Questa indagine, la dodicesima edizione dello studio Ernst & Young 2009 Global Information Security Survey, ha coinvolto circa 1.900 senior executive in più di 60 Paesi, ha rilevato come il 75% degli intervistati sia preoccupato per possibili reazioni da parte dei dipendenti che hanno lasciato da poco il proprio posto di lavoro. A questo proposito
Questa situazione è confermata anche a livello italiano dove il 60% degli intervistati, si dice preoccupato dalle possibili minacce provenienti dagli ex dipendenti.
Fabio Merello, Partner Ernst & Young e Responsabile del Dipartimento IT Risk and Assurance, ha dichiarato: “Con l’economia ancora in fase di recessione, i dipendenti licenziati possono avere dei risentimenti nei confronti dei loro ex datori di lavoro e reagire con modalità diverse, che possono avere conseguenze sull’ordinaria gestione dell’azienda. Sempre di più i sistemi IT sono diventati un bersaglio frequente dei dipendenti ed è anche molto diffusa la sottrazione dei dati. E’ essenziale che le imprese portino avanti specifiche iniziative di analisi dei rischi per identificare la potenziale esposizione e per mettere in atto adeguate misure di mitigazione”.
Trovare budget consistenti: una sfida ancora aperta
Assegnare
budget adeguati all’Information Security, continua a rappresentare
una sfida per i responsabili della sicurezza:
Merello prosegue: “L’Information Security richiede oggi molti più investimenti, perché le aziende devono stare al passo con uno scenario che sta diventando sempre più minaccioso, dopo un avvio troppo a lungo rimandato. In ogni caso, l’Information Security non è immune da pressioni economiche esterne e il management dell’IT ha bisogno di migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi operativi investendo il minimo possibile”.
Essere conformi alla normativa
Lo studio ha evidenziato come la conformità alle normative sia una delle principali priorità per i responsabili dell’Information Security e continua ad essere un driver importante per migliorare la gestione della sicurezza in azienda.
Infatti,
il 55% degli intervistati ha risposto che le spese per adeguarsi alle
normative hanno subito un incremento che va da “moderato” a
“significativo” all’interno delle spese complessive dedicate
all’Information Security, mentre solo il 6% degli intervistati
pianifica di spendere meno nei prossimi 12 mesi per iniziative di
compliance.
A livello italiano l’attenzione alla compliance normativa è ancora più elevata e ben il 77% degli intervistati ha dichiarato che sono cresciuti notevolmente i costi di sicurezza per adeguarsi ai requisiti imposti da normative o specifiche regolamentazioni di settore.
Utilizzare al meglio la tecnologia
A causa di una crescente violazione dei dati, la loro protezione è diventata una delle principali priorità per i responsabili dell’Information Security. Oltre il 40% degli intervistati ha, infatti, evidenziato come l’adozione di soluzioni di Data Loss Prevention sia una delle prime tre azioni da attuare nei prossimi 12 mesi. Tali soluzioni consistono in una combinazione di strumenti e processi per identificare, monitorare e proteggere i dati e le informazioni critiche per l’azienda.
A
tal proposito uno dei risultati più inattesi è quante poche aziende
stiano cifrando i dati presenti nei computer portatili dei loro
dipendenti:
Questo risultato è sorprendente sia per il fatto che il numero delle violazioni di sicurezza che si sono verificate a causa della perdita o dei furti di PC portatili è in costante aumento, sia perchè la tecnologia è ormai facilmente accessibile ed economica, con impatto sugli utenti durante l’implementazione relativamente basso, condizioni che non dovrebbero più costituire una barriera all’adozione di tali soluzioni.
Il sondaggio
Lo studio Ernst & Young 2009 Global Information Security Survey è stato realizzato grazie al supporto dei clienti Ernst & Young di oltre 60 Paesi. La ricerca è stata condotta fra giugno e agosto 2009. I risultati sono stati raccolti mediante interviste rivolte agli executive di circa 1.900 aziende appartenenti a tutti i principali settori.