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Il manifesto della comunicazione mobile è firmato GSMA

L'obiettivo è quello di supportare la creazione di un'Europa prospera, ecologica ed inclusiva. Il manifesto focalizza la propria attenzione esclusivamente sul ruolo che la mobilità può giocare nel raggiungimento delle policy stabilite dalla Commissione Europea per il raggiungimento degli obiettivi ICT.
Redazione PMI-dome | 04 novembre 2009
Le applicazioni mobili sono un elemento chiave della società odierna, in quando rappresentano lo strumento di comunicazione che, più di tutti, ha il potenziale di migliorare la vita dei cittadini europei e l’andamento dell’economia della regione, grazie all’inclusione sociale e a continui investimenti in innovazione”, afferma Rob Conway, CEO e Board Member di GSMA. “L’Europa ha contribuito in modo considerevole al successo dell’industria delle comunicazioni mobili, e continua ad essere all’avanguardia in questo settore di mercato. I leader dell’industria si sono riuniti per creare il Manifesto, mettendo in evidenza le aree in cui la mobilità può contribuire a creare un’Europa più prospera, verde e inclusiva”.

L’organismo che rappresenta l’industria mondiale delle comunicazioni mobili, GSMA, ha così presentato il suo Mobile Manifesto per stabilire le modalità con cui l’industria può fornire il proprio contributo. Per ottenere i risultati prefissati, l’industria delle comunicazioni mobili si è impegnata a lavorare in modo più sinergico con i governi e le autorità educative e sanitarie, oltre che con i produttori di tecnologie. L’industria delle comunicazioni mobili richiede inoltre all’Unione Europea di mettere in atto una serie di misure per appoggiare l’iniziativa.

Attraverso il Mobile Manifesto, l’industria illustra i suoi obiettivi per:

  • Aumentare la connettività ad internet e migliorare la produttività attraverso l’ampia diffusione dell’accesso broadband da dispositivi mobili – in viaggio o a casa, nelle grandi città così come nelle aree rurali
  • Coinvolgere i consumatori e migliorare l’efficienza favorendo l’accesso in mobilità a servizi pubblici quali eCommerce, eLearning, eHealth eGovernment
  • Contribuire a rendere più verde il pianeta, riducendo l’impatto ecologico europeo grazie alle tecnologie M2M
  • Conferire potere agli utenti e mantenere la fiducia dei consumatori, mettendo a disposizione strumenti per la privacy

Il Manifesto fornisce un ottimo approfondimento sul ruolo fondamentale che le tecnologie per la mobilità potranno giocare in Europa se adottiamo, adesso, le giuste misure”, ha commentato Viviane Reding, EU Telecoms Commissioner.

L’industria richiede alla Commissione Europa una più ampia disponibilità per sviluppare una roadmap di rilascio armonica; supporto in fase di roll-out, per rimuovere le barriere ad una espansione eco-efficiente della copertura; favorire la diffusione di applicazioni di mobility nei servizi pubblici; supportare le attività di sensibilizzazione dei consumatori, promuovendo la responsabilizzazione degli utenti per quanto riguarda i dati e la sicurezza online e una continua flessibilità nella gestione delle reti, per garantire possibilità di scelta, qualità del servizio e esperienza.

Il Manifesto mette in evidenza gli impegni e gli obiettivi dell’industria delle comunicazioni mobili. Evidenzia inoltre l’attuale forza dell’Europa nelle comunicazioni mobile e stima i benefici economici, sociali ed ambientali di questi obiettivi. Gli effetti sono misurabili: alcuni calcoli dimostrano che il telelavoro in mobilità può ridurre le emissioni nocive di 22,1 MtCO2e all’anno, o 7,7 miliardi di Euro l’anno; i calcoli relativi all’adozione di applicazioni per la sanità mobile, dimostrano risparmi fino a 78 miliardi di Euro entro il 2015 e una crescente connettività attraverso dispositivi mobili garantirà maggiore produttività, che, si stima, aggiungerà fino a 349 miliardi di Euro (il 2,9% del PIL UE) entro il 2015.

Il settore delle comunicazioni mobile rappresenta l’1,3% del GVA europeo, l’1,2% del PIL UE ed impiega oltre 600.000 persone. All’interno delle telecomunicazioni europee, il mercato mobile pesa per circa il 61% del fatturato, rispetto al 47% del 2002. Il settore continua ad investire in infrastrutture di nuova generazione, garantendo un forte stimolo economico. Le attuali stime mostrano che l’industria delle comunicazioni in Europa mobili genererà un CAPEX di 145 miliardi di euro entro il 2013, creando opportunità di impiego dirette o indirette per oltre 4.7 milioni di persone. Ci si aspetta che l’industria fornisca un significativo contributo alla ripresa economica e al raggiungimento degli obiettivi a lungo termine del Trattato di Lisbona, che mira a rendere altamente competitiva l’economia dell’Unione Europea.


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imprese, innovazione, tlc,
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