Per il mercato dei PC il peggio dovrebbe essere alle spalle.
Gartner stima che nel 2009 si venderanno 285 milioni di unità, ossia il 2% in meno rispetto ai 291 milioni dello scorso anno. Una previsione che, viene sottolineata, è un pochino più ottimistica rispetto a quella fatta in giugno che prevedeva un calo del 6%.
"La domanda di pc sembra essere più forte di quanto pensavamo a giugno, specie in US e Cina", dice George Shiffer, direttore ricerca di gartner. "I PC mobili hanno ripreso a tirare, soprattutto nei mercati emergenti e i desktop stanno diminuendo le vendite meno del previsto. Il quarto trimestre sarà superiore alle vendite fatte a fine anno 2008".
"Non ci aspettiamo che Windows 7 influenzi in modo significativo la domanda di fine anno", aggiunge Shiffer. "Al massimo farà fare un saltino alla domanda di home PC e forse tra gli utenti small business. I grandi clienti, enti governativi, scuole non manifesteranno una grande richiesta per il nuovo sistema operativo. Siamo più preoccupati del fatto che i costruttori hanno forse sovrastimato la domanda iniziale di Windows 7 e sposteranno al 2010 l'invenduto in magazzino".
I mini-notebook (ovvero i netbook) sono cresciuti molto nel secondo trimestre ma incominciano a soffrire la concorrenza dei notebooks di fascia bassa. I quali, per altro, continuano ad avere una enorme pressione sui prezzi. Gartner ha rivisto le previsioni per i mini-notebook al rialzo e, a livello mondiale, toccheranno le 25 milioni di unità (sopra i 21 milioni previsti in precedenza), e nel 2010 le unità saranno 37 milioni. E quindi la quota di mercato dei mini-notebook crescerà prima del previsto.
"In generale, almeno come numero di unità, il 2010 dovrebbe essere considerevolmente migliore per il mercato PC", dice ancora Shiffer. "Ci aspettiamo che le unità cresceranno del 12,6% il prossimo anno con buona continuazione dei PC mobili e ripresa per i desktop grazie al replacement delle precedenti generazioni. Dal punto di vista del fatturato globale, a causa del lento declino dei prezzi, non vi sarà un incremento: il 2010 sarà piatto, come il 2009".