Quanta reale attenzione viene data alla pubblicità online? Quanto tempo viene veramente speso dalle persone sui messaggi pubblicitari?
Se l'è chiesto eMarketer con una indagine che ha per sintesi una efficace frase: "I clic non dicono tutta la verità".
I responsabili marketing, infatti, ritengono che la misura dei click-through sia un dato importante, ma sanno anche che non è sufficiente a misurare l'attenzione degli utenti alle campagne pubblicitarie.
Eyeblaster ha sviluppato un nuovo modo di misurare, detto dwell rate, nel rapporto “Trends of Time and Attention in Online Advertising”. Il "Dwelling" è il tempo speso nel guardare l'annuncio pubblicitario, compreso lo spostamento del mouse sulla pubblicità, il tempo speso a vedere il video, quanto tempo l'utente passa a interagire con l'adv.
Il risultato della ricerca indica che l'utente spende intenzionalmente in media un minuto a leggere l'adv.
La differenza tra i clic e l'interazione dell'utente è molto grande. Per esempio, dicono i ricercatori di eMarketer, il tasso di click-trough per un rich media adv nel 2008 fu di 0,35%. Il tasso dwell per quegli stessi adv fu molto più alto: 8,71%.
In Nord America i banner espandibili hanno un tasso di click-trough di 0,3% ma il dwell è 7,1% con un tempo dwell di oltre 45 secondi.
Dalla ricerca emerge che il tempo speso dai nordamericani sulle adv è di 85 secondi se appaiono nell'email; al secondo posto c'è l'instant messaging con 74 secondi; seguono news, tecnologie, giochi.
