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Le Virtual Community e il Business Virtuale - I cicli virtuosi

Come le Comunità Virtuali crescono in valore, come cortocircuitano la conoscenza, l’informazione, la partecipazione, il business?
di Luca De Nardo | 29 maggio 2001

Con questo penultimo articolo, ci avviamo verso la conclusione del percorso dedicato alle Virtual Community. Cercheremo di capire meglio i cicli che regolano la crescita del valore all’interno delle Comunità Virtuali.

Come le Comunità Virtuali crescono in valore, come cortocircuitano la conoscenza, l’informazione, la partecipazione, il business?

Per tentare di spiegare i meccanismi che regolano il tutto e come il business può trovare il suo giusto spazio, dobbiamo introdurre il concetto di ciclo, diviso in tre famiglie: "Contenuti->Membri", "Fidelizzazione", "Offerta servizi->utenza", ma che si influenzano vicendevolmente l’uno con l’altro.

Ciclo "Contenuti – Membri" nelle Virtual Community

Il principio del ciclo "Contenuti-membri" descrive in sintesi le logiche di interazione tra la creazione di nuovi contenuti e l’aumentare del numero dei membri affiliati alla community.
Appare chiara la stretta relazione tra i due aspetti. Maggiori saranno le informazioni e i servizi disponibili, maggiore sarà la presenza degli utenti all’interno della Comunità.
Considerando il fatto che gli stessi membri, nel tempo, possono generare contenuti, se loro concesso, condividere informazioni, lanciare idee, proporre spunti, è facile capire come il ciclo sia in un certo senso autoalimentato nel suo meccanismo.
Non scordiamoci, come citato nei precedenti articoli, però dello zoccolo duro necessario, sia per quanto riguarda i membri partecipanti, sia le informazioni inerenti l’interesse distintivo della specifica Community.
Senza uno zoccolo iniziale, il ciclo "Contenuti->Membri" sarà difficile da far decollare nella sua caratteristica spirale ascendente.

L’aspetto "business" all’interno di questo ciclo risiede nel fatto che esso si presta per essere utilizzato come ottimo bacino di rilevazione per la fetta di mercato che la Community rappresenta.
Analizziamo per esempio il caso di Ciao.com (http://www.ciao.com - una delle più interessanti Comunità Virtuali europee e italiane dedicata alle opinioni sui prodotti di mercato, con 550.000 membri iscritti a livello europeo - 95.000 italiani, 2.300.000 opinioni europee, 220.000 opinioni italiane), si presta ad essere uno dei bacini di ricerca più interessanti apparsi fino ad oggi sulla rete Internet italiana ed europea.

Ciclo "Fidelizzazione" nelle Virtual Community

Il ciclo "Fidelizzazione" si basa sulla sistematica soddisfazione dell’utente-cliente nei confronti del portale-community prescelto, creando conseguentemente un rapporto fortissimo di fidelizzazione, non solo nei confronti della stessa entità originaria ma anche nei confronti del resto della community (altri membri): una sorta di forte identificazione nel senso di appartenenza che ogni utente può scoprire di avere nei confronti di altri utenti partecipanti alla community.

Il livello di interazione sia nei confronti dell’entità originante sia nei confronti del resto della community, porta il singolo partecipante a partecipare assiduamente al portale ospitante.

Ciclo "Offerta servizi – utenza" nelle Virtual Community

Veniamo ora al ciclo più interessante per l’aspetto del business diretto legato alle Community.
Con l’aumento dei servizi e delle informazioni residenti all’interno del portale e della community, il crescente livello di fidelizzazione degli utenti ed il conseguente aumento delle loro ore complessive passate a frequentare lo spazio virtuale disegnato, aziende esterne (quali erogatori di servizi fisici o informativi, vendita di prodotti) chiederanno di partecipare ed essere presenti all’interno della community, poiché la Community prescelta, manifestando un interesse distintivo vicino all’area di business dell’azienda, si trasforma in un mercato privilegiato per i servizi a valore aggiunto che la stessa azienda vorrà e potrà offrire.
Il tutto può facilmente far presupporre che la Community, trasformata in una fetta di mercato perfettamente targhettizzato, manifesti un’alta propensione da parte dei membri all’acquisto dei servizi e dei prodotti offerti.

Luca De Nardo (luca@i-dome.com)


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