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PMI Dome

Ballmer: "Sfrutta la potenza dell'innovazione IT per fare di più"

Lo dice Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, che ha snocciolato le cifre di IDC sull'impatto economico dell'Information Technology sull'economia mondiale per ribaltare un vecchio slogan con un più attuale "Do More Wirh Less". E ha fatto decantare le lodi di Windows 7 da Brembo, EdiPower e BrainForce.
di Francesco Di Martile | 14 ottobre 2009

Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, ha fatto un rapido passaggio in Europa la scorsa settimana per promuovere il lancio di Windows Mobile 6.5 e, soprattutto, preparare il terreno per l'uscita in commercio di Windows 7 il prossimo 22 ottobre. Ma soprattutto il tour è servito a rincuorare le truppe, motivarle e spingerle verso obiettivi 2010 che segneranno, comunque sarà, un anno cruciale per la società di Redmond.

Ballmer gioca molto sulla propria prorompente giovialità, svicola e si schermisce se lo si pungola su previsioni economiche sul mercato. Si aggancia, però, volentieri agli studi dei previsori di professione, IDC, che hanno inanellato due conti sull'impatto che l'IT ha nell'economia mondiale e italiana.
Cifre che è bene riportare anche per mettere a punto le dimensioni e l'importanza del settore come motore dell'innovazione e, quindi, come elemento cardine per uscire più rapidamente dalla crisi.

La spesa informatica nelle principali 52 economie mondiali pesa quest'anno 1,4 migliaia di miliardi di dollari e crescerà a 1,7 "trilioni" nel 2013 con un incremento degli occupati di 5,8 milioni di posti di lavoro aggiuntivi ai 35,6 milioni di occupati attuali, ossia un tasso annuo di crescita del 3%, oltre tre volte più veloce della crescita totale degli occupati. Il 42% dell'attuale forza lavoro IT utilizza strumenti Microsoft e costituisce l'"ecosistema Microsoft". Il software pacchettizzato pesa nell'economia mondiale solo il 21% mentre lo sviluppo di applicazioni rappresenta il 51% degli investimenti mondiali. In pratica ciò significa che saranno create 75mila imprese nuove entro il 2013. Tornando all'ecosistema Microsoft, il loro fatturato nel 2009 è stato di 535 miliardi di dollari ed entro l'anno avranno investito 180 miliardi nelle economie locali. La sintesi concettuale più efficace è che a ogni unità di fatturato (dollaro, euro, peso) che Microsoft sviluppa nel 2009, corrispondono 8,7 unità di fatturato sviluppato da terze parti.

Circa l'Italia queste cifre sono, per molti versi, ottimistiche. Come, per esempio, il giro d'affari dell'IT di quest'anno che IDC stima in 27 miliardi di euro quando, se andrà bene, ci fermeremo poco sopra i 20. Comunque ciò che merita segnalare è la percentuale molto fiduciosa d'incremento fino al 2013: +1,3% l'anno. Dando per buoni i 27 miliardi di fatturato IT la conseguenza che trae IDC è che 22 miliardi saranno le tasse "sviluppate" dal lavoro informatico: 2 miliardi di tasse in più entreranno nelle casse dello Stato nel corso del quadriennio. La proiezione dell'occupazione è ancor più incoraggiante: l'industria IT e le professioni legate all'IT faranno crescere di 31mila nuovi posti di lavoro in aggiunta ai 674mila attuali, pari a un incremento dello 0,7% entro il 2013, ossia 11 volte di più del normale tasso d'incremento della forza lavoro prevista. La proporzione tra software pacchettizzato e software applicativo custom per i clienti è stimata così: 18% il primo e 52% il secondo. Le nuove imprese che il settore IT farà nascere entro il 2013 sono 1.000. Venendo all'ecosistema Microsoft, il dato saliente è che nel 2009 sviluppa 9 miliardi di euro di fatturato, ossia per ogni euro investito da Microsoft l'ecosistema ne genera 9,52. Le persone che sono nell'ambito delle tecnologie Microsoft sono stimate in 89mila e, presso gli utenti e professionisti, altri 155mila; insieme rappresentano il 36% dell'intera forza lavoro IT italiana.

