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L’alternativa alla PEC made in Italy


giu 10, 2009

Il DL 1082-b in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha modificato alcuni concetti basilari della legge n. 2 dello scorso 29 gennaio, ribadendo l’alternativa al sistema comunemente chiamato 'PEC – Posta Elettronica Certificata' made in Italy.

di Massimo Penco

 




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Un interessante e completo approfondimento su una innovazione che suscita interesse. Il contesto e le dichiarazioni degli esperti, tra cui Massimo Penco.
Massimo Penco, Presidente di Cittadini di Internet, ha commentato il DL 1082-b che è già in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

«Il DL 1082-b in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha modificato alcuni concetti basilari della legge n. 2 dello scorso 29 gennaio, ribadendo l’alternativa al sistema comunemente chiamato “PEC – Posta Elettronica Certificata” made in Italy.

In alternativa alla PEC è stata aggiunta la seguente frase: «O analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali».

Già nella sua prima stesura, “Cittadini di Internet” aveva analizzato questa semplice, ma categorica frase. Essa rende, infatti, legittima la libera scelta di una l’alternativa alla PEC:

  1. Analogo: tutti conoscono il significato della parola.

  2. Indirizzo di posta elettronica: la PEC è una casella di posta elettronica e non un indirizzo di posta elettronica, ne consegue che ognuno di noi è libero di continuare ad utilizzare il proprio indirizzo di posta ed il proprio provider con la seconda ipotesi prevista dalla legge non possibile scegliendo la prima ipotesi, cioè: la “PEC made in Italy” dove l’indirizzo viene cambiato.

  3. Basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni: Non si parla più di Enti che certificano, ma di tecnologie che certificano. Questo concetto merita una riflessione, le tecnologie sono in continua evoluzione in questo settore, vista l’importanza che ha l’omogeneità del tempo nelle comunicazioni ed in tutta l’attività umana è bene sapere che, non è né la PEC a poterla definire né tantomeno i Gestori del servizio medesimo, ne tantomeno il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), bensì la tecnologia. L’intero complesso che regola data ed ora in tutti server del mondo si basa su elementi coordinati da sistemi collegati tra loro, tale sincronia rende immodificabili le informazioni relative all’ora e data. Ad esempio: il sistema tecnologico di un aereo (computer, server ecc.) che parte da New York e va a Roma funziona né più né meno come un messaggio e-mail con diversi server che tracciano automaticamente la data e l’ora di partenza e di arrivo dell’e-mail in tutto il suo percorso, in gergo, ed è visibile nell’orologio di tutti i PC si chiama “ora internet” ; è il frutto del collegamento di tutti i server che regolano ora e data di tutto il mondo definiti come NTP (National Time Provider), in Italia www.inrim.it, negli USA www.nist.gov attraverso una serie di orologi atomici scandiscono il tempo in tutto il mondo. E’ quindi la tecnologia che pensa a questo automaticamente con orologi atomici che non si fermano fornendo così l’ora esatta nel fuso orario in cui si risiede. Qualsiasi ente che dovesse certificare la data ed ora di una transazione dovrà per forse connettersi ad una di queste fonti tecnologiche e non all’orologio che ha al polso. Quanto affermato dalla legge è come l’ora atomica rigorosamente esatto.

  1. E l'integrità del contenuto delle stesse: Il concetto è molto importante e migliorativo rispetto alla PEC. Difatti, si parla d’integrità dei contenuti e non degli involucri (cioè: la “Busta di Trasporto” prevista dalla PEC) che sia integra o meno può contenere quanto non ci aspettiamo che contenga oppure un bel nulla!!.

  2. Garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali: Questa ultima frase è il vero avvicinamento a quello che viene usato in tutto il resto del mondo. La PEC non interoperabile se non con se stessa e non esistono analoghi sistemi internazionali. Finalmente, si prende in considerazione il fatto che la comunicazione deve essere univoca e globale».Il protocollo S / MIME (Secure / Multipurpose Internet Mail Extensions) è, infatti, lo standard usato in tutto il mondo nativo in tutti i sistemi di comunicazione ed ovviamente in grado di certificare con la sua tecnologia data ed ora. così come funzionante in tutto il mondo oltre che già integrato in tutti i sistemi in uso nei nostri computer.



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