L’European
E-mail Marketing Consumer Report commissionata da ContactLab rivela come siano
ben 4
milioni
gli italiani che utilizzano dispositivi mobili come i telefoni
cellulari per connettersi alla propria e-mail. Si tratta del 18%
dei 21,4 milioni di nostri connazionali maggiori di 15 anni che si
connettono a internet almeno una volta alla settimana: la percentuale
più alta registrata nei ‘big five’, i cinque maggiori Paesi
europei (Italia,
Spagna, Francia, Germania e
Regno Unito).
E altri 4 milioni di italiani sono pronti a collegarsi alla rete e
all’e-mail dal cellulare non appena le barriere di prezzo di questo
servizio si abbasseranno. Questo dimostra la forte propensione degli
abitanti della Penisola alla telefonia mobile in generale, e in
particolare all’uso di dispositivi
mobili evoluti
quali l’Apple iPhone, gli smartphone, BlackBerry e Pda, che
consentono l’accesso a internet e alla posta elettronica anche in
mobilità.
Mercato potenziale
di 8 milioni di persone: ma i prezzi sono ancora troppo alti
I 4 milioni di persone
che consultano l’e-mail in mobilità hanno una forte motivazione a
farlo, tale da superare il freno del prezzo del servizio, anche se
generalmente questo prezzo è ritenuto ancora troppo elevato: come
accennato, infatti, altri 4 milioni circa di persone dichiarano che
potrebbero accedere alla e-mail dal proprio dispositivo in modalità
mobile ma non lo fanno, principalmente per il
costo,
e solo in misura minore per difficoltà di utilizzo dei terminale
mobile. E’ quindi ipotizzabile nei prossimi anni una forte crescita
del segmento degli utenti Internet mobili se la percezione del costo
dell’accesso calerà in modo sensibile nel target degli attuali non
utilizzatori.
E-mail ma anche web,
il cellulare si sfrutta pienamente. Tranne che per operazioni
bancarie!
I mobile users navigano
in Internet senza risentire di limitazioni di spazio e di prestazioni
dei device utilizzati: infatti la quasi totalità (96%), oltre
all’e-mail accede
anche al web
dallo stesso terminale mobile; due utenti su tre ricevono i messaggi
e-mail completi di immagini e solo il 10% dichiara di non poterle
visualizzarle per limiti del proprio device.
L’utilizzo del web da
dispositivo mobile è considerato particolarmente appropriato per
leggere le notizie di attualità e controllare i contenuti dei propri
siti web di riferimento (es., social network, blog, meteo). Le
limitazioni sono maggiormente sentite quando da dispositivo mobile si
devono compiere azioni dispositive in banca o acquisti online,
attività per le quali si preferisce di gran lunga l’utilizzo del
Pc.
L’Italia è il
paese più ‘mobile’ d’Europa: c’è voglia di connessione
permanente alla Rete
L’European E-mail
Marketing Consumer Report, come detto, ha analizzato l’uso
dell’e-mail in mobilità in tutti e cinque i grandi Paesi europei
(Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito), ed è risultato
che proprio il nostro Paese ha la più alta penetrazione del mobile
fra gli utenti internet: 18% come abbiamo visto, contro il 13%
medio
(il 12% della Spagna, l’8% della Francia, il 13,5% della Germania e
il 13% del Regno Unito).
In particolare, confrontando l’Italia con
la Spagna (dove la ricerca si è svolta nello stesso periodo) si nota
una penetrazione più alta del 50%, e una più marcata prevalenza di
individui di sesso maschile. La differenza è sostanzialmente
prodotta dall’atteggiamento verso la connessione mobile: in Spagna
è meno sentita che in Italia la necessità di rimanere sempre
connessi alla Rete (le altre considerazioni legate al costo del
servizio o alla complicazione tecnologica sono inibitori meno
determinanti per spiegare la minor incidenza del fenomeno). Si
conferma ancora una volta che l’Italia è un Paese avanzato
nell’industria delle telecomunicazione mobili grazie al forte
bisogno di comunicare a distanza che coinvolge larghi segmenti di
popolazione.
E-mail, confronto
fra i ‘big five’: in Italia pochi messaggi pro capite (20 al
giorno), e primato delle donne
Confrontando i dati
emersi dalle ricerche condotte nei 5 Paesi analizzati (Italia,
Spagna, Francia, Germania e Regno Unito), Human Higway ha prodotto
per ContactLab un report
complessivo sull’utilizzo della posta elettronica e delle
newsletter digitali nei ‘big five’, che contano complessivamente
144
milioni di utenti
internet over 18: l’obiettivo del report è confrontare i
risultati rilevati con identica metodologia nei diversi Paesi, per
individuare trend complessivi europei ma anche differenze locali.
Il
mercato di maggiori dimensioni è quello tedesco, composto da più di
44 milioni di individui, seguito da Francia e Regno Unito con una
trentina di milioni ciascuno e una penetrazione vicina o superiore al
70% nella popolazione di età compresa tra 18 e 74 anni. Spagna e
Italia mostrano livelli di penetrazione di Internet molto inferiori
(intorno al 45%) e una popolazione online caratterizzata da una
maggiore presenza dei segmenti di giovane età. L’età media è
pari a 37 anni in Italia, 36
in Spagna,
a fronte di una media nei 5 Paesi intorno ai 40 anni.
In tutti i
Paesi la popolazione Internet presenta una leggera prevalenza di
uomini rispetto alle donne (contrariamente alla popolazione
complessiva). Sono invece quattro
miliardi
i messaggi e-mail che gli utenti Internet dei cinque Paesi ricevono
ogni giorno, ovvero in media circa 28
messaggi
pro-capite
(dai 20 di Italia e Spagna, ai 30 nel Regno Unito, fino a 35 della
Francia) su un numero di caselle di posta elettronica superiore ai
300
milioni,
poco più di due
caselle per utente.
Ciò si deve alla consuetudine, omogenea nei 5 Paesi, di
diversificare le proprie caselle di posta: in genere ad una casella
di riferimento (personale e/o di lavoro) se ne affiancano altre da
utilizzare per finalità diverse, quali ad esempio l’iscrizione ai
servizi online, alle newsletter, ai siti di e-commerce, ai siti di
social network. Il numero medio di caselle attive è maggiore nelle
fasce centrali di età, tra 25 e 34 anni, e la quantità di
corrispondenza e-mail è fortemente dipendente dalla frequenza di
utilizzo di Internet.
In
Italia le donne ricevono più e-mail degli uomini,
in Spagna non si nota differenza tra i sessi mentre nei tre restanti
Paesi sono gli uomini ad avere in media una corrispondenza e-mail più
fitta. Il grande volume di e-mail ricevute deriva dal prodotto di tre
fattori studiati nell’indagine: il fenomeno di creare e utilizzare
più caselle di posta elettronica per singolo utente, in media pari a
poco più di 2; la consuetudine di spedire un messaggio a più
persone, moltiplicando quindi il numero di messaggi ricevuti dagli
utenti Internet; infine la prassi di quasi tutti gli utenti di
iscriversi alle newsletter per rimanere in relazione con i brand
preferiti, per ricevere informazioni e aggiornamenti.
Newsletter, 7 per
utente, prevalgono e-commerce e viaggi e turismo
In riferimento
all’utilizzo delle newsletter,
la ricerca mostra che la percentuale di chi non sottoscrive alcun
servizio di informazione via e-mail è estremamente ridotta, vicina
al 5%. La metà degli utenti, al contrario, dichiara di essere
iscritto a 7
o più newsletter.
La media nell’intera utenza Internet dei 5 Paesi è pari a poco più
di 7 newsletter per utente, un dato che si rileva maggiore per le
donne e per le persone di età superiore ai 40 anni. Gli argomenti
più popolari delle newsletter a cui ci si iscrive sono i servizi di
‘Viaggi
e Turismo’
(per il 43% dell’intero campione), l’E-Commerce
(38%),
l’’Informazione
di attualità’ (il
37%). Quanto alle abitudini di gestione delle e-mail, in più di
quattro casi su cinque gli utenti Internet caricano le eventuali
immagini contenute nelle e-mail, sanno in generale riconoscere e
difendersi dallo spam e dal phishing e hanno imparato a cancellare la
propria iscrizione (unsubscribe) dalle newsletter che non ritengono
più di loro interesse. In generale, comportamenti di utilizzo e
atteggiamenti verso e-mail e newsletter sono in gran parte simili nei
diversi Paesi.
Mobile, nei ‘big
five’ sono connessi 20 milioni di utenti internet. Italia leader
nei web-sms
Il numero complessivo
di individui nei 5 Paesi che si connette regolarmente alla Rete con
un dispositivo mobile è prossimo a 20
milioni di unità,
e, come abbiamo già visto, la ricerca rileva una quota molto
variabile di utenti ‘mobili’, con una penetrazione che va dall’8%
della Francia al 18% dell’Italia. Tra gli strumenti alternativi
all’e-mail per la comunicazione via Web prevale di gran lunga il
Windows/Msn Messenger, usato da quasi il 60% degli utenti, in
particolare in Spagna, Francia e Italia. In
Italia si riscontra la quota più elevata di utenti Internet che
spedisce sms dal Web (40%), usa
il fax via Internet (10%) e, insieme alla Germania, fa uso di
applicazioni VoIP (il 20% circa).
Tutte
le ricerche sui singoli Paesi sono disponibili, oltre che nelle
rispettive lingue, anche in inglese, e sono scaricabili gratuitamente online.