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PMI Dome

Oracle e Sun, un matrimonio benedetto

Il Dipartimento di Giustizia americano ha dato la propria approvazione all'acquisizione di Sun Microsystems per 7,4 miliardi di dollari da parte di Oracle. Un merge tra uno specialista software e un protagonista hardware che porta decisi vantaggi a Larry Ellison, padre padrone di Oracle. E anche ai clienti.
Redazione PMI-dome | 26 agosto 2009

Per festeggiare l'aprovazione da parte del Dipartimento di giustizia Usa dell'acquisizione per 7,4 miliardi di dollari di Sun Microsystems, Larry Ellison, vero padre padrone di Oracle, si è ridotto lo stipendio del prossimo anno a un dollaro.
Bastano e avanzano gli altri benefit che lo scorso anno fiscale gli hanno garantito circa 67 milioni di dollari di cash.

L'approvazione dell'acquisizione di Sun non è una sorpresa ed era ampiamente previsto come pure è previsto che la Commissione Europea non trovi sostanziali obiezioni al merge delle due società anche se se ne aspetta ancora il giudizio.

Dopo i 5,8 miliardi di dollari per l'acquisto di Siebel Systems nel 2005, i dollari spesi per comprare Sun Microsystems sono il nuovo picco di investimento di Oracle.

Una acquisizione che continua a far discutere perché mescola uno storico fornitore di soluzioni software con l'hardware: computer e storage.

Che cosa riuscirà a farne Oracle degli Sparc e delle soluzioni di memorizzazione?

Dal punto di vista dell'impresa cliente dovrebbe esserci un netto guadagno con la possibilità di avere hardware siluppato o quantomeno ottimizzato per fornire le migliori prestazioni al proprio database, come ha fatto finora sviluppando il DB Oracle per le piattaforme HP così da battere ogni benchmark di performance. Ora, insomma, si è creato un first source in casa.

Allo stesso modo i clienti potranno trarre vantaggio dalle competenze cluster sia di Oracle sia di Sun Microsystems, da sempre impegnata su questo fronte. L'evoluzione dell'hardware sta andando decisamente verso una intelligente gestione delle risorse interconnesse così da diminuire i carichi non necessari, ridurre i consumi elettrici quando non serve, gestire insomma i multicore vicini e lontani in modo più efficace.

Senza dimenticare che dal punto di vista del fatturato avere la possibilità di giocare anche la carta hardware nelle gare d'offerta ai clienti può fornire ad Oracle quanto finora è stato nelle mani di Ibm: ridurre i prezzi dell'hardware per rifarsi sul software o viceversa.

Come la si gira, insomma, l'acquisizione di Sun Microsystems è una sfida decisamente vantaggiosa per Oracle e per le ambizioni di Ellison.


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