Perché non imitiamo il Rinascimento? Ossia quello spirito rivoluzionario nel pensiero, nella società e nella scienza che divenga leva dei necessari cambiamenti nei modi di pensare, lavorare e ricercare odierni?
Questo ambizioso programma di lavoro è contenuto nel rapporto annuale "Preparando l'Europa a un Nuovo Rinascimento - Una visione strategica dell'Area della Ricerca Europea" presentato pochi giorni fa alla Commissione Europea dall'European Research Area Board (ERAB).
Questo rapporto mette in luce i bisogni che ha l'Area della Ricerca Europea (ERA) proiettati fino al 2030 per lo sviluppo sia dell'Europa sia del mondo intero. Il gruppo di lavoro che ha sviluppato il rapporto è guidato dal professor John Wood ed è composto da 22 membri provenienti da ogni campo della ricerca scientifica, dall'accademia e dalle imprese. Come rappresentante del nostro Paese c'è Maria Cristina Pedicchio, della facoltà di Scienze dell'Università di Trieste e presidente del Cluster in Biomedicine (CBM).
L'ERAB ha dunque lanciato l'ambizioso progetto di un nuovo Rinascimento della ricerca scientifica con sei aree principali in cui intervenire con azioni specifiche:
ERAB inoltre sottolinea il bisogno di una voce indipendente della ricerca verso il mondo politico che sia in grado di dare pareri indipendenti.
Questa raccomandazione ha trovato eco anche nelle parole del presidente Barroso che ha annunciato la creazione di un Chief Scientific Officer che "ha il potere di dare suggerimenti scientifici in modo proattivo a tutti gli stadi dello sviluppo della politica e delle sue deliberazioni".
Per trovare una sintesi dei propri obiettivi facilmente comprensibili e immediati, l'ERAB ha sottolineato il bisogno di ricostruire una maggiore credibilità tra scienza e società con un nuovo contratto sociale basato sulle "3R": Rigore nel prendere le decisioni, politiche e scientifiche; Rispetto per il prossimo, scienziato e ambiente; Responsabilità delle proprie azioni, come scienziati e cittadini.
Infine il rapporto identifica le tappe fondamentali che serviranno a misurare i progressi che saranno fatti negli anni futuri. Nei prossimi mesi l'ERAB elaborerà lo sviluppo dei sei punti suggeriti per presentarli alle parti interessate all'European Research Area.