Secondo una ricerca PriceGrabber-Experian, ormai 6 americani su 10 posseggono un cellulare in grado di navigare in Rete. Per consultare news e meteo, ma anche per fare acquisti e home-banking.
Redazione PMI-dome |
12 giugno 2009
Mentre in Italia gli
ultimi dati Assinform non sollevano gli animi, alcuni settori restano tra i più dinamici. L'
internet mobile sta conoscendo in tutta Europa e nel nostro Paese una stagione di crescente interesse e crescita. Se
Cisco prevede l'Europa occidentale in testa ai consumi, anche
in Usa - secondo dati
PriceGrabber.com - Experian - si potrebbe parlare già di
boom.
Secondo la ricerca PriceGrabber.com-Experian dello
scorso marzo, ben
6 americani su 10 già posseggono un telefono
in grado di accedere alla Rete (contro il 51% di dicembre 2008), mentre
un altro 15% si appresta a acquistarlo nei prossimi 12 mesi. Importante
comincia a essere anche la diffusione degli smartphone, telefoni
cellulari abilitati per Internet con funzionalità di gestione di dati
personali e possibilità di installazione di applicativi: ne possiede
uno il 21% degli americani, a cui va aggiunto l'8% che dichiara di possedere un iPhone Apple.
Ma
quali sono le attività online preferite mentre si naviga dal proprio
cellulare?
Più di un americano su due ha ammesso di consultare
previsioni meteorologiche (55%), a seguire la ricerca di informazioni
di viabilità (mappe, traffico, GPS) e di news (rispettivamente al 48 e
al 47%). Cominciano a interessare una quota significativa di americani
anche la consultazione del proprio conto bancario (25%) e lo shopping
online (17%).
Percentuale che potrebbe però alzarsi sensibilmente con
il consolidamento della Rete mobile e della user experience dei
portali: ben il 38% evita infatti di acquistare online via cellulare
perché ritiene il processo d'acquisto troppo lento, mentre il 28% trova
troppo difficoltoso portare a termine le transazioni.
Tra
chi ha fatto acquisti via cellulare, il 58% ha scelto contenuti
digitali (suonerie, applicazioni, musica) e il 51% prodotti di
elettronica di consumo. Meno frequenti invece gli acquisti di computer
(37%), libri (36%), vestiario (31%) e orologi o gioielli (20%).