Unanimità per l'ultimo atto. Dopo l ’accordo politico concluso all’inizio dell’anno fra il Parlamento europeo e il Consiglio, nella sessione plenaria di aprile il Parlamento europeo ha approvato il regolamento ( IP/09/620 ) con una schiacciante maggioranza (646 voti favorevoli, 22 contrari e 9 astensioni).
Per accelerare l'iter procedurale e garantire l’entrata in vigore delle nuove regole sul roaming prima delle vacanze estive, i ministri degli Stati membri hanno adottato il nuovo regolamento sul roaming in seno al Consiglio “Occupazione, politica sociale, salute e tutela dei consumatori”, tenutosi oggi, dopo che i ministri delle telecomunicazioni dei 27 Stati membri avevano dato il loro sostegno politico in via informale alla proposta della Commissione presentata a novembre dello scorso anno.
Con l ’adozione del regolamento da parte del Consiglio è iniziata l’ultima fase del processo di approvazione che consentirà al presidente del Parlamento europeo e alla presidenza del Consiglio di firmare formalmente il regolamento il 18 giugno. Pochi giorni dopo il regolamento potrà essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Visto che le nuove regole sul roaming sono integrate in un regolamento dell’UE, entreranno immediatamente in vigore a partire dal 1° luglio 2009 in tutti i 27 Stati membri dell’UE.
Ricordiamo brevemente cosa prevedono le le nuove regole approvate ufficialmente dal Consiglio:
il prezzo massimo che può essere addebitato ai consumatori per inviare un SMS dall’estero è limitato a 0,11 euro (IVA esclusa), rispetto agli 0,28 euro che si pagano oggi in media (i consumatori dei Paesi Bassi e del Portogallo pagano più di 0,35 euro per SMS inviato in roaming);
si riducono sostanzialmente i prezzi del roaming per i dati (il costo sostenuto per navigare su internet o scaricare film con un telefono cellulare all’estero) introducendo una tariffa massima all’ingrosso di 1 euro per megabyte scaricato , rispetto al prezzo medio UE di 1,68 euro per megabyte, con picchi registrati in Irlanda (6,82 euro), Grecia (5,30 euro) ed Estonia (5,10 euro). Il prezzo massimo scenderà a 0,80 euro nel 2010 e a 0,50 euro nel 2011 e dovrebbe agevolare ulteriori diminuzioni delle bollette;
i consumatori vengono protetti dalle “brutte sorprese” quando arriva la bolletta, visto che avranno la possibilità di scegliere un meccanismo di interruzione del servizio quando la fattura raggiunge 50 euro , a meno che non optino per un massimale superiore. Gli operatori avranno tempo fino a marzo 2010 per mettere in atto queste misure finalizzate a favorire la trasparenza;
i prezzi delle chiamate effettuate in roaming diminuiscono fortemente. Le tariffe massime, che oggi sono fissate rispettivamente a 0,46 e 0,22 euro per le chiamate effettuate e ricevute all’estero, scenderanno a 0,43 e 0,19 euro il 1° luglio 2009, a 0,39 e 0,15 euro il 1° luglio 2010 e a 0,35 e 0,11 euro entro il 1° luglio 2011 (tutti i prezzi si intendono al minuto e IVA esclusa);
è introdotto il principio della fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi per le chiamate effettuate in roaming e dopo il primo secondo per le chiamate ricevute all’estero. Con i metodi di fatturazione al minuto attualmente applicati i consumatori pagano circa il 20% in più rispetto alla durata effettiva delle telefonate effettuate o ricevute.