Dal social network al social portal: sarà sullo sviluppo e la condivisione di contenuti di interesse per gli utenti che si giocherà la partita del futuro dei social network in Italia." />
L’indagine quali-quantitativa Aegis Media Expert ha avuto l’obiettivo di comprendere più approfonditamente il panorama dei social media e, in particolare di MySpace, in Italia, individuando le caratteristiche peculiari e mettendone in luce i vantaggi come piattaforme di comunicazione per consumatori e aziende. L’indagine è stata condotta con una prima fase esplorativa su 6 focus group composti da utenti abituali di social network e seguita da una fase valutativa realizzata attraverso una ricerca quantitativa (CAWI) su un campione di 1.270 utenti di social network, rappresentativi per sesso ed età dell’utenza Internet 16-49 anni. La fase quantitativa è stata sviluppata sul panel OpLine di Human Highway.
Gli internauti italiani utilizzano i social network prevalentemente per restare in contatto e per svago, e li considerano una naturale evoluzione degli strumenti di socializzazione web pre-esistenti – come blog, chat, piattaforme per la condivisione di video – facili, diretti e in cui l’individuo è al centro d’interesse della Rete.
In particolare, per la maggioranza degli utenti intervistati tra i 18 ai 24 anni, il web e il social network rappresentano, oltre a un modo per divertirsi, l’altra faccia delle relazioni off-line, in cui essere presenti sviluppando un’attitudine spiccata all’esplorazione anche nella ricerca dei contatti. Gli utenti dai 25 ai 34 anni, invece, vivono i social network principalmente come possibilità di creare nuove relazioni sociali, nell’era in cui molti contatti si mantengono esclusivamente sul web.
In questo scenario, MySpace con i suoi 2.700.000 utenti registrati Italia (aprile 2009) è contraddistinto da parole chiave quali espressione di sé, condivisione, passione. MySpace, infatti, emerge come spazio di libera espressione per la maggioranza degli utenti intervistati, nonché luogo adatto alle persone che hanno qualcosa da dire o desiderano esprimere opinioni e specchio della propria personalità. Per gli intervistati, MySpace ha un DNA atipico, è uno spazio fatto per parlare di sé oltre che per socializzare, in cui i driver dell’aggregazione diventano i contenuti espressi e non il puro contatto relazionale (ciò vale per l’80% degli intervistati). MySpace, inoltre, è considerato una piattaforma che “prende vita” seguendo più i meccanismi editoriali che non quelli della viralità tipica dei social network, in cui l’utente può anche ambire ad avere una visibilità “editoriale” del proprio lavoro e non solo della propria lista di amici.
Dall’indagine emerge che l’aspetto maggiormente apprezzato di MySpace è la possibilità di personalizzare la propria pagina (63% degli intervistati); seguita dalla possibilità di condividere contenuti ritenuti interessanti:
MySpace si conferma il social network delle passioni e, su tutte, emerge la musica. Il 59% si connette a MySpace per ascoltare musica (di questi, il 48% per condividere le canzoni del cantante o della band preferita, il 45% per la condivisione di musica propria o dei propri amici).
L’aspetto sociale e relazionale resta di grande interesse. Il 76% degli utenti guarda foto e video dei propri contatti, il 59% commenta le pagine dei propri contatti, il 42% lo utilizza per organizzare nuove uscite.
MySpace, infine, è anche il social network in grado di offrire un trait d’union tra gli aspetti della dimensione online e quelli della vita offline: il 44% dei suoi iscritti lo utilizza per trovare e partecipare a iniziative offline di interesse, soprattutto nel campo della musica e della creatività.
I risultati
dell’indagine confermano poi che
«La nostra indagine delinea uno scenario dei social network caratterizzato soprattutto dalla centralità dell’elemento social e del contatto interpersonale. MySpace, nello specifico, viene riconosciuto dagli utenti come un social network creativo poiché, oltre all’aspetto relazionale, permette di esprimere interessi e passioni personali. Grazie a queste sue caratteristiche è in grado di generare un altissimo engagement dei suoi utenti e, quindi, offrire alle aziende enormi potenzialità dal punto di vista della comunicazione», Federica Setti, Research Director Aegis Media Expert.
«Sempre più la competizione fra i player in rete si giocherà sulla capacità di attirare navigatori esperti. Il digital divide, infatti, riguarderà sempre meno la capacità di usare i media digitali e sempre più la capacità di discernimento dei contenuti», Paola Dubini, Professore Associato di Economia Aziendale, Università Bocconi.