Una stretta e decisa puntualizzazione di ciò che in Europa si può fare e che cosa no in fatto di social network.
Questo è quanto nella più recente Newsletter del Garante della Privacy viene ricordato facendo riferimento al corposo documento che il Gruppo dei Garanti europei (ossia Gruppo "Articolo 29") ha stilato lo scorso giugno per riassumere la pratica applicazione della direttiva europea sulla privacy a proposito del trattamento dei dati personali.
1 - i siti di social network non si possono ritenere esenti dal rispetto delle direttive europee: gestori e utenti di questi servizi hanno specifiche responsabilità.
2 - Anche se le piattaforme di social network sono gestite da Paesi extra-Ue, sono soggetti alle disposizioni della direttiva europea sulla protezione dei dati e delle applicazioni che ogni Paese si è dato in proposito, dal momento che per funzionare utilizzano "strumenti" che sono fisicamente nel territorio della Ue. E, inevitabilmente, per diffondersi non possono non avere "strumenti" in Europa.
3 - Devono rispettare l'obbligo di ottenere il consenso informato dall'utente prima di permettere a terzi di accedere ai dati contenuti nel suo profilo
4 - devono cancellare i dati personali dei profili-utente quando l'utente si disattiva
5 - mettere a disposizione facili e immediati strumenti per consentire all'utente di esercitare i suoi diritti fondamentali: accesso, rettifica, cancellazione. Il suggerimento è di fornire uno sportello reclami facilmente raggiungibile
6 - permettere agli utenti di navigare e usare i servizi usando pseudonimi
7 - adottare misure di sicurezza che evitino i rischi di spam
8 - i gestori devono dare come possibilità standard una configurazione in grado di escludere la possibilità ai motori di ricerca esterni di indicizzare le informazioni contenute nel profilo dell'utente.
9 - particolari misure devono essere poste se gli utenti sono minorenni: educarli all'uso responsabile, sviluppare tecnologie di protezione, fissare norme d'utilizzo chiare che scoraggino abusi, sanzionare gli utenti che non rispettano le norme del social network, intervenire e sanzionare chi non rispetta le leggi.
Anche gli utenti, però, dicono i Garanti, devono rispettare le norme della privacy.
- devono chiedere il consenso alle persone i cui dati vengono fatti circolare. Soprattutto coloro che hanno tanti "friends" devono porsi il problema che le proprie azioni sul web (scrivere nelle bacheche indirizzi email in chiaro oppure numeri di telefono privati) possono violare proprio i diritti dei "friends" alla riservatezza.