Per il momento sono in 14. Presto, dicono al bioparco Zoom Torino, ne arriveranno altri dallo zoo South Lakes Wild Animal Park di Cumbria in Inghilterra, e la colonia di pinguini sarà ancor più animata. Sono tutti animali nati in cattività che vengono ospitati in luoghi che ricreano l’habitat naturale delle zone d’origine. La Baia dei Pinguini, per esempio, simula la Boulders Beach, la spiaggia sudafricana dove vivono in natura condividendo lo spazio con gli uomini.
L’evoluzione concettuale dello zoo, dalle gabbie per la reclusione in spazi ristretti degli animali selvatici così da impressionare i visitatori dell’Otto e Novecento grazie alla esoticità delle dimensioni reali dell’animale proveniente da lontane regioni, ha portato a creare dapprima ampi spazi con fossati e, da ultimo, a simulare, imitare il più possibile gli ambienti d’origine delle diverse specie.
Con l’aggiunta di soluzioni architetturali che permettono di immergersi in una laguna, di veder sott’acqua la vita reale degli animali acquatici, oppure essere nella voliera circondati dai rapaci. Senza gabbie o cancelli ma siepi e cespugli come barriere naturali.
Lo Zoom Torino è il primo bioparco immersivo italiano e si trova lungo la direttrice che collega Torino con Pinerolo, a Cumiana. Oltre alla Baia dei Pinguini c’è un anfiteatro per osservare 20 specie di rapaci, una fattoria con capre, cavalli, pony, anatre, oche, asini, muli, galline… da osservare e accarezzare, se si vuole. Ma ci sono anche tigri e prossimamente gli habitat della savana, del Madagascar, dell’America selvaggia. Ambienti reali, con animali veri, da vedere nella loro quotidianità.

Che cosa c’entra il bioparco Zoom Torino con la tecnologia?
Per diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente e della vita degli animali Gianluigi Casetta, amministratore delegato del parco, ha coinvolto l’agenzia di comunicazione Connexia che oltre a curare il sito http://www.zoomtorino.it/ ha varato un blog degli animali ospiti del parco, http://www.zoomondoanimali.it/, che raccontano la propria vita nel bioparco. Insomma, un social network che introduce e avvicina al mondo animale e al rispetto e conservazione della natura.
Lo scopo evidente è migliorare, con un linguaggio adatto a tutti, la conoscenza del mondo animale meglio di quanto possano fare i documentari in Tv.
Lo Zoom Torino, inoltre, ha quattro convenzioni con l’Università di Veterinaria di Torino e conta di coinvolgere anche Biologia e Scienze Naturali per dare modo ai ricercatori di vivere a fianco degli animali selvatici con laboratori e cliniche, parti integranti del bioparco.
Una attività scientifica che vuole anch’essa migliorare le conoscenze per la conservazione degli animali, collaborare con analoghe istituzioni, combattere il pericolo di estinzione degli animali rari nei territori d’origine. Insomma, imparare e insegnare a proteggere l’ambiente nella sua varietà, per le generazioni future.
Una nuova idea di zoo con la tecnologia della comunicazione più à la page per diffonderne meglio la filosofia di rispetto della natura.