In questo ultimo anno si è visto un fiorire di molti siti italiani di svariata natura (a dir la verità molto pochi sono di un buon livello qualitativo, ma scontiamo ancora la giovinezza dell'evento), ma soprattutto c'è stata una nuova direzione di tendenza per molte aziende appartenenti alla old-economy, condita da una maggior consapevolezza.
Molto spesso però, per mancanza di informazione corretta o per scarsa attitudine nella materia informatica, le aziende si trovano a fare i conti con un mondo del tutto nuovo, che viaggia su parametri e canoni completamente diversi dal normale modo di gestire i propri progetti.
Con la tecnologia aumenta la produttività e con Internet si ha a disposizione un vero e proprio nuovo strumento dalle potenzialità quasi illimitate, non sempre però questo termine fa rima con qualità del lavoro (ed anche della propria vita!)... anzi.
E proprio su questo si concentrerà E-azienda.
Per considerarci una e-azienda a tutti i livelli, dovviamo vivere la rete. Non è sufficiente essere in rete, andare sul web, portare la propria azienda sulla rete. La rete deve essere vissuta, tutti i giorni.
Abbiamo assistito ad un crollo dell'e-commerce proprio perchè l'attesa era illusoria, non era realmente e consapevomente pronta a capire cos'è l'economia digitale. Nemmeno per tutti i guru che ci hanno deliziato con i loro pronostici da capogiro.
La rete funziona a modo suo, con una sua vita indipendente e il suo popolo è molto più libero ed esigente di quanto possiamo pensare. L'inutilità muore in poco tempo nella rete, l'utilità no.
Ma queste, come il tema dell'usabilità, sono argomentazioni che in realtà dovrebbero essere scontate, che tutti dovrebbero più o meno già sapere. Si è pensato che Internet fosse la terra di nessuno dove bastava inserire un po' di pagine e prodotti per aumentare i profitti della propria azienda, ma non è così. Bisogna lavorare e sodo.
La domanda quindi è se e come voglio arricchire la mia azienda perchè diventi una e-azienda. E non tutti potrebbero trovarsi pronti a fare il grande passo.
A queste domande poi ne seguiranno ovviamente delle altre più complesse ed articolate, ma credo che potersi concentrare su poche domande già da ora possa permetterci un dialogo più in sintonia, riuscendo a capire meglio il filo del discorso che terremo lungo questa nuova avventura insieme.
Ma iniziamo ad analizzarle assieme... suvvia, iniziamo il nostro cammino!
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di Marco Trevisan - Bazzmann.com
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