Un’email sbagliata può scatenare reazioni disastrose nel privato, nel lavoro e nell’ambito del proprio business. Se non si applica la giusta attenzione viene minata la propria tranquillità: è il caso recentemente affrontato dal Dipartimento di Giustizia americano in cui si discuteva il caso di un dipendente licenziato per aver utilizzato via email un atteggiamento scorretto.
di Simona Ibba |
06 novembre 2009
Non può che destare una risata argentina la storia di Christine che,
dopo aver trascorso una serata romantica con Gregory, aitante ed
elegante manager di un’importante agenzia pubblicitaria, decide di
sferzare il colpo finale della sua strategia di corteggiamento
attraverso una formidabile sorpresa: preleva l’indirizzo email di
Gregory dal sito web dell’azienda, scrive una dolcissima e
personalissima email degna della più emozionante soap opera e la invia.
Nel pomeriggio Gregory manda un sms a Christine: “
L’indirizzo che hai
trovato sul sito è un indirizzo comune dell’azienda: tutti i colleghi
ora conoscono perfettamente i dettagli della serata di ieri! Proprio
una bella figura!!! Grazie!”.
Questa storia è raccontata all’interno del sito Thinkbeforeyousend.com (
Pensa prima di inviare!), che racchiude centinaia di gaffe elettroniche di chi ha cliccato sul tasto
INVIA con un po’ di leggerezza.
Un’email sbagliata, frutto spesso della fretta e dell’enorme
quantitativo di comunicazioni che si inviano può scatenate reazioni
disastrose nel privato, nel lavoro e nell’ambito del proprio business.
Se non si applica la giusta attenzione viene minata la propria
tranquillità: è ad esempio il caso recentemente affrontato dal
Dipartimento di Giustizia americano in cui si discuteva il caso di un
dipendente americano licenziato per aver utilizzato via email un
atteggiamento scorretto.
Chi opera nell’ambito dell’email marketing
ha il dovere di tenere sempre vigile l’attenzione per evitare che
newsletter o dem, da vantaggiosi strumenti di business diventino
curiose barzellette da raccontare agli amici nel tempo libero.
Ecco un piccolo prontuario per evitare spiacevoli e buffi inconvenienti:
- Non utilizzare indirizzi email aziendali
per inviare messaggi privati, anche se si tratta di invii fatti agli
stessi colleghi, soprattutto se si tratta dello stesso indirizzo email
che compare come mittente della newsletter e che quindi dovrebbe
costituire già da solo il primo bigliettino da visita per prospect e
clienti.
- Non spedire ad indirizzi email raccolti via web:
si tratta di un’attività di spam. Chi inserisce il proprio indirizzo in
un sito spera di essere contattato da eventuali clienti e non da chi, a
sua volta si propone come venditore di qualcosa.
- Essere decisamente molto concentrati
nel momento in cui si deve selezionare la lista di invio o si vuole
scrivere manualmente l’indirizzo del destinatario. La stessa attenzione
deve essere prestata nell’inserimento dell’oggetto onde evitare di
lasciare nell’email lo stesso oggetto precedentemente utilizzato per i
test che nella migliore delle ipotesi è qualcosa del tipo: “dem clienti
registrati dal sito”.
- Utilizzare un linguaggio non convenzionale
solo se i destinatari permettono modi di espressione non formali:
ambiguità e sarcasmo non sempre sono efficaci, soprattutto se si cade
nella banalità.
- Essere precisi nei messaggi per evitare congetture e incertezze che riducono l’efficienza della comunicazione.
- Evitare lo stato di disinibizione
che generalmente si utilizza quando si scrive davanti ad un monitor
quando il contatto con i destinatari delle email risulta molto più
indiretto che con una telefonata.
Se l’email ricevuta è veicolo di una
gaffe ha
una vita lunga, difficilmente viene cancellata (soprattutto dalla
memoria) e possibilmente viene divulgata per suscitare le risate di
amici e colleghi: addio della credibilità!
Simona Ibba
Simona Ibba lavora presso Hoplo ed è ed è Business Development Manager della piattaforma per l'invio di newsletter Infomail.

Hoplo
nasce dalla decisione di un team collaudato di mettere a frutto ed a
beneficio della propria clientela un know-how esclusivo nel settore
delle soluzioni web-based. Hoplo è un team di lavoro specializzato
nell'ottimizzazione di processi operativi e di comunicazione di
aziende, enti e istituzioni. L'uso di tecnologie allo stato dell'arte
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