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PMI Dome

Parte la fase 2 dell'informatizzazione della scuola

Intel, Microsoft, IBM e Telecom Italia si sono impegnate con i ministeri dell'Istruzione e della Pubblica Amministrazione per favorire la diffusione di netbook nelle classi, formare gli insegnanti, fornire supporti didattici, aiutare il Governo a portare avanti il progetto "La scuola digitale".
Redazione PMI-dome | 28 settembre 2009

L'Information Technology italiana lo scorso venerdì 25 settembre ha vissuto un momento di gloria con inconsueta attenzione da parte dei media. Quattro grandi protagosisti dell'IT si son messi di buzzo buono a collaborare per far fare un salto qualitativo all'istruzione nelle scuole grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie. Intel, Microsoft, IBM e Telecom Italia tutti intorno a Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e a Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Ognuno di essi ha siglato protocolli di collaborazione per "dare una mano".

I nuovi protocolli seguono la parte del piano eGov-2012 che dall'ottobre scorso ha avviato il progetto "La scuola digitale" che nella prima fase vede l'introduzione in classe delle Lavagne interattive multimediali (Lim). Ne sono stati installati finora 7.697 oltre le iniziali 3.000 dello scorso gennaio. Entro giugno ne verranno installate altre 20mila.

Con i protocolli siglati con le società d'informatica si avvia la fase 2 de La scuola digitale che vuol diffondere l'utilizzo dell'Ict nelle scuole. Brunetta conta di dare contributi di 150 euro per alunno per favorire l'acquisto di netbook nelle scuole secondarie con il progetto di informatizzare 1.000 classi al mese e completare l'intero cursus d'istruzione delle scuole entro la fine della legislatura, favorire il registro di classe elettronico e l'avviso sulle assenze degli studenti ai genitori via Sms.

Andiamo con ordine iniziando da Telecom Italia. Franco Bernabé, amministratore delegato della società, fornirà sperimentazione e innovazione che migliorino i processi di insegnamento e apprendimento. Telecom contribuirà alla diffusione dei netbook  tra gli oltre 3,5 milioni di studenti delle scuole secondarie ai
quali, a partire dall’anno scolastico 2008-2009, il MIUR ha distribuito la “Carta dello Studente” che
consente di usufruire di particolari sconti e agevolazioni su una vasta gamma di prodotti e servizi offerti da
vari soggetti istituzionali.

La possibilità per gli studenti di connettersi ad Internet a banda larga anche in mobilità costituisce, infatti, un fattore abilitante per l’innovazione tecnologica degli strumenti di insegnamento, per la diffusione delle nuove tecnologie e per la promozione delle stesse a fini didattici.

Non più tardi di una settimana prima Telecom Italia e Acer avevano completato la consegna di 1.000 Netbook all’Università dell’Aquila, sulla base degli impegni presi nello scorso mese di maggio in occasione della donazione delle 2.000 chiavette per la connessione a Internet in mobilità.

Microsoft da parte sua ha siglato un protocollo triennale. Pietro Scott Jovane, AD della società in Italia, ha impegnato Microsoft a fornire gratuitamente software operativo e/o applicativo a supporto di particolari esigenze od attività delle scuole e del MIUR, come ad esempio iniziative di ricondizionamento di pc;
sostenere iniziative per ridurre il digital divide nelle scuole e per innovare la didattica e i processi di apprendimento attraverso l’uso della tecnologia e di contenuti didattici multimediali;
sostenere i progetti del MIUR tesi a realizzare ambienti di apprendimento adatti a un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie nella quotidianità scolastica;
sostenere iniziative mirate a valorizzare le buone pratiche delle scuole, allo scopo di offrire ulteriori motivazioni allo studio anche attraverso l’uso delle tecnologie;
promuovere un uso sicuro e responsabile della rete internet da parte dei minori e promuovere la diffusione di una cultura di maggiore consapevolezza delle potenzialità della rete;
collaborare con le proprie consociate affinché vengano riconosciute agli studenti condizioni agevolate d’ acquisto di soluzioni e prodotti, nell’intento di migliorare il loro percorso formativo e l’acquisizione di competenze e strumenti per un successivo inserimento nel mondo del lavoro;
trovare sinergie tra le iniziative del piano del MIUR per l’innovazione digitale della scuola e i programmi Microsoft per l'arricchimento della formazione rivolta agli studenti nell'area ICT;
supportare le attività formative previste dal piano per l’innovazione digitale nella scuola, anche attraverso l’adattamento e lo sviluppo di ambienti Microsoft che prevedano la realizzazione di servizi di collaborazione e formazione, on-line e in presenza del personale docente quali ad esempio quelli presenti sul portale “Apprendere in Rete”;
mettere a disposizione i propri contenuti multimediali, denominati “digital literacy”, per trasmettere adeguate conoscenze e abilità nell’uso delle nuove tecnologie a docenti e studenti di istituti scolastici di ogni ordine e grado;
promuovere concorsi tra gli studenti al fine di incoraggiarli a utilizzare la loro immaginazione, passione e creatività per cercare soluzioni a problemi concreti attraverso le nuove tecnologie.

E veniamo a Intel. Il protocollo col MIUR siglato da Dario Bucci, AD della società in Italia, intende supportare le attività di formazione degli insegnanti all'uso delle nuove tecnologie; creare contenuti ad hoc a supporto delle attività d'integrazione delle nuove tecnologie nei processi di insegnamento/apprendimento;
sostenere iniziative per ridurre il digital divide nelle scuole e innovare didattica e processi di apprendimento con contenuti didattici multimediali;
offrire condizioni agevolate a studenti e docenti per l'acquisto di soluzioni e prodotti; valorizzare le buone pratiche.

Primo effetto concreto è il collegamento tra le risorse della piattaforma Intel Teach Advanced Online e le altre iniziative del MIUR in modo tale che la partecipazione dei docenti al programma Intel rientrerà all'interno degli attestati dei corsi rilasciati dall’A.N.S.A.S. (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica – ex Indire). Con Teach Advanced Online gli insegnanti possono sviluppare competenze che consentono loro di preparare sessioni d’aula in grado di stimolare maggiormente le capacità di risoluzione dei problemi, il pensiero critico e la collaborazione tra gli studenti. Attraverso attività di formazione in remoto, studiate ad hoc, il programma fornisce inoltre ai docenti una piattaforma calibrata con passaggi incrementali di apprendimento, in modo tale che ciascuno di essi possa sviluppare il proprio piano di insegnamento.

Ibm ha messo a disposizione l'esperienza di un proprio centro di competenza internazionale che supporterà l'iniziativa di MIUR e ministero PA.


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