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L'egov Usa va sulla Cloud di Google, il nostro spinge sul VoIP


set 23, 2009

Negli States Google ha fatto un'offerta di servizi ritagliati sulle esigenze delle agenzie governative proposti come soluzioni di Cloud Computing. D'altro canto le aziende mostrano molto interesse verso il Software-as-a-Service. A Roma, intanto, s'inaugura un Centro di Competenza per formare la PA all'utilizzo del VoIP .

di Francesco Di Martile

 




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Sembra dunque che Google abbia fatto una offerta al governo americano per fornire servizi di Cloud computing ritagliati sulle esigenze di tutte le agenzie governative.

La notizia, ripresa da InformationWeek, sottolinea giustamente che un tale annuncio non lascerà indifferenti Amazon, IBM, SalesForce e altri fornitori di servizi Cloud. D'altro canto poter avere servizi standardizzati e uniformi per grandi aggregati pubblici sarebbe un risparmio colossale rispetto ai costi attuali.

I requisiti di una Cloud per gli uffici governativi prevedono una infrastruttura dedicata e diversa da quella "di mercato", siti di storage delle informazioni sparsi in vari luoghi degli Stati Uniti, informazioni dettagliate sulle disponibilità hardware e software messe a disposizione, sistemi di identificazione a standard elevatissimi, soluzioni di licenze d'uso ritagliate sui bisogni di un cliente "pubblico" e non privato. Tutti requisiti facilmente superabili viste le dimensioni del business potenziale.

Amazon, per dirne una, ha affittato giganteschi spazi per datacenter nel Nord Virginia, ha introdotto il Virtual Private Cloud nella propria nuvola EC2 per gestire i dati sensibili delle agenzie governative.

SalesForce non ama dedicare parti della propria struttura hardware a un solo cliente, ma potrebbe ripensare la strategia se le dimensioni del cliente sono come quello degli uffici governativi. Allo stesso modo l'infrastruttura Cloud di Windows Azure messa in piedi da Microsoft, costituita da moduli "facilmente" assemblabili, sta dimostrando le proprie capacità di spostamento da un datacenter all'altro degli States per pagare meno tasse.

Questa notizia su una rapida adozione di soluzioni Cloud anche da parte del governo Usa, va completata con una survey che sempre InformationWeek ha condotto in un panel di 500 IT manager per sondare come sta cambiando la percezione del Software-as-a-Service nelle aziende.

Le risposte sono sintetizzate in quattro punti:

  1. Finora il board of directors in azienda chiedeva all'IT manager: "Che cos'è sta roba SaaS?", adesso la domanda è "Perché non fai qualche cosa nella Cloud?"
  2. "La soluzione SaaS può permettere di sperimentare nuove categorie di applicazioni che SAP e Oracle non mostrano di voler fare".
  3. L'atteggiamento verso ciò che è "on premises" sta cambiando perché viene visto come legacy, ossia necessario come sono i mainframe . Ossia l'on premises è confinato solo a ciò che è scritto da te, unico per te, posseduto solo da te.
  4. La recessione economica sta aiutando molto le soluzioni SaaS perché sono più rapidamente implementabili, con pochi investimenti di capitale e spesso senza necessità di formazione.


Contemporaneamente, da questa parte dell'Atlantico e in quel di Roma, Microsoft e Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione inauguravano, presso l'Università Roma Tre, il Centro di Competenza sulla tecnologia VoIP e sulla comunicazione integrata presso il Dipartimento di Informatica e Automazione della Facoltà d'Ingegneria.

Le comunicazioni VoIP tra uffici della PA, è ribadito, è parte del Piano egov-2012 del Ministero e si pone l'obiettivo di ridure i costi della telefonia fissa fino al 60%, "consolidando i sistemi di comunicazione, compresi fax e caselle vocali". Il buon esito dell'adozione del VoIP al Ministero Affari Esteri nei collegamenti sicuri con le ambasciate sparse nel mondo, sono un primo ottimo esempio.

Ma il Centro di Competenza di Roma si pone obiettivi di "formazione sul territorio e per le pubbliche amministrazioni a livello nazionale, nonché attività di consulenza per organizzazioni ed imprese sui temi della comunicazione avanzata". Hanno collaborato con Microsoft per questo suo nuovo "Microsoft Innovation Center" molte aziende: Nortel, Telecom Italia, HP, Filippetti, Gecom, Nextiraone, IFM Infomaster, Plantronics, Tandberg,  Lanservice, Seltatel, Selex, Olidata.

Fatto lodevole, sicuramente. Ma, rispetto ai discorsi e alle cose che accadono negli Stati Uniti, sembra di essere su un altro pianeta, fermo al pleistocene.



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