EITO quasi ottimista. ICT ancora traballante, ma in ripresa l'IT
Non si parla di grande ripresa, ma il crollo almeno sembra fermarsi nell'ICT. Lo dice EITO che promuove il comparto IT e una parte delle telecomunicazioni. Ancora in stallo molti altri settori specifici. E' l'elettronica di consumo a pagare il presso più alto.
Redazione PMI-dome |
16 novembre 2009
Secondo EITO (European Information Technology Observatory), il
mercato europeo ICT dovrebbe stabilizzarsi nel corso del prossimo
anno. Una buona notizia anche se, lo è relativamente.
Le più recenti previsioni hanno infatti rivelato che le vendite di
prodotti e servizi IT, di telecomunicazioni e Consumer
Electronics saranno ancora in calo dello 0,5% nel 2010, raggiungendo i 714 miliardi di euro.
Una stabilità di cui rallegrarsi se si pensa che nel 2009 il calo è del 2,2% per 718 miliardi
di euro. Non si può però ancora aspettarsi la ripresa sperata.
"La crisi economica globale non ha colpito il settore ICT in modo così duro come accaduto ad altri settori", ha spiegato il
Dott. Axel Pols, presidente della Task Force EITO. "La ripresa
economica nel prossimo anno servirà anche da stimolo per il mercato high-tech." In effetti la domanda, da parte delle aziende soprattutto, inizia già a crescere.
EITO prevede che il comparto IT (hardware, software e
servizi IT) sarà ancora una volta a saldo positivo. Prevista infatti una crescita dello 0,6% superando i 300 miliardi di euro. Sembra poco dopo l'aumento di oltre il 3% registrato nel 2008.
I nuovi progetti IT fanno fatica a incontrare l'entusiasmo di chi è stato colpito duramente dalla crisi, ma in compenso andranno bene i servizi di outsourcing che nel 2009 aumenteranno i propri ricavi del 4% raggiungendo i 66 miliardi di
euro.
Il calo più sostanzioso nel 2009 lo subiranno ancora una volta le telecomunicazioni, con una diminuzione dello 0,7%, a circa 361
miliardi di euro. I ricavi registrati nel settore dei servizi di
telecomunicazioni sono destinati a rimanere agli stessi livelli dell'anno
precedente, raggiungendo 295 miliardi di euro.
Come noto, in questo particolare settore, più che la crisi sono le scelte degli utenti (soprattutto l'abbandono della telefonia fissa) a determinare un forte impatto sul mercato in generale, trainato invece dal mobile e soprattutto dalla trasmissione dati. In ogni caso le vendite TLC (compresi cellulari e purtroppo infrastrutture) diminuiranno
del 4%, raggiungendo i 65,5 miliardi di euro nel 2009.
Il mercato dell'elettronica di consumo convoglia le maggiori
perdite di quest'anno. A seguito del crollo dei prezzi di
televisori a schermo piatto, fotocamere digitali e sistemi di
navigazione, EITO prevede che la spesa nel 2009 diminuirà dell'8% a
58,5 miliardi di euro.
E con una ulteriore perdita prevista del 6%, per questo settore, non ci si può aspettare una ripresa sostenibile nemmeno nel 2010.