Prima ancora che arrivi sugli scaffali, la grancassa di Windows 7 incomincia a suonare il suo ritmo. Non ancora dalla diretta interessata, Microsoft, ma dai partner che hanno partecipato a sviluppare nuove tecnologie basate proprio sulle caratteristiche di Win7. Tra questi è Nvidia che della propria tecnologia multiprocessore riservata alla grafica, ovvero ION, sta facendo il fulcro dei propri sviluppi futuri insieme all'ambiente di sviluppo CUDA e alla strategia Tegra per i "mobile device".
Di recente un seminario tecnico ha portato Nvidia a illustrare di prima mano che cosa la Graphic processor Unit ION apporta alla Cpu Atom di Intel. Grazie alla collaborazione tra Intel e Microsoft, infatti, con Windows 7 la Cpu e la Gpu possono suddividersi meglio i compiti: il processore grafico può vedersi delegato tutto quanto concerne la visualizzazione e la grafica.
Quali conseguenze comporta una tale collaborazione? Lo si intuisce, per esempio, nel più recente gioiellino netbook proposto da HP, il Mini 311 (è un vezzo di HP non nominare mai la parola netbook che, sostiene, fu registrato a suo tempo da Psion e quindi non è utilizzabile nelle comunicazioni per non incorrere in inutili grane legali. Peccato che il resto del mondo, per capire di che cosa si parla, preferisce parlare di netbook anziché di Mini pc).
Dunque l'HP Mini 311 è un leggerissimo portatilino (1,46 Kg) con schermo da 11,6 pollici e 16:9, che garantisce 6,5 ore di autonomia operativa grazie alle capaci 6 celle delle batterie. "Col Mini 311 non si rinuncia a nulla", sottolinea Massimo Valle, area category manager della PSG Consumer Notebook HP Italia. Ciò che qui merita d'essere sottolineato è che al "solito" Intel Atom N270 è abbinata la Gpu Nvidia Ion. E il risultato è veramente stupefacente se messo a confronto con analogo netbook senza Ion. I filmati in alta definizione non hanno nessun problema e nessun ritardo nell'elaborazione. I videogiochi più recenti, in uscita tra settembre e ottobre, come Batman e Resident Evil 5 o Sims 3, girano che è un piacere. Insomma, l'esperienza utente non fa rimpiangere un "vero notebook".
Il che porterà, ovviamente, ulteriori problemi definitori sul mercato che, finora, indirizzava i netbook come "buoni per navigare" ma non per farci cose troppo simili a ciò che si fa su un notebook. Per "colpa" dell'Ion ciò non è più vero. E il prezzo di 449 euro per il Mini 311 HP è un'ulteriore spinta verso "book" completi e performanti per qualsiasi utilizzo.
A maggior ragione se poi si pensa al form factor messo in cantiere da Asus con l'all-in-one EeeTop ET2002. Un "netTop" touchscreen che abbina il primo esempio dell'Atom dual core, l'N330 a 1,6GHz. Per il momento lo slendido 20 pollici di diagonale gira con Windows Vista. Con Win7, ovviamente, ne guadagnerà certamente ancora di più: a un prezzo di 599 euro.
Infine, che un po' di rimescolamento di definizioni di categorie vi sarà sul mercato, è anche quanto lascia presagire la collaborazione tra Nvidia e Adobe. Finora i netbook e i notebook, per limitatezze intrinseche dei processori e dei sistemi operativi, scricchiolavano pesantemente con l'alta definizione e i DirectX. La navigazione Web anche su YouTube restituisce in genere risultati accettabili ma non a livello qualitativo oggi preteso da chi fa filmati HD e giochi iperrealistici. Orbene: non è ancora ufficializzato niente, ma ci si aspetta che Flash possa fare ulteriori miglioramenti in tal senso proprio grazie alle capacità "aggiuntive" di processing fornite da Ion alle Cpu.