dominato dalla presenza
di Trojan che hanno comunque subito una significativa flessione. Lo
dimostrano gli ultimi dati provenienti dai G Data" />
La
ricerca di G Data ha analizzato 91.691 tipologie di malware e da qui è
stata stilata la classifica delle 5 categorie di più diffuse Top 5 malware Le
varie tipologie di malware sono state categorizzate in base al loro
meccanismo di diffusione e alla tipologia dei danni provocati. 1. Trojan: 31,2% (-5,8%) 2. Downloader: 25,6% (+5,5%) 3. Backdoor: 13,8% (13,8%) 4. Spyware: 13,6% (=) 5. Adware: 4,9% (-0,2%) Top 5 famiglie di virus Basandosi sulle somiglianze a livello di codice, il malware può essere diviso in varie “ famiglie”: 1. Stuh: 4,4% In
questo modo il codice maligno è in grado di manipolare il traffico di
rete o perfino di registrare gli input durante la digitazione sulla
tastiera del sistema infetto. Oltre
a ciò, il servizio di update automatico di Windows viene disabilitato e
il registro di sistema manipolato in modo tale che il software maligno
venga caricato ad ogni avvio di sistema. 2. Fraudload: 3,9% Le
infezioni vengono solitamente trasmesse attraverso falle di sicurezza
presenti nel sistema della vittima o attraverso applicazioni software
vulnerabili. Ma ci sono altri metodi di attacco che invitano gli utenti
a visitare determinati siti internet con la promessa di video erotici e
news dell’ultimo minuto. Per vedere questi video viene richiesto di
norma l’istallazione di un particolare codec che contiene software
infetto. 3. Monder: 4,9% 4. Autorun: 2,7% La
funzione di Autorun che è inclusa nei più comuni sistemi operativi
Microsoft è spesso sfruttata per trasmettere software maligni nel
sistema delle vittime. Attraverso
un’intelligente manipolazione delle icone grafiche che appaiono nel
menu di Autorun dopo che è stato connesso al Pc un media removibile, le
vittime sono indotte con l’inganno a lanciare il codice maligno. Per
esempio, il primo oggetto di un menu mostra l’icona di una cartella che
si supponga debba contenere la struttura di una directory, mentre
invece è deputata a lanciare un file eseguibile maligno. 5. Buzus: 2,7%Top 5 malware e virus Maggio 2009
I
Trojan (Cavalli di Troia) sono un tipo di malware le cui funzionalità
sono nascoste all’interno di un programma apparentemente utile per
l’utente. È dunque lo stesso utente che, installando un determinato
programma, installa inconsapevolmente anche questo codice maligno che
provoca danni al sistema. I Trojan non hanno una dinamica di
propagazione propria, come virus e worm, ma sono solitamente inviati
via e-mail o diffusi attraverso il file sharing o siti Internet.
Il
Downloader è un tipo di malware che, come il nome stesso indica,
scarica in maniera automatica dei file dannosi da Internet che, di
norma, cercano subito di inficiare le impostazioni di sicurezza del Pc.
I
Backdoor sono paragonabili a porte di servizio che consentono di
superare, in parte o in tutto, le difese di un Pc che così può, di
conseguenza, essere controllato da un hacker per via remota. La maggior
parte delle volte viene installato un particolare tipo di software e il
Pc viene integrato in una Botnet costituita da Pc cosiddetti “zombie”
che vengono quindi utilizzati per distribuire spam, rubare dati o
eseguire attacchi di tipo DDoS.
Gli
Spyware sono un tipo di malware il cui fine principale è quello di
rubare le informazioni personali dal Pc degli utenti. Queste
informazioni includono tutti i tipi di dati personali tra cui password,
dati per account bancari o addirittura dati di login per i videogiochi
online.
Gli
Adware registrano le attività e i processi di un Pc tra cui, ad
esempio, il comportamento degli utenti in rete. Se si presenta
un’opportunità adatta, vengono quindi mostrati messaggi pubblicitari
mirati. In altri casi, invece, vengono manipolati i risultati delle
ricerche sul web in modo che la vittima sia indirizzata su certi
prodotti o servizi che possano fruttare denaro a chi ha diffuso il
malware. In moltissimi casi questo avviene senza che l’utente se ne
renda conto.
I
Cavalli di Troia della famiglia Stuh sono capaci di agganciarsi ai
processi in atto sovrascrivendo determinate aree di memoria. Questo
Trojan colpisce, tra gli altri, Internet Explorer, i driver di rete o
addirittura anche certi processi del tool di virtualizzazione VMWare.
La
famiglia Frauload contiene un grande numero di varianti del cosiddetto
“scareware”, una serie di programmi che si presentano all’utente sotto
le vesti di un software di sicurezza o un tool si sistema. Alle vittime
viene solitamente detto che il proprio sistema è infetto e che per
risolvere questo problema è necessario acquistare la versione “full”
del software antivirus proposto. Per effettuare la transazione si viene
indirizzati su siti fasulli dove è necessario fornire gli estremi della
propria carta di credito.
La
numerose varianti di Monder sono essenzialmente dei Trojan che
manipolano le impostazioni di sicurezza sui sistemi infettati
rendendoli così suscettibili di ulteriori attacchi. Un’infezione
aggiuntiva può avere luogo anche attraverso Adware, soprattutto tramite
falsi software di sicurezza. Alla vittima viene di norma raccomandato
di fare una scansione del proprio sistema con il suggerimento di
eliminare le infezioni acquistando la versione “full” del presunto
software per la sicurezza immettendo i dati della propria carta di
credito su uno sito web creato appositamente.
Alcune
parti dei software maligni della categoria Autorun sfruttano
periferiche removibili come le chiavi USB o gli Hard Disk esterni per
diffondersi.
I
Trojan della famiglia Buzus esaminano il sistema delle ignare vittime
alla ricerca di dati personali o informazioni di log in per carte di
credito, online banking, mail o Ftp. Inoltre cercano di modificare le
impostazioni di sicurezza del sistema per renderlo ancora più
vulnerabile.
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