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PMI Dome

Che cosa è l'e-mail marketing e come si usa

Un breve approfondimento per capire e usare meglio questo strumento di promozione e comunicazione per il proprio business on-line
di Francesca Girolfi | 15 maggio 2001
Negli ultimi tempi l’advertising e la promozione sulla rete sta cambiando e si sta evolvendo, alla ricerca spasmodica di una propria identità ed efficacia. Un cambiamento ed una evoluzione dettata dai risultati talvolta deludenti che le forme di promozione (quali ad esempio i banner) hanno mostrato nel tempo.

L’e-mail marketing (cosa non nuova, senza dubbio), appare però, una possibile risposta alla tanto temuta e declamata crisi dell’advertising online.

Ma cosa significa e-mail marketing? Per semplificare è un modo diverso dai banner per promuovere i propri prodotti in Rete, rivolgendo messaggi promozionali, sotto forma di e-mail, alla propria clientela o ai propri contatti, possibilmente in modo quindi mirato e personalizzato.

In molti credono nella sua efficacia e nelle sue possibilità di sviluppo futuro, evidenziandone alcuni aspetti particolarmente favorevoli:

- l’ampia diffusione che questo mezzo di comunicazione ha raggiunto,
- la velocità con cui un messaggio arriva al destinatario, e non ultimo,
- i bassi costi necessari al suo utilizzo.

Chiunque possieda una connessione alla Rete ed una lista di contatti (mailing list), può inviare moltissimi messaggi ogni giorno senza utilizzare tecnologie sofisticate e costose.

Inoltre, la posta elettronica possiede altre caratteristiche che la rendono adatta ad un efficace pubblicità su Internet. È personale, interattiva, flessibile, quindi più facilmente targettizzabile.

Ma non è tutto oro quel che luccica.

In realtà molte aziende utilizzano questo strumento di marketing già da tempo, ma fino ad oggi si sono accontentate di "informare" non utilizzando e adottando metodi e forme di composizione adeguate al mezzo che utilizzano.

Questo può ridurre in modo significativo l’efficacia di un messaggio, tanto da far sì che le proprie proposte vengano cestinate senza essere neppure lette.

Come ottenere allora un e-mail efficace?

Innanzi tutto porre attenzione a ciò che viene proposto come oggetto dell’e-mail stessa.

È la prima cosa che il ricevente legge, è quindi indispensabile che ne catturi l’attenzione. Occorre dire molto in poco spazio, riuscire ad essere incisivi, interessare subito il cliente all’offerta sottolineandone i suoi vantaggi. In questo modo aumentano le possibilità che il messaggio venga aperto e letto.

Ovviamente questo non è sufficiente perché il messaggio colpisca tanto l’utente da fargli visitare il sito aziendale ed accettare l’offerta ricevuta. Scrivere un’e-mail di qualità non è poi così automatico soprattutto se ci si rivolge a clienti acquisiti o potenziali.

Molti gli aspetti che richiedono cura ed attenzione.

Partiamo dal contenuto. Anche in questo caso fondamentale è la qualità. Ciò che il cliente cerca sono informazioni utili, concrete e vicine ai propri ambiti d’interesse. Questo è tanto più importante se si pensa che un’e-mail arriva nella casella personale dell’utente che sarà molto infastidito dal ricevere messaggi per lui inutili o non richiesti (rischio di ‘spamming’ ).

È buona norma, inoltre, essere il più brevi possibile. Inutile dilungarsi in ampie descrizioni dell’azienda con relativi elogi sulla qualità dei suoi servizi, meglio mettere subito in evidenza il prodotto che si vuole proporre con tutti i suoi vantaggi (qualità, prezzo, convenienza...)

Ogni altra informazione aggiuntiva potrebbe essere fornita al cliente per mezzo di link al sito aziendale (meglio testarli prima di spedire il messaggio).

Fondamentale poi personalizzare il testo. Dato che spesso il target a cui si ci si rivolge è conosciuto, occorre adeguare il contenuto a chi lo riceverà. Uno stesso prodotto dovrà essere presentato in modo differente se rivolto ad un’azienda o, al contrario, ad un privato: le informazioni recepite come interessanti non saranno le stesse per i due tipi di utenza.

Inoltre un messaggio personalizzato dà al cliente la sensazione di essere al centro dell’attenzione dell’azienda innanzi tutto come persona.

Per evitare che il ricevente si senta oggetto di una comunicazione a senso unico da parte dell’azienda, è utile rendere il testo interattivo.

Link al sito, frasi ‘cliccabili’, oltre snellire il messaggio, sollecitano il cliente a compiere scelte operative dandogli modo di sentirsi parte attiva nel processo di comunicazione. Importante, inoltre, la possibilità di un contatto diretto (e-mail, call-center, personale in linea..) a patto che si sia poi in grado di rispondere tempestivamente alle richieste.

Non meno rilevanti alcuni aspetti riguardo la struttura e la forma del testo.

- Se non si può scrivere un messaggio molto breve, è meglio creare un indice degli argomenti e porlo in evidenza, così da riassumere i contenuti proposti.

- Per aiutare il colpo d’occhio, il testo può essere segmentato in paragrafi o sezioni non troppo lunghi che, di solito, rendono più facile e spedita la lettura.

- Se un messaggio viene inviato ad un utente con cadenza periodica, è importante che abbia una testata riconoscibile comprendente titolo, sottotitoli, data, redazione...

- Nello stile è bene usare un tono informale senza però esagerare in forme forzatamente colloquiali che infastidiscano il cliente e tolgano credibilità ai contenuti proposti. Il linguaggio deve essere chiaro, semplice e calibrato.

- Mai tralasciare la firma completa: nome, cognome, azienda, indirizzo, sito Web, e-mail e volendo anche telefono e fax.

Infine vale la pena di attuare una revisione dei messaggi prima di inviarli; errori, e quindi trascuratezza nel testo, potrebbero danneggiare molto l’efficacia della comunicazione nel suo insieme e dare un’idea di scarsa professionalità dell’azienda mittente.

di Francesca Girolfi


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