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PMI Dome

Responsabili IT: verdi nell'anima, neri in pratica

Un'indagine Gartner tra un centinaio di responsabili di datacenter ha riscontrato molte contraddizioni: grande sensibilità al tema "green" ma pochissima attenzione ai rimedi. Non utilizzano metriche oggettive e sono costretti dalle vere priorità: consolidare e virtualizzare. I risparmi energetici verranno in futuro.
Redazione PMI-dome | 02 ottobre 2009

Lo scorso aprile Gartner ha condotto un webinar con 130 responsabili dell'infrastruttura IT e della gestione operativa dei datacenter. La conclusione cui sono giunti i ricercatori è che, nonostante che il risparmio energetico sia una priorità nelle agende dei manager, i partecipanti ritengono che l'offerta "verde" dei costruttori abbia una bassa priorità per i prossimi 18 mesi.
Il 68% ritiene che il risparmio energetico è certamente la priorità del proprio datacenter nei prossimi 18 mesi, ma solo per il 7% l'acquisto di soluzioni "green" o la richiesta ai costruttori di produrre soluzioni meno energivore è la vera priorità.

Insomma, concludono i ricercatori di Gartner, i responsabili di datacenter non pongono una reale attenzione al processo di misurazione, monitoraggio e modellizzazione dell'uso dell'energia nel datacenter fino a quando non creano un accurato dashboard che consente loro di controllare la reale riduzione dei costi energetici e quindi il raggiungimento degli obiettivi richiesti da leggi o pianificazioni "green".

Dalle conversazioni avute con i manager e gestori di data center i ricercatori hanno avuto la spiegazione a questo atteggiamento: anche se sono interessati e hanno disponibili gli strumenti per ridurre i costi energetici, le priorità effettive sono il consolidamento, la razionalizzazione e virtualizzazione.

Da notare che un 15% di coloro che hanno risposto sono al massimo della capacità del proprio datacenter ed entro 12 mesi saranno costretti a costruire nuovi siti o ristrutturare quelli esistenti. E quindi, circa i consumi energetici, Gartner ha chiesto se avevano stabilito delle metriche. Nel 48% non hanno considerato nessuna metrica a riguardo.

Il che porta i ricercatori alla logica conclusione che un reale risparmio energetico non può esserci se non  partendo da sistemi di misurazione che rendano più accurato il confronto dei costi di base e il raffronto tra differenti soluzioni possibili.

A maggior ragione se le aziende vogliono poter pubblicizzare la riduzione di ossido di carbonio e cioè il minor impatto ambientale ottenuto con i risparmi energetici. E tali misurazioni, dicono a Gartner, devono seguire criteri standard trasparenti e pubblicizzabili e non misure fatte a uso interno.

In conclusione i consulenti Gartner raccomandano ai clienti alcune misure immediate:

  • Alzare la temperatura della sala server a 24 gradi e, utilizzando sensori, identificare eventuali punti bollenti.
  • Sviluppare metriche di efficienza energetica del datacenter che forniscano i dati appropriati a differenti livelli di gestore IT e finanziario
  • Utilizzare benchmark di SPECpower per valutare le relative efficienze energetiche dei server
  • Migliorare l'utilizzo dell'attuale infrastruttura col consolidamento e la virtualizzazione prima di costruire o acquistare nuovi spazi aggiuntivi per il datacenter.

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