La società, specializzata in backup e storage online, utilizza un particolare file system distribuito che facilita la ricerca dei contenuti nella Cloud. Si può partecipare liberamente alla fase di test della nuova release e provare le funzionalità della ricerca dei propri file nella Nuvola di Internet.
Redazione PMI-dome |
29 luglio 2009
La soddisfazione di
Marco Trombetti, Ceo di
Memopal e di
Translated, ma soprattutto di
Gianluca Granero, Chief technology officer di Memopal e inventore del
MGFS (Memopal Global File System) deve essere alle stelle. L'8 luglio scorso al
Bar Camp Venture Capital di Torino, è stato annunciato che Memopal è tra le cinque start up italiane in cui
Telecom Italia investirà.
E' grazie al particolare file system di Granero che la versione 2.0 del Global Search proposto da Memopal ai suoi clienti, diventa uno strumento di ricerca facile ed efficace.
Due passi indietro: Memopal è
una società che offre il backup e storage online, nella Cloud insomma. Basta registrarsi e si può
provare la funzionalità del loro software per uno spazio disco di
1 GB. Pagando
49 euro si può avere uno spazio di
150GB per una sola licenza per un anno, 98 euro due licenze se si è
individui;
48 euro per 1 licenza e
10 GB di spazio disco se si è un utente business, 10 licenze fanno 480 euro per 100 GB.
Col programma installato, ci si può
dimenticare di fare il backup: ci pensa Memopal ad aggiornare gli archivi, crittografati a 488 bit, non appena si è connessi e lavorando in background, senza disturbare, e sfruttando tecniche di compressione "turbo-charger" per trasferire i dati online.
Ebbene Memopal ha appena
lanciato Cloud Search 2.0, la seconda versione del motore di ricerca che permette di avere l'indicizzazione in tempo reale, i suggerimenti basati sulle abitudini dell'utente e, in versione ancora beta, la ricerca nei contenuti dei file.
Se è vero, come si dice, che tra il 2002 e il
2010 i dati generati dai milioni di device salirà a
988 esabyte (l'ordine di grandezza dopo il peta che viene dopo il tera), significa non trovare più niente.
"Su 10mila utenti Memopal ha rilevato che una parte significativa di essi utilizza 2 o più computer da cui produce contenuti. Dove cercare i dati generati? Memopal, che già oggi centralizza i file degli utenti per proteggerli oggi li organizza esattamente come un motore di ricerca organizza i file su Internet. Col vantaggio che il file system di Memopal è già nato per essere su una struttura distribuita nella Cloud. Il che offre un enorme vantaggio rispetto a database e sistemi di file system tradizionali".
Per
provare come e se funziona, insomma per essere beta tester del Cloud Search 2.0, si può partecipare attivando una
versione di prova del software valida per 30 giorni (non è necessaria la carta di credito) a questo indirizzo
http://bit.ly/V2KS2 . Gli utenti interessati a fare da beta tester per le funzionalità di indicizzazione dei contenuti possono inviare un’e-mail a
press@memopal.com. Ai beta tester sarà esteso il periodo di prova a 60 giorni invece che 30.