Che cosa deduce Ballmer da tali numeri? "Che non c'è alcun dubbio in proposito: se vuoi maggior produttività ed efficienza devi utilizzare strumenti d'Information Technology. Sei o sette anni fa avevamo coniato lo slogan Do More With Less. Oggi è il caso di rovesciarlo in With Less Do More. Con meno cose in casa bisogna fare tutto, anzi di più, molto di più. Questo è quanto ci viene richiesto dai clienti ed è quanto noi faremo con Office 2010, con Exchange Server 2010, Windows Server 2008 release 2 e Sql Server 2008 r2 quando più in là li rilasceremo. Per non parlare di Windows 7. La mia feature preferita è quella del wireless network che mi permette di vedere emergere le possibili antenne cui connettersi con semplicità. Ma senza trascurare la sicurezza, la virtualizzazione, l'acceso diretto di Windows 7 al server per stabilire una connessione sicura".

Insomma, un niagara di entusiasmo per i propri prodotti. Che molte aziende hanno già in casa. Testimonial delle proprie sperimentazioni (le aziende hanno potuto installare da agosto Win7, in anticipo rispetto al mercato consumer), la Brembo. Paolo Provetti, responsabile dei sistemi informativi, ha le fabbriche e gli utenti che si collegano direttamente alla sede bergamasca da ogni fabbrica e periferia. "Stiamo per andare in produzione e man mano installeremo Windows 7 su ogni pc. Ciò che ho apprezzato molto è non dover accendere e spegnere il pc ogni volta; la crittografia dei dati su disco, un elemento essenziale per la Brembo che nei progetti ha racchiusa la ricchezza del proprio know-how da tutelare; e poi la possibilità multilingua. Che piacere prevedere maschere dell'applicazione sapendo che remotamente ognuno la vedrà nella propria lingua. Cose semplici ma che fanno salire le performance dell'IT e dell'azienda".

Altro testimone di Windows 7 Gianluca Fresco, Cio di EdiPower, che apprezza molto la possibilità di aggiornare, nottetempo e senza disturbare l'utente, le applicazioni e le versioni dei software. Oltre alla funzioanlità della crittografia dei file, ovviamente. Stefania Donnabella, amministratore delegato di BrainForce, software house partner Microsoft, è convinta di poter profittare del cambiamento di piattaforma per mostrare ai cleinti, soprattutto le piccole imprese, gli enormi vantaggi che possono derivare da una rinfrescata ai servizi. "Alla media azienda, grazie alle nuove soluzioni Microsoft, diamo supporto da remoto. Con enormi vantaggi per noi e loro".

Una nostra domanda precisa a Ballmer su come si conciliano la presentazione di soluzioni "on premises" con la strategia parallela Microsoft che va verso il Cloud Computing. "Per noi è una naturale evoluzione dei nostri prodotti che saranno fruibili anch'essi via Internet. Ma siamo molto cauti perché non tutto porta effettivi risparmi nei costi. La email, per esempio, sì. Ma bisogna tenere conto di problemi quali la sicurezza, la migrazione dal vecchio al nuovo, la necessità di stabilire policy molto chiare di Service level agreement. Il cloud computing è, insomma, una prospettiva lunga".

Altra distonia evidente è che Ballmer presenta Windows Mobile 6.5 e Windows 7. Ci sarà un Windows 7 Mobile? "Certo che sì. Come ci saranno le evoluzioni di Office 2010, Windows Server 2008. Di tutta la gamma e nuove cose ancora. L'innovazione e il software sono il nostro mestiere e solo con l'innovazione si esce migliorati dalla crisi economica".


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