Compuware fornisce strumenti di misurazione e valutazione dell'efficienza dei sistemi informativi alle medio grandi imprese. Tools che permettono di controllare quanto e se conviene sviluppare una nuova applicazione; quali problemi comporta al business se certi servizi IT non sono adeguati. Ha scoperto, per esempio, che gli operatori mobili potrebbero perdere soldi, o guadagnare molto poco, dall'enorme successo della vendita di iPhone.
di Frank Hammer |
24 giugno 2009
Per capire che cosa fa Compuware basta il racconto, ovviamente senza padre, che fa Massimo Nava, direttore tecnico Sud Europa della società.
Un brutto giorno un responsabile dei sistemi informativi d’una banca si trova di fronte i responsabili delle filiali che lamentano in coro che i clienti troppo spesso sono costretti a lunghe attese allo sportello. È colpa dell’applicazione che non risponde in fretta, della connessione che è lenta, e via di questo passo. “Che cosa poteva rispondere il Cio fino a ieri? Tante parole ma pochi dati oggettivi. Oggi, col supporto delle nostre tecnologie, può invece dimostrare, con numeri e grafici, che cosa è realmente successo, conoscere quali sono le strozzature, le abitudini degli sportellisti che portano i clienti finali a lamentarsi”.
Indovinate qual era il collo di bottiglia di quella banca? Neanche a dirlo, era che “qualcuno” occupava scioccamente la banda della connettività per fare tutt’altro: dallo scaricare film a Youtube e Facebook.
E dunque che cosa fa Compuware, un’azienda con una lunga storia alle spalle soprattutto nel settore mainframe? Fornisce gli strumenti per monitorare che cosa effettivamente fa l’utente finale col suo computer, come, quando e quanto utilizza le applicazioni aziendali, quali errori ricorrenti fa con le sue dita nel completare una videata e l’altra, quali componenti hardware e software vengono veramente tirate in ballo.
“E’ ciò che dallo scorso anno chiamiamo Compuware 2.0: con un'attività di servizi professionali più limitata e proficua e un portfolio di prodotti strategici e maggiormente focalizzato, il nostro potenziale per il successo non è mai stato così incisivo” dice Bob Paul, Presidente e Chief Operating Officer della società. “Grazie al nostro approccio Business Service Delivery, potremo trarre profitto della nostra posizione di leadership di mercato nel campo delle prestazioni applicative end-to-end per rispondere alla domanda crescente e ancora più critica di applicazioni in grado di restituire valore al business''.
Parole enigmatiche se non ricordiamo che l’azienda si è decurtata, lo scorso anno, di 330 dipendenti ceduti a Micro Focus per 80 milioni di dollari insieme alla divisione specializzata sul controllo della Qualità del Software. “Non eravamo leader e quel mercato era maturo, senza grandi prospettive di crescita”, spiega con molta franchezza Massimo Zompetta, country manager Italia. Un taglio che ha mitigato il risultato complessivo dell’anno 2009 chiuso lo scorso marzo con 1,09 miliardi di dollari di fatturato, meno dell’1,23 miliardi dell’anno precedente. “Ma il risultato netto è migliorato a 139,4 milioni e il margine operativo ha avuto un incremento del 28%”.
Merito della focalizzazione su una nuova tipologia di servizi. Il nuovo verbo di Compuware, infatti, è “l’approccio olistico” ai sistemi informativi. “La riduzione dei costi e il mantenimento o il miglioramento del servizio offerto dall'IT al business è tra le principali preoccupazioni dei nostri clienti", dice Zompetta "la nuova versione di Vantage, la 11, offre un nuovo approccio perché abbina in un'unica soluzione funzioni di monitoraggio delle prestazioni dal punto di vista dell'utente finale, quantifica l'impatto sul business e la risoluzione dei problemi indipendentemente dalla loro origine. Le organizzazioni che adotteranno Vantage 11 potranno ridurre le risorse necessarie per individuare e risolvere i problemi, migliorando significativamente i tempi di risposta delle applicazioni critiche e, di conseguenza, aumentando la soddisfazione dei clienti".
“Rispetto a coloro che propongono ai clienti progetti della durata di anni uomo per capire come vanno realmente le cose e dove si può migliorare e intervenire con efficacia, noi impieghiamo 3 giorni per acquisire i dati e 20 giorni per farne l’analisi, rilevare i reali modelli di servizio applicati, scoprire dove conviene intervenire e quale vantaggio effettivo l’azienda ne trarrà”, dice Nava. “Partiamo dall’end user e questo differenzia in modo radicale il nostro approccio allo sviluppo delle applicazioni”.
Con queste soluzioni d’indagine si può scoprire, per esempio, che l’enorme successo commerciale del cellulare iPhone di Apple, in molti casi addirittura sussidiato dagli operatori, frutta loro un aumento del 7% del fatturato ma, di converso, sviluppa una tale quantità di traffico per servizi di navigazione web, email, localizzazione Gps, immagini, eccetera, che comporta un incremento dei costi operativi di rete e computer superiori del 30%. Insomma, la competizione delle tariffe flat di iPhone potrebbe portare dritti a un bagno di sangue per gli operatori o a margini molto esigui a fronte di tanto, tanto nuovo lavoro.
Oltre al nuovo Vantage 11 destinato al Business Service Management, Compuware propone anche ChangePoint destinato a migliorare la gestione dei progetti informatici. “Abbiamo rinnovato gli Accelerator, ossia degli schemi di best practice già collaudati nelle industrie, che possono aiutare i clienti a implementare più rapidamente nuove soluzioni per la supply chain, per esempio”. Infine anche per gli utenti di mainframe c’è un nuovo grappolo di utilities e metriche che aiutano a sintetizzare in un unico cruscotto informativo ciò che effettivamente succede nell’uso quotidiano delle applicazioni aziendali.
I 30 addetti italiani di Compuware servono circa 400 clienti, per lo più del settore del credito, delle telecomunicazioni e, comunque, alto spendenti nelle tecnologie IT. Un numero che è aumentato lo scorso anno di circa il 10-15% e che ha portato la filiale italiana a una buona redditività. “Ora è il momento più duro: molti clienti stanno rivedendo i budget dilazionando gli investimenti previsti”. L’estate, insomma, anche per Compuware Italia non sarà una passeggiata.
Compuware Corporation assiste i CIO nella gestione efficace dell' IT. Le soluzioni Compuware accelerano lo sviluppo, migliorano la qualità e aumentano le prestazioni dei sistemi business-critical; nello stesso tempo consentono ai CIO di allineare e gestire l'intero portfolio IT per migliorare l'efficienza e per controllare i costi e la produttività dei dipendenti nell'intera organizzazione IT. Costituita nel 1973, Compuware serve organizzazioni IT all'avanguardia in tutto il mondo, che comprendono oltre il 90% delle società classificate da Fortune 100. Per informazioni www.compuware.com.