Una collaborazione con i fornitori di energia, i produttori di termostati e sensori intelligenti e la totale fiducia nella voglia dei consumatori di voler prendere direttamente nelle proprie mani la gestione del proprio "carbon footprint", il personale impatto sui gas serra.
Redazione PMI-dome |
25 agosto 2009
C'è una frase molto giusta nel comunicato di
Microsoft Usa: una
casa intelligente non ha niente a che fare con l'intelligenza delle apparecchiature che ci sono; ha a che fare soprattutto sulla necessità di mettere nelle mani dei consumatori finali tecnologie amichevoli che gli
permettano di gestire il proprio uso di energia.
I produttori prevedono un forte e imminente sviluppo di
termostati intelligenti e "spine intelligenti" dotate di tecnologie wireless a poco prezzo. Ma sin d'ora i consumatori possono già fare molto imparando a gestire meglio i propri consumi.
Questa iniziale manfrina serve per promuovere il lancio negli Usa del sito-servizio gratuito
Hohm. Qui gli utenti americani sono invitati a registrarsi e descrivere in modo quanto più dettagliato possibile le proprie abitudini nei consumi energetici.
L'applicazione web-based digerisce i dati sulla struttura dell'abitazione, sul sistema di raffreddamento e riscaldamento oltre a dettagli sul numero di abitanti, età ed abitudini. I dati vengono elaborati dagli algoritmi del
Lawrence Berkeley National Laboratory e dal
Dipartimento US dell'Energia che restituisce al consumatore un rapporto energetico con
raccomandazioni personalizzate. Quanto più l'utente utilizzerà la propria pagina personale con l'aggiornamento dei dati tanto più avrà sotto controllo i propri progressi sia nella diminuzione del proprio "impatto ambientale", ossia il "carbon footprint", l'impronta di anidride carbonica che i propri consumi rilasciano in atmosfera, sia soprattutto nel risparmio dei costi.
Alla iniziativa Microsoft hanno aderito molti costruttori come
Black & Decker e
Energy Inc che hanno creato gadgets che i consumatori collegano ai propri contatori così da misurare in modo molto dettagliato i consumi e quindi migliorare l'uso d'energia.
Cisco Systems, Comcast Corp., General Electric e
ADT Security Services hanno investito insieme in
iControl Networks, una piccola società che, come i competitor
4Home Inc. e
Intamac Systems Ltd., stanno sviluppando soluzioni per gestire in modo remoto i termostati di casa, le luci, i sensori di sicurezza o utilizzando il web o anche i telefoni cellulari.
"
La più rapida, pulita ed efficace fonte d'energia è non sprecarla ma conservarla" dice Jon Arnold, direttore di Microsoft Worldwide Power and Utilities. "
I consumatori vogliono avere un ruolo attivonella gestione della propria energia perché sono ambientalmente consapevoli della necessità di risparmiare denaro e conservare l'energia".
I risparmi possibili, è noto, sono giganteschi.
Basti ricordare la ben nota statistica del
Natural Defence Council (NRDC) che stima in
50 milioni i personal computer nelle case e negli uffici americani che restano accesi anche quando non vengono utilizzati. Se solamente venissero utilizzati gli strumenti per la gestione intelligente dei consumi, dallo stand-by alla ibernazione, tutte cose disponibili con
Windows Vista, si potrebbero
tagliare 500 milioni di dollari del conto statale energetico ed
eliminare 3 milioni di tonnellate di gas serra. Ancor più si risparmierebbe se si spegnessero totalmente e non lasciati con la lucina rossa dello "standby" i televisori e i mille elettrodomestici e caricabatterie sparsi per la casa.
Anche il
sito italiano di Microsoft ha posto attenzione da anni alle tematiche
Green soprattutto per sottolineare i vantaggi che Windows Vista e Wndows Server permette ai singoli e alle organizzazioni. C'è, anzi, un
piccolo tool scaricabile liberamente che fa rendere rapidamente conto di quanto ciascuno può fare gestendo meglio il proprio pc.