contribuire in prima persona alla riduzione del proprio impatto ambientale. Per fare questo, CDC mette a disposizione la sua rete di negozi Computer Discount: in questo modo è possibile recuperare oltre il 93% del materiale, destinandolo a nuovi utilizzi, mentre solo una minima parte, che non può essere recuperata, viene consegnata a impianti conformi allo smaltimento ecologico gestiti da partner qualificati.”