Una ricerca commissionata da Progress Software Corporation rivela che il 67% delle aziende a livello globale e il 73% in Italia viene a conoscenza dei problemi di business, solo nel momento in cui questi vengono segnalati dai clienti.
Redazione PMI-dome |
26 novembre 2009
L’indagine, condotta dalla nota società di ricerca Vanson Bourne, ha
coinvolto 400 professionisti tra cui CIO, responsabili IT e Business
Manager che gestiscono i processi decisionali all’interno delle
rispettive realtà aziendali. Dallo studio emerge che
le aziende
italiane presentano una notevole mancanza di visibilità in tempo reale
(80%), che si traduce nella difficoltà di risolvere i problemi nel
momento in cui si manifestano. Di seguito alcuni risultati a livello
globale:
- L’80% delle aziende presenta già eventi business critical e necessita pertanto di un loro monitoraggio in tempo reale.
- Il 91% desidera rafforzare la relazione con i propri clienti.
- Tuttavia, il 58% riconosce un gap informativo significativo a supporto dei processi decisionali aziendali.
- Solo l’8% delle aziende dichiara di ricevere dati aziendali in tempo reale.
“
Il
servizio clienti è un elemento distintivo e pertanto di fondamentale
importanza per le aziende. Attualmente, però, sono ancora molte le
organizzazioni che aspettano le segnalazioni dei clienti per rilevare
eventuali anomalie di business”, dichiara
Dr. Giles Nelson, Director of
Strategy di Progress Software. “
Tuttavia, l’utilizzo di funzionalità di
Business Event Processing (BEP) offre alle aziende la possibilità di
consentire al loro staff di prendere decisioni sulla base di dati
puntuali e in tempo reale. In questo modo, le aziende sono in grado di
individuare i problemi prima dei loro clienti, e possono anche
sfruttare le opportunità nel momento in cui si presentano” (ad esempio,
la promozione di un nuovo prodotto).
Il
94% delle
aziende riconosce l’
importanza di ricevere informazioni in tempo reale,
ma sono molte le realtà che ancora non ne comprendono i benefici. Il
78% a livello globale, il
67% in Italia, ha affermato che la
tempestività della risposta offrirebbe un
reale vantaggio competitivo.
Inoltre, il 70% degli intervistati (83% in Italia) dichiara che
potrebbe fissare i prezzi dei propri prodotti basandosi su fattori
dinamici. Infine, l’82% delle aziende prevede di investire in
tecnologia real-time entro la metà del 2010.
Altro dato
rilevante, il 38% dei responsabili intervistati crede nelle
architetture informatiche e ritiene che, entro cinque anni, queste
diventeranno event-driven.
“
Le aziende in questo momento
si trovano a dover gestire un numero d’informazioni sempre più elevato,
anche a fronte della diffusione di numerosi canali di marketing,
piattaforme mobili e social media” prosegue Nelson. “
Nei prossimi anni,
la scelta di passare a una tecnologia in real time potrebbe offrire
loro un’ancora di salvezza.”