Nell’VIII Forum delle Telecomunicazioni di Business International è emersa l’importanza delle reti di nuova generazione a supporto della competitività del Sistema Paese, l’innovazione e il rilancio economico.
Redazione PMI-dome |
16 giugno 2009
I principali
decision maker impegnati nella definizione del mercato TLC, attori di primo piano ai fini dello sviluppo del Sistema Paese, si sono trovati a Roma in occasione dell’
VIII Forum delle Telecomunicazioni organizzato da Business International.
L’appuntamento dedicato al mondo delle telecomunicazioni ha visto riuniti rappresentanti del Governo Italiano, della Commissione Europea, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e top manager di importanti operatori TLC e Broadcaster nazionali e internazionali, che si sono confrontati sui prossimi piani di crescita del comparto, ribadendo il ruolo fondamentale del settore Telco a supporto del rilancio economico.
Priorità emersa durante il convegno è lo sviluppo delle
Next Generation Network, un’esigenza non più procrastinabile se l’Italia intende recuperare il gap competitivo a livello internazionale per mantenere il passo con l’Europa.
Nonostante nel nostro Paese le tecnologie per implementare
infrastrutture di connettività a banda larga siano già disponibili, l’Italia si colloca in una
posizione arretrata rispetto agli altri Paesi per ciò che riguarda la
diffusione e l’uso del broadband.
Nella
classifica mondiale stilata dall’Organization for Economic Cooperation & Development, l’
Italia occupa infatti solo il
ventunesimo posto tra i Paesi avanzati.
Il nostro Paese risulta quindi dotato di un’infrastruttura già adeguata, ma il
problema risiede nel suo limitato tasso di utilizzo, come ha sottolineato Franco Bernabè, Amministratore Delegato di Telecom Italia, durante il suo intervento focalizzato su “
Crescita, Innovazione e Rete”.
Infatti, per quanto riguarda l’accesso fisso, a fronte di una
copertura delle tecnologie a banda larga superiore al 90% delle linee, l’
utilizzo effettivo si attesta solo al 50%.
Pertanto si rende necessario non solo completare la dotazione infrastrutturale, ma al contempo incentivare la domanda di servizi broadband da parte degli utenti.
Nel corso del Forum è intervenuto inoltre
Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, che ha sottolineato che lo sviluppo della banda larga per
colmare il digital divide del Paese richiede un cambiamento culturale e che ci stiamo avvicinando a un punto di svolta.
Durante l’evento sia Enzo Savarese, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sia Franco Bernabè e gli altri top manager dei principali operatori presenti sul mercato, quali Fastweb, 3 Italia, Vodafone e Wind, hanno messo in luce l’importanza di un nuovo quadro regolatorio volto a favorire gli investimenti nelle nuove reti e hanno sottolineato il ruolo centrale dell’AGCOM.
Al fine di promuovere nel nostro Paese lo sviluppo delle Next Generation Network è indispensabile definire un piano di investimenti e una strategia di lungo termine.
In questa prospettiva è perciò necessario un intervento delle istituzioni che, insieme alle Authority e agli operatori del settore, devono promuovere la diffusione della banda larga attraverso un’azione strategica concertata a livello europeo che, salvaguardando la concorrenza e la liberalizzazione, dia un supporto alla competitività nazionale nell’ambito di un quadro normativo stabile e lungimirante.
È infatti necessario bilanciare spinte all’investimento e livello di concorrenza, senza rimonopolizzare il mercato e definendo le corrette condizioni economiche di accesso.
L’intervento pubblico, inoltre, sia nelle aree di digital divide, sia come sostegno allo sviluppo di reti di nuova generazione, deve essere efficiente ed estraneo agli interessi delle singole imprese, anche se occorre un dispiegamento di risorse pubbliche in concorso con quelle dei player privati, nel quadro di chiari e definiti piani d’investimento.
Anche gli operatori non possono quindi prescindere da opportuni investimenti nell’interesse dello sviluppo del Sistema Paese. È pertanto fondamentale investire nel comparto dell’Information & Communication Technology e in particolare nella banda larga, la cui diffusione ha un’incidenza diretta sul PIL e quindi sulla crescita economica.
Queste le principali considerazioni emerse durante il Forum, che si è riconfermato un’utile momento di confronto per i protagonisti del settore TLC, che in questa occasione hanno delineato lo scenario di mercato e i trend di sviluppo in una prospettiva italiana ed europea.
Nel corso delle diverse tavole rotonde e sessioni di approfondimento sono state analizzate tematiche chiave in ambito Telco, ovvero il contesto europeo e il quadro normativo di riferimento, le tecnologie di nuova generazione, le scelte industriali del Governo, la convergenza IT e TLC e infine la convergenza dei servizi e quindi il rapporto tra TLC e media e lo sviluppo del canale mobile.
L’evento è stato organizzato in partnership con alcune aziende leader nel settore, che hanno partecipato in qualità di sponsor: ONDA Communication, Qualcomm, T-Systems Italia, Symantec, Alcatel-Lucent, Nokia Siemens Networks, ZTE, Ericsson, Andrew e Accenture.