Le applicazioni mobili sono un elemento chiave della società odierna, in quando rappresentano lo strumento di comunicazione che, più di tutti, ha il potenziale di migliorare la vita dei cittadini europei e l’andamento " />
Attraverso il Mobile Manifesto, l’industria illustra i suoi obiettivi per:
“Il Manifesto fornisce un ottimo approfondimento sul ruolo fondamentale che le tecnologie per la mobilità potranno giocare in Europa se adottiamo, adesso, le giuste misure”, ha commentato Viviane Reding, EU Telecoms Commissioner.
L’industria richiede alla Commissione Europa una più ampia disponibilità per sviluppare una roadmap di rilascio armonica; supporto in fase di roll-out, per rimuovere le barriere ad una espansione eco-efficiente della copertura; favorire la diffusione di applicazioni di mobility nei servizi pubblici; supportare le attività di sensibilizzazione dei consumatori, promuovendo la responsabilizzazione degli utenti per quanto riguarda i dati e la sicurezza online e una continua flessibilità nella gestione delle reti, per garantire possibilità di scelta, qualità del servizio e esperienza.
Il Manifesto mette in evidenza gli impegni e gli obiettivi dell’industria delle comunicazioni mobili. Evidenzia inoltre l’attuale forza dell’Europa nelle comunicazioni mobile e stima i benefici economici, sociali ed ambientali di questi obiettivi. Gli effetti sono misurabili: alcuni calcoli dimostrano che il telelavoro in mobilità può ridurre le emissioni nocive di 22,1 MtCO2e all’anno, o 7,7 miliardi di Euro l’anno; i calcoli relativi all’adozione di applicazioni per la sanità mobile, dimostrano risparmi fino a 78 miliardi di Euro entro il 2015 e una crescente connettività attraverso dispositivi mobili garantirà maggiore produttività, che, si stima, aggiungerà fino a 349 miliardi di Euro (il 2,9% del PIL UE) entro il 2015.
Il settore delle comunicazioni mobile rappresenta l’1,3% del GVA europeo, l’1,2% del PIL UE ed impiega oltre 600.000 persone. All’interno delle telecomunicazioni europee, il mercato mobile pesa per circa il 61% del fatturato, rispetto al 47% del 2002. Il settore continua ad investire in infrastrutture di nuova generazione, garantendo un forte stimolo economico. Le attuali stime mostrano che l’industria delle comunicazioni in Europa mobili genererà un CAPEX di 145 miliardi di euro entro il 2013, creando opportunità di impiego dirette o indirette per oltre 4.7 milioni di persone. Ci si aspetta che l’industria fornisca un significativo contributo alla ripresa economica e al raggiungimento degli obiettivi a lungo termine del Trattato di Lisbona, che mira a rendere altamente competitiva l’economia dell’Unione Europea.