Tre ricerche di mercato dànno uno spaccato estremamente interessante su quanto sta accadendo nel mercato dei pc.
Il primo è concentrato prevalentemente sull'intero segmento dei personal computer a livello mondiale ed è a cura della società iSuppli. Il secondo, invece, è curato da DisplaySearch e riguarda espressamente il mercato dei netbook e dei notebook. Uno sguardo centrato sul secondo trimestre è invece quello di Gartner.
Il mercato dei PC
"Per la prima volta dallo sboom delle Dot-Com del 2001 il mercato globale dei pc subisce una contrazione in termini di unità nel corso del 2009 a causa sia dei minori investimenti IT sia della forte caduta del mercato dei desktop".
Apre così la previsione di analisi del mercato di iSuppli, la società di ricerche di mercato di El Segundo in California.
E dunque i numeri: iSuppli prevede che saranno vendute nel 2009 287,3 milioni di pc, ossia -4% rispetto ai 299,2 del 2008. (iSuppli ammette di aver previsto in precedenza una crescita dello 0,7%. Un errore, evidentemente).
Nel 2001, il peggior anno precedente, la flessione fu del 5,1%.
Ciò che fa scivolare così fortemente i volumi di vendita è la diminuzione del 18,1% delle vendite di desktop a 155,97 milioni di dunità rispetto ai 139,6 milioni del 2008.
Per la prima volta, dunque, i notebook in base d'anno supereranno le vendite di desktop.
Altro fattore di appesantimento è lo "squeeze" degli investimenti IT delle aziende. "Ciò influenza particolarmente le vendite di server e desktop".
I trimestri a venire
Sulla base dei dati del secondo trimestre stimato in 66,54 milioni di pezzi rispetto ai 66,45 milioni del primo trimestre, le previsioni per il terzo e quarto sono per incrementi rispettivamente dell'11 e dell'8,9%.
Cifre che però, rispetto all'anno prima nello stesso periodo, significano una diminuzione del 6,5% nel terzo trimestre e un piccolo incremento del 3,6% per la fine anno.
"Questo trend continuerà nel 2010 con una tendenziale ripresa nei volumi dei pc del 4,7% rispetto al 2009".
I netbook e notebook
La società di ricerche di mercato DisplaySearch stima che nel 2009 le vendite di netbooks crescerà del 20% e toccherà i 33 milioni di pezzi sul mercato mondiale (Quarterly Notebook PC Shipment and Forecast Report). I notebook "tradizionali", ossia che hanno uno schermo con la diagonale di almeno 12,1 pollici, diminuiranno le proprie vendite.
Il maggior successo dei netbook sarà in America Latina col 26% di tasso di penetrazione e del 22% in EMEA, tassi minori invece in Asia-Pacifico, Nord America e Cina.
Altro dato interessante è che nel 2008 il 45% di tutti i netbook sono stati venduti in EMEA, ma quest'anno la percentuale si fermerà al 40%.
In America del Nord il vettore principale del successo dei netbooks sono stati gli operatori telefonici: AT&T, Sprint e Verizon.
Il mercato aziendale
Sarà la nota dolente dell'anno secondo DisplaySearch. Chi non è passato da Windows XP a Windows Vista non trova nessun buon motivo per cambiare piattaforma hardware se non costretto. La presentazione di Windows 7 potrà portare un immediato vantaggio al mercato notebook ma non in modo così significativo se non ai primi del 2010.
I dati del secondo trimestre di Gartner
Infine i dati di Gartner per il secondo trimestre dell’anno.
Sono stati venduti nel mondo 68,1 miloni di pc (-5% sullo stesso periodo), "meglio del previsto", secondo gli analisti.
HP ne ha venduti 13,3 milioni (+2,8%)
Dell be ha venduti 9,2 milioni (-17% sul periodo 2008)
Acer 9,1 milioni (+34%)
Lenovo 5,7 milioni (+3,2%)
Toshiba 3,3 milioni (+10%)
Venendo all'EMEA, sono stati venduti 20,6 milioni di pc (-10,9%)
HP che guida le vendite con 4,3 milioni di pezzi (-2,2% e 21,1% di market share)
Acer 4,2 milioni di unità (+21,6%)
Dell con 2,1 milioni (-23,4%)
Toshiba 1,1 milioni (-19,7%)
Asus 978mila pezzi (-19,7%)
DisplaySearch, un'azienda dell'NPD Group, è composto da 57 addetti in Europa, America del Nord, Asia che producono analisi previsionali del mercato, indagini, studi. Il blog della società fornisce le opinioni degli analisti sui fatti più recenti che hanno effetto sul mercato